ROMA - Beppe Grillo suona la carica e annuncia che tornerà in piazza con il "Vaffa-day", vero marchio di fabbrica del Movimento, dal cui successo è nato l'M5s. "Segnatevi questa data", esordisce Grillo nell'ultimo post del suo blog, fissando l'appuntamento per domenica primo dicembre 2013. "Vogliamo vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee - scrive -. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati". Il leader 5 stelle stavolta lancerà le sue invettive da piazza della Vittoria a Genova. Ma Grillo lavora anche sul fronte interno e, dopo lo scontro sul reato di immigrazione clandestina, nei prossimi giorni incontrerà deputati e senatori 5 stelle.
"Ci fermano solo con i carri armati". "Non abbiamo scelta" scrive Grillo nel post. "Dobbiamo andare oltre. Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori che hanno spolpato l'Italia negli ultimi vent'anni. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati". Secondo il leader 5 stelle, il suo Movimento ha avuto la grande possibilità di cambiare l'Italia. Ma qualcuno glielo ha impedito. "Poteva essere eletto Rodotà, proposto dal m5s, ma era troppo pericoloso. E, dopo le elezioni, giornali e televisioni hanno usato ogni possibile accusa e diffamazione contro i 'grillini', come in tempo in guerra, senza scrupoli, con un bombardamento mediatico mai visto prima".
"Hanno fatto blocco unico per eliminarci". Il risultato è stato il governo delle larghe intese. "Siamo stati i più votati - scrive Grillo -. Per bloccarci hanno tradito il voto degli elettori formando questo esecutivo. Per eliminarci dalle decisioni parlamentari - prosegue - hanno fatto un blocco unico, governo e opposizione. Stesse facce, stesse razze". Una situazione paradossale, secondo il leader del Movimento, in cui i partiti che alle elezioni erano alleati di Pd e Pdl ora si ritrovano all'opposizione. "Il tutto è ridicolo - attacca Grillo - se non fossimo di fronte alla negazione completa della democrazia e all'annullamento della volontà dell'elettore".
"Napolitano eletto da Berlusconi". Il principale colpevole del mancato cambiamento secondo Grillo, è ancora una volta il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Lo ha eletto Berlusconi - scrive Grillo sul suo blog -. Per la prima volta nella storia repubblicana un presidente si è fatto rieleggere una seconda volta dopo aver ripetutamente negato di volerlo fare".
Gli altri Vaffa-day. Ma sarà un V-day diverso dai due precedenti, del 2007 e del 2008. Grillo si presenterà per la prima volta nella piazza che ospita il "Vaffa-day" come leader di un gruppo presente in Parlamento, che ha a disposizione gli strumenti per cercare di cambiare le cose dall'interno. Il primo V-day si tenne a Bologna, l'8 settembre 2007. "Raccogliemmo 350.000 firme per cambiare la legge elettorale" ricorda Grillo, "ma nessuno ritenne di discuterla, né il pdl né il pdmenoelle che la lasciarono decadere dopo due legislature". Una seconda manifestazione fu organizzata a Torino il 25 aprile del 2008 "per un'informazione libera senza finanziamenti pubblici e senza l'ingerenza dei partiti". In quell'occasione furono raccolte un milione e 400 mila firme, ma ancora una volta, recrimina Grillo, "nessuno ritenne di ascoltare i cittadini".
In settimana incontro a sorpresa. Intanto, già domani Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio potrebbero incontrare i parlamentari del Movimento. Dopo le incomprensioni interne sul reato di clandestinità infatti, alcuni deputati avevano chiesto a gran voce un incontro con il leader e il guru dell'M5s. Grillo e Casaleggio hanno deciso di tenere il profilo basso e non hanno voluto annunciare la data dell'incontro, preferendo puntare su una sorta di effetto a sorpresa. L'incontro si terrà comunque entro i prossimi sette giorni. Forse già domani, visto che giove e venerdì Grillo sarà impegnato in Trentino Alto Adige per la campagna elettorale.
"Ci fermano solo con i carri armati". "Non abbiamo scelta" scrive Grillo nel post. "Dobbiamo andare oltre. Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori che hanno spolpato l'Italia negli ultimi vent'anni. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati". Secondo il leader 5 stelle, il suo Movimento ha avuto la grande possibilità di cambiare l'Italia. Ma qualcuno glielo ha impedito. "Poteva essere eletto Rodotà, proposto dal m5s, ma era troppo pericoloso. E, dopo le elezioni, giornali e televisioni hanno usato ogni possibile accusa e diffamazione contro i 'grillini', come in tempo in guerra, senza scrupoli, con un bombardamento mediatico mai visto prima".
"Hanno fatto blocco unico per eliminarci". Il risultato è stato il governo delle larghe intese. "Siamo stati i più votati - scrive Grillo -. Per bloccarci hanno tradito il voto degli elettori formando questo esecutivo. Per eliminarci dalle decisioni parlamentari - prosegue - hanno fatto un blocco unico, governo e opposizione. Stesse facce, stesse razze". Una situazione paradossale, secondo il leader del Movimento, in cui i partiti che alle elezioni erano alleati di Pd e Pdl ora si ritrovano all'opposizione. "Il tutto è ridicolo - attacca Grillo - se non fossimo di fronte alla negazione completa della democrazia e all'annullamento della volontà dell'elettore".
"Napolitano eletto da Berlusconi". Il principale colpevole del mancato cambiamento secondo Grillo, è ancora una volta il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Lo ha eletto Berlusconi - scrive Grillo sul suo blog -. Per la prima volta nella storia repubblicana un presidente si è fatto rieleggere una seconda volta dopo aver ripetutamente negato di volerlo fare".
Gli altri Vaffa-day. Ma sarà un V-day diverso dai due precedenti, del 2007 e del 2008. Grillo si presenterà per la prima volta nella piazza che ospita il "Vaffa-day" come leader di un gruppo presente in Parlamento, che ha a disposizione gli strumenti per cercare di cambiare le cose dall'interno. Il primo V-day si tenne a Bologna, l'8 settembre 2007. "Raccogliemmo 350.000 firme per cambiare la legge elettorale" ricorda Grillo, "ma nessuno ritenne di discuterla, né il pdl né il pdmenoelle che la lasciarono decadere dopo due legislature". Una seconda manifestazione fu organizzata a Torino il 25 aprile del 2008 "per un'informazione libera senza finanziamenti pubblici e senza l'ingerenza dei partiti". In quell'occasione furono raccolte un milione e 400 mila firme, ma ancora una volta, recrimina Grillo, "nessuno ritenne di ascoltare i cittadini".
In settimana incontro a sorpresa. Intanto, già domani Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio potrebbero incontrare i parlamentari del Movimento. Dopo le incomprensioni interne sul reato di clandestinità infatti, alcuni deputati avevano chiesto a gran voce un incontro con il leader e il guru dell'M5s. Grillo e Casaleggio hanno deciso di tenere il profilo basso e non hanno voluto annunciare la data dell'incontro, preferendo puntare su una sorta di effetto a sorpresa. L'incontro si terrà comunque entro i prossimi sette giorni. Forse già domani, visto che giove e venerdì Grillo sarà impegnato in Trentino Alto Adige per la campagna elettorale.