Politica

Congresso Pd, Civati: "Altro che Imu, governo si confronti con movimenti per la casa"

Il candidato alla segreteria democratica a Repubblica Tv: "Io e Cuperlo? Non ho D'Alema come sponsor... Le larghe intese sono un problema politico enorme". Su Berlusconi: "Per me è decaduto a inizio agosto". E poi: "Se vinco, nel gruppo dirigente nessuno dei 101"

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ROMA - "Noi eravamo in aula a votare un decreto molto importante sulla scuola, è stata peraltro una seduta molto tesa, ma quello che è accaduto fuori dal parlamento, dove si è svolta la manifestazione sulla casa e contro gli sfratti è davvero grave. Si tratta di un problema di disagio sociale, forse la politica dovrebbe sentire più fortemente questi temi. Ne parlerei con molta umiltà". Così Pippo Civati al videoforum di Repubblica Tv condotto da Silvia Garroni. Che insiste:  "Purtroppo una delle prime priorità del governo è stata la questione dell'Imu, perché è stato Berlusconi a imporcelo. Forse quando si parla di politiche per la casa bisogna andare in direzione diversa. Sono felice per le parole del ministro Delrio, ma vorrei vedere le prove. Il linguaggio della politica si sta allontanando dagli elettori". E sul M5S che ha chiesto di interrompere i lavori dell'aula durante gli scontri legati alla manifestazione: "Vorrei evitare di essere demagogico, in quel momento era importante votare il decreto sulla scuola".

Su congresso e segreteria: un ticket con Cuperlo? "Il motivo per cui io e Cuperlo siamo lontani non è solo che io non ho D'Alema come principale sponsor, che mi sembra comunque decisivo. Ma anche per una certa lettura acritica rispetto a quello che è successo, a proposito dei 101 (che hanno fatto cadere Prodi, candidato al Quirinale, ndr). E questo vale anche per Renzi tutto proiettato sul futuro". Dopo le primarie, però, Civati non esclude un'intesa con Cuperlo: "Andiamo fino in fondo, dopo collaboreremo",
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Quanto alla decadenza di Berlusconi e al voto palese, Civati ribadisce: "Dal punto di vista tecnico lo scrutinio palese è una forzatura. Se qualcuno dall'altra parte strepita qualche argomento ce l'ha. Per me" comunque "Berlusconi è decaduto all'inizio di agosto. E' stato condannato per frode fiscale, punto, non è che c'è da aggiungere altro. Dal punto di vista tecnico ero però un po' cauto. E se andiamo avanti così, siccome questa è la stagione del decadentismo, secondo me decadiamo prima noi".

"Se non riusciamo nemmeno a fare la riforma elettorale, che senso hanno le larghe intese? La realtà è che il Pdl non vuole la riforma, il Pd, invece, potrebbe trovare una mediazione e il congresso potrebbe essere utile anche per questo. Io voterò pure la fiducia al governo - afferma rispondendo alle domande dei lettori - se il mio partito me lo chiede. Ma il problema politico è gigantesco, perché stiamo facendo cose molto lontane da quelle che abbiamo promesso agli elettori. Noi siamo figli di quella notte, la notte dei 101" dopo la quale "siamo piombati in un precipizio. Ma non c'erano alternative", sottolinea citando Margaret Thatcher, e insistendo anche sul fatto che "non si capisce quanto Renzi intenda far durare questo governo".

E poi: "I nomi dei 101? Gli altri soprassiedono perché il tema è imbarazzante. Solo io ne parlo, nella mozione congressuale. Io non ne ho nessuno dei 101 e se vinco io nel gruppo dirigente non ce ne sarà neanche uno. Farò fare delle perizie calligrafiche, dovranno scrivere 'Prodi'...".

Scuola pubblica e privata, ma anche immigrazione: posto che "Papa Francesco è più a sinistra di noi", Civati dice sì alla "cittadinanza non solo per i diritti ma anche per i doveri. Chi è regolarizzato non delinque. La condizione di clandestinità non è un reato, ma fa sì che ci si comporti in modo non egregio".

"Perché correre da solo sapendo di non vincere?", gli chiede un altro lettore. Civati gli risponde ironicamente "Lei è male informato. Io penso che andrò molto bene a questo congresso nonostante alcuni giornali siano contro di noi...  Siamo un vascello un po' pirata, la nostra proposta è diversa da quella degli altri. Oggi Casini sembra un giovane del Pd.... Io vorrei richiamare tutti i concorrenti a un atteggiamento diverso rispetto alle tessere. Non è un gioco, in gioco c'è la democrazia. Il 9 dicembre sarò segretario... Cari Renzi e Cuperlo, interessatevi di questo problema, non roviniamo l'immagine del Pd che è già offuscata. Io ho beccato un mio sostenitore che giocava con le tessere, e sono intervenuto".

Quanto poi al tema della giustizia, Civati dice che bisogna agire sulla carcerazione preventiva: verificare se è possibile ridurre quei tempi, e lavorare anche sui tempi della giustizia civile.

L'alleanza con Vendola? "Va recuperato un rapporto con Sel, che deve fare un partito unico col Pd, per un 'campo democratico' da organizzare in cui ci siano persone come Nichi Vendola".









 
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