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Scoppia la pace tra Bindi e Brunetta dopo lo scontro sull'Antimafia

Lunga e sorridente chiacchierata tra i due in Transatlantico dopo il duello degli ultimi giorni

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ROMA - Ci eravamo tanto odiati. Tra Rosy Bindi e Renato Brunetta - da sempre tra i più accesi esponenti dei due fronti politici - è scoppiata la pace. O almeno, è stata siglata una tregua. Il terreno di scontro più duro, tra i due, era stato - almeno recentemente - l'elezione della deputata Pd alla presidenza della commissione parlamentare antimafia. Una designazione avvenuta senza intesa bipartisan, anzi contro le furiose proteste del Pdl. E il presidente dei deputati Pdl, Brunetta, era stato il più veemente nelle proteste. Tanto da pronunciare la famosa frase:  "O si dimette, o sarà guerriglia". Questo venerdì scorso.

Oggi però i due si sono incontrati in pieno Transatlantico, a Montecitorio. Ed è stata lei a prendere l'iniziativa: "Scusa presidente Brunetta, posso chiederti una cosa?".  Ed è cominciata una conversazione cordiale, accompagnata da molti sorrisi. Brunetta alla fine ha confermato il suo punto di vista: "Il Pd avrebbe dovuto favorire un'intesa all'antimafia che coinvolgesse anche il pdl". Ma ha aggiunto che in questo suo giudizio "non c'è niente di personale".

Rosy Bindi d'altra parte si era detta pronta a ricomporre quella frattura. E chissà se nella vicenda avrà avuto un peso il giudizio della neopresidente sulla scelta fatta dal Pd sulla decadenza di Berlusconi. Bindi non ha gradito, infatti, la decisione di dire sì al voto palese: "Questa volta non avrei forzato il regolamento", ha detto.
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