Politica

Cosenza, pietre contro il ministro Carrozza. Smentita via Twitter: "Protesta amplificata"

"Nessuno ha lanciato uova o pietre contro la mia auto" scrive il ministro dell'Istruzione dopo le tensioni durante la visita all'ateneo di Rende, dove alcune decine di studenti manifestato contro il precariato e per il diritto allo studio

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RENDE (COSENZA) - Nel giorno in cui il ministro dell'Interno e vicepremier Angelino Alfano viene portato via di fronte alla contestazione subita ad Agrigento, momenti di tensione si sono vissuti anche all'Università della Calabria di Rende, Cosenza, durante la visita del ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza.

Le agenzie riportano di un lancio di uova e pietre da parte di alcuni studenti contro l'auto del ministro e altre vetture del corteo. Ma qualche ora più tardi è lo stesso ministro Carrozza a smentire via Twitter di aver subìto il lancio. "Sto tornando dall'Università della Calabria e posso assicurare che nessuno studente ha lanciato uova o pietre contro la macchina. Ho parlato con loro faccia a faccia. La notizia è stata amplificata troppo".

Secondo il racconto delle agenzie, gli studenti, alcune decine, hanno prima esposto numerosi striscioni, chiedendo  interventi contro le privatizzazioni, il precariato e per il sostegno allo studio: riduzione delle tasse universitarie, garanzie sul diritto allo studio e il reddito minimo garantito. Chiesta anche, con urla e slogan, la liberazione dei giovani arrestati a Roma sabato scorso. I manifestanti hanno anche quindi tentato di forzare il blocco delle forze dell'ordine, creando qualche momento di tensione, le forze di polizia hanno risposto con i lacrimogeni per cercare di disperdere i contestatori.

"Vengo dal mondo dell'Università e capisco queste situazioni. Bisogna conoscere le ragioni della protesta" ha commentato Maria Chiara Carrozza, la cui visita è comunque proseguita. Il ministro è entrata nell'Università della Calabria, accolta dal rettore, Giovanni Latorre, mentre fuori l'ateneo proseguiva la protesta degli studenti.
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Il ministro Carrozza si è detta disposta a ricevere una delegazione dei manifestanti a conclusione della visita. Sembra che un portavoce degli studenti abbia esposto al ministro le ragioni della protesta. Il ministro Carrozza, su Twitter, ha quindi confermato di aver parlato "faccia a faccia" con chi l'aveva contestata. Conclusa la protesta, i promotori della manifestazione hanno sgomberato e il clima è tornato tranquillo.

L'attacco di Anonymous In solidarietà con gli studenti che hanno contestato il ministro Carrozza, Anonymous ha oscurato il sito internet del ministero dell'istruzione. "Vogliamo esprimere la nostra solidarietà agli studenti che all'università di Cosenza hanno contestato il ministro dell'istruzione Maria Chiara Carrozza, e chiediamo con loro l'immediata scarcerazione degli arrestati nella manifestazione di sabato" ha scritto l'organizzazione sul canale Facebook.
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