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Legge elettorale, Zanda rassicura Renzi: "Pd unito per il doppio turno"

Il presidente dei senatori democratici intervenendo in Commissione Affari Costituzionali garantisce che il partito si è espresso chiaramente "sulla soluzione più utile al Paese, quella che può garantire la governabilità"
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ROMA - "Il Pd deve ripartire dal doppio turno, sapendo di avere la forza e il dovere di far convergere il Parlamento sulla soluzione più utile al Paese, quella che può garantire la governabilità". Lo ha chiesto il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda in Commissione Affari Costituzionali, spiegando che "questa è la posizione unitaria del Pd".

Anche l'altroieri Matteo Renzi, nel corso della convention della Leopolda era tornato a denunciare le tentazioni proporzionaliste del suo partito, ma per Zanda si tratta di un falso problema in quanto i gruppi parlamentari dei democratici sono nettamente schierati per un sistema elettorale che preveda il doppio turno. "E' questa - spiega il presidente dei senatori - la posizione unitaria del Pd, espressa dall'assemblea del Partito, in due assemblee dei senatori e con due identici disegni di legge presentati alla Camera e al Senato. Questo è quanto ho voluto rendere esplicito in Comm…
ROMA - "Il Pd deve ripartire dal doppio turno, sapendo di avere la forza e il dovere di far convergere il Parlamento sulla soluzione più utile al Paese, quella che può garantire la governabilità". Lo ha chiesto il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda in Commissione Affari Costituzionali, spiegando che "questa è la posizione unitaria del Pd".

Anche l'altroieri Matteo Renzi, nel corso della convention della Leopolda era tornato a denunciare le tentazioni proporzionaliste del suo partito, ma per Zanda si tratta di un falso problema in quanto i gruppi parlamentari dei democratici sono nettamente schierati per un sistema elettorale che preveda il doppio turno. "E' questa - spiega il presidente dei senatori - la posizione unitaria del Pd, espressa dall'assemblea del Partito, in due assemblee dei senatori e con due identici disegni di legge presentati alla Camera e al Senato. Questo è quanto ho voluto rendere esplicito in Commissione".

Per Zanda il lavoro della Commissione sulla riforma elettorale "deve partire da una posizione molto chiara: il Pd è per il doppio turno. Io - ha aggiunto - preferirei si procedesse a un confronto sul doppio turno alla francese. In subordine, si potrebbe esaminare il doppio turno di coalizione proposto da D'Alimonte e Violante". "Naturalmente - ha proseguito - è necessario che la Commissione tenga presente che comunque il 3 dicembre la Corte costituzionale potrebbe decidere sull'incostituzionalità totale o parziale della Legge Calderoli".

Parole, quelle di Zanda, che hanno subito riscosso il plauso del candidato alla segreteria Gianni Cuperlo. "Ha fatto bene a porre la questione del doppio turno in commissione Affari costituzionali al Senato. Su questo sistema il Pd, al di là di polemiche che ho trovato sinceramente fuori luogo, è unito. E sarebbe bene che su questo ora ci fosse un confronto serio con le altre forze politiche: se si vuole garantire la governabilità del nostro Paese quello è l'unico sistema utile".