PARIGI - Il prossimo vertice Ue sulla disoccupazione giovanile si terrà a Roma "nei primi sei mesi" dell'anno prossimo, secondo fonti diplomatiche probabilmente in aprile. "E' una prova di fiducia e una grande occasione per l'Italia che dobbiamo sfruttare al massimo", ha commentato il premier Enrico Letta, al termine del secondo summit Ue sulla disoccupazione giovanile che si è tenuto oggi a Parigi.
"E' una grande occasione - ha spiegato il presidente del Consiglio - perché si è deciso che la prossima conferenza dei capi di Stato e di Governo sul tema dell'occupazione dei giovani sarà ospitata in Italia, a Roma, nella prima parte dell'anno prossimo. E' un grande gesto di fiducia nei confronti dell'Italia. Dopo la Germania e la Francia, sarà la volta dell'Italia nella prima parte dell'anno prossimo: porteremo proposte, discuteremo con le parti sociali, per noi è una grande occasione".
"Quello della disoccupazione giovanile è l'incubo nazionale ma anche un grande tema europeo" ha proseguito Letta, "credo che dopo la Conferenza di Berlino a luglio e quella di Parigi oggi, l'annuncio della terza conferenza a Roma è il segno che l'Europa ha finalmente messo la lotta alla disoccupazione giovanile al centro delle sue preoccupazioni. E' una vittoria che consideriamo nostra perché per noi la lotta alla disoccupazione giovanile è davvero il grande tema. Questo livello così alto è l'incubo che ci portiamo dietro da questa crisi" e "ci deve essere una ripresa con occupazione e soprattutto per i giovani".
L'annuncio è stato preceduto da indiscrezioni di fonti diplomatiche che assicuravano la disponibilità del presidente francese Francois Hollande e della cancelliera tedesca Angela Merkel a tenere il prossimo vertice Ue sul lavoro giovanile a Roma.
Al vertice di Parigi, ospitato dal presidente Hollande, hanno partecipato tutti i capi di Stato e di governo dei Paesi membri dell'Unione europea, oltre ai presidente delle istituzioni europee. Il precedente summit sull'occupazione giovanile aveva avuto luogo il 3 luglio a Berlino.
Al termine dei lavori, la cancelliera Angela Merkel ha affermato che "il destino dell'Europa" dipende dalle "prospettive che offriamo ai giovani". "E' importante", ha aggiunto la Merkel, che i diversi Paesi presentino i loro piani alla Commissione Ue affinché i fondi destinati all'occupazione giovanile siano assegnati.
Il linea con il cancelliere tedesco il presidente della Commissione Ue Manuel Barroso, che ha "invitato gli Stati membri a finalizzare i loro piani di azione" sulla cosiddetta "garanzia giovani", e in particolare ha "auspicato iniziative suscettibili di avere efficacia immediata". La garanzia, che prevede l'impegno a fornire a ciascun giovane una soluzione di introduzione nel mercato del lavoro, "è stata approvata da tutti i nostri Paesi membri".
Il presidente francese Hollande ha invece spiegato come l'odierno vertice europeo
sull'occupazione giovanile abbia tracciato un calendario "delle priorità e delle risorse finanziarie" sui "prossimi due anni" per le iniziative legate alla "garanzia per i giovani". Con tre priorità: "formazione e apprendistato, inserimento nel mondo del lavoro, creazione d'impresa". "Una parte - ha aggiunto Hollande - è già nell'attuale bilancio europeo, un'altra parte sarà fornita dai prossimi".
Per il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, "la principale cura contro la
disoccupazione è la crescita economica, ma non basta. Sono necessarie misure a impatto diretto, soprattutto per i giovani".
"E' una grande occasione - ha spiegato il presidente del Consiglio - perché si è deciso che la prossima conferenza dei capi di Stato e di Governo sul tema dell'occupazione dei giovani sarà ospitata in Italia, a Roma, nella prima parte dell'anno prossimo. E' un grande gesto di fiducia nei confronti dell'Italia. Dopo la Germania e la Francia, sarà la volta dell'Italia nella prima parte dell'anno prossimo: porteremo proposte, discuteremo con le parti sociali, per noi è una grande occasione".
"Quello della disoccupazione giovanile è l'incubo nazionale ma anche un grande tema europeo" ha proseguito Letta, "credo che dopo la Conferenza di Berlino a luglio e quella di Parigi oggi, l'annuncio della terza conferenza a Roma è il segno che l'Europa ha finalmente messo la lotta alla disoccupazione giovanile al centro delle sue preoccupazioni. E' una vittoria che consideriamo nostra perché per noi la lotta alla disoccupazione giovanile è davvero il grande tema. Questo livello così alto è l'incubo che ci portiamo dietro da questa crisi" e "ci deve essere una ripresa con occupazione e soprattutto per i giovani".
L'annuncio è stato preceduto da indiscrezioni di fonti diplomatiche che assicuravano la disponibilità del presidente francese Francois Hollande e della cancelliera tedesca Angela Merkel a tenere il prossimo vertice Ue sul lavoro giovanile a Roma.
Al vertice di Parigi, ospitato dal presidente Hollande, hanno partecipato tutti i capi di Stato e di governo dei Paesi membri dell'Unione europea, oltre ai presidente delle istituzioni europee. Il precedente summit sull'occupazione giovanile aveva avuto luogo il 3 luglio a Berlino.
Al termine dei lavori, la cancelliera Angela Merkel ha affermato che "il destino dell'Europa" dipende dalle "prospettive che offriamo ai giovani". "E' importante", ha aggiunto la Merkel, che i diversi Paesi presentino i loro piani alla Commissione Ue affinché i fondi destinati all'occupazione giovanile siano assegnati.
Il linea con il cancelliere tedesco il presidente della Commissione Ue Manuel Barroso, che ha "invitato gli Stati membri a finalizzare i loro piani di azione" sulla cosiddetta "garanzia giovani", e in particolare ha "auspicato iniziative suscettibili di avere efficacia immediata". La garanzia, che prevede l'impegno a fornire a ciascun giovane una soluzione di introduzione nel mercato del lavoro, "è stata approvata da tutti i nostri Paesi membri".
Il presidente francese Hollande ha invece spiegato come l'odierno vertice europeo
sull'occupazione giovanile abbia tracciato un calendario "delle priorità e delle risorse finanziarie" sui "prossimi due anni" per le iniziative legate alla "garanzia per i giovani". Con tre priorità: "formazione e apprendistato, inserimento nel mondo del lavoro, creazione d'impresa". "Una parte - ha aggiunto Hollande - è già nell'attuale bilancio europeo, un'altra parte sarà fornita dai prossimi".
Per il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, "la principale cura contro la
disoccupazione è la crescita economica, ma non basta. Sono necessarie misure a impatto diretto, soprattutto per i giovani".