✕

Legge Stabilità, Letta: "Tre miliardi da utilizzare per crescita"

Il premier parla ai gruppi del Pd: chiede "saggezza" e rivendica i successi del governo: "Facciamo un bilancio che non si apre con un capitolo di tagli, per la prima volta si va verso una discesa della pressione fiscale per imprese e famiglie"
2 minuti di lettura
ROMA - "Gli ultimi sei mesi sono stati una corsa a ostacoli. A ogni ostacolo superato abbiamo dovuto pensare all'ostacolo successivo". Così il premier Enrico Letta, aprendo la riunione dei gruppi Pd sulla legge di stabilità. Il presidente del Consiglio rivendica però i successi del suo esecutivo. "Per la prima volta - dice - facciamo un bilancio che non si apre con un capitolo di tagli" e inoltre nella legge di Stabilità "per la prima si inizia una discesa della pressione fiscale per imprese e famiglie". 

Cuneo fiscale da migliorare. Sempre sulla legge di Stabilità, Letta chiarisce: "Ci aspettiamo che il Parlamento possa migliorarla" almeno per il 2014, ma avverte che "si sono accumulate eccessive aspettative, fonte di taluni problemi". Tra i punti più criticati, l'eseguità del taglio del cuneo fiscale. "Si può ridurre di più ma dobbiamo decidere come", osse…
ROMA - "Gli ultimi sei mesi sono stati una corsa a ostacoli. A ogni ostacolo superato abbiamo dovuto pensare all'ostacolo successivo". Così il premier Enrico Letta, aprendo la riunione dei gruppi Pd sulla legge di stabilità. Il presidente del Consiglio rivendica però i successi del suo esecutivo. "Per la prima volta - dice - facciamo un bilancio che non si apre con un capitolo di tagli" e inoltre nella legge di Stabilità "per la prima si inizia una discesa della pressione fiscale per imprese e famiglie". 

Cuneo fiscale da migliorare. Sempre sulla legge di Stabilità, Letta chiarisce: "Ci aspettiamo che il Parlamento possa migliorarla" almeno per il 2014, ma avverte che "si sono accumulate eccessive aspettative, fonte di taluni problemi". Tra i punti più criticati, l'eseguità del taglio del cuneo fiscale. "Si può ridurre di più ma dobbiamo decidere come", osserva il premier, aggiungendo che "ci sono due strade. Si può restringere la platea per dare più respiro a chi ne usufruisce. O si può dire che una riduzione forte la faremo quando ritornano risorse, per esempio dalla Svizzera, e in quel caso potremmo utilizzare i 5 miliardi per spese sociali".

Bonus da 3 miliardi. "Noi - aggiunge - abbiamo un capitolo di 3 miliardi di euro che possiamo utilizzare per la crescita e che ci derivano dall'aver tenuto i conti in ordine e aver fatto le cose per bene". "Abbiamo questo bonus positivo - prosegue - cui si aggiunge il cofinanziamento".

Il nodo disoccupazione. L'obbiettivo del governo, spiega ancora il presidente del Consiglio, è far ripartire l'occupazione. "Se riusciamo a fare un buon passaggio parlamentare della legge di Stabilità, se arriveranno risorse da altre operazioni, l'anno prossimo potremo far scendere debito e deficit, far scendere le tasse e affrontare il dramma della disoccupazione", afferma.

Fiducia nella crescita. Ad ogni modo, assicura, il prossimo anno "ci sarà finalmente il segno + sulla crescita. La differenza rispetto alle previsioni della commissione Ue si spiega con la partita sui debiti della pubblica amministrazione e gli ecobonus. Entrambe le cose stanno avendo impatto molto buono".

L'alleanza con i Comuni. "Io - assicura ancora Letta - il coraggio ce l'ho e ce lo metto tutto, ma chi governa oggi l'Italia deve dimostrare molta, molta serietà e responsabilità" perché ci sono "troppe variabili di rischio da non trascurare". "Il 2013 - osserva - è ancora un anno segnato dalle scelte della precedente legislatura, il 2014 sarà compiutamente l'anno delle scelte di questo governo". Poi dal premier arriva un messaggio per gli enti locali. Con questa gegge di Stabilità, promette, "i Comuni sono considerati alleati per lo sviluppo e non nemici da vessare" con tagli a loro scapito.

Service Tax equa. Il presidente del Consiglio elenca poi a senatori e deputati democratici le direttrici su cui si deve muovere l'azione parlamentare sulla legge di stabilità. "La discussione che dovremo fare riguarda come scrivere la nuova Service tax, che dovrà essere equa,  e come indirizzare le scelte sul cuneo fiscale, con 5 miliardi in tre anni".

Le privatizzazioni. Altro tema toccato dal premier, le privatizzazioni. "A latere della legge di Stabilità ci sarà il capitolo della cessione di quote di minoranza di società pubbliche per ridurre il debito", annuncia. Letta avverte poi che il prossimo mese e mezzo sarà "molto complesso" ma c'è la possibilità di "guidare un'inversione di marcia". "Possiamo dimostrare che vogliamo tornare a far crescere questo paese. Tutti questi passaggi sono importanti se riusciamo a declinarli in un racconto nel quale emerge che accompagniamo l'Italia fuori dalla crisi passo dopo passo. Scorciatoie e scelte avventate non sarebbero da persone serie l'esempio è quello di chi fa la trasvolata atlantica: siamo sopra l'Atlantico, non vediamo i grattacieli, ma la direzione è giusta".

Fede rossonera. Il premier si concede infine una battuta sportiva. "Da milanista - scherza - è meglio essere qui stasera, mi risparmio la sofferenza della partita".