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Tolse la Ferrario dalla conduzione del Tg1: Minzolini rinviato a giudizio

Il processo è stato fissato per l'8 aprile davanti alla IV sezione penale. Secondo quanto sostenuto dal pm Sergio Colaiocco, titolare del fascicolo aperto nel 2011, il direttore, dopo aver tolto dalla conduzione del tg la giornalistao, che ha mansioni di caporedattore, per circa un anno non l'ha ricollocata nell'attività redazionale

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ROMA - Abuso in atti d'ufficio. Con questa accusa il gup del tribunale di Roma ha rinviato a giudizio l'ex direttore del Tg1 e attuale senatore del Pdl, Augusto Minzolini. Il procedimento riguarda il periodo in cui il giornalista era alla guida del telegiornale dell'ammiraglia Rai, e si riferisce alla decisione di spostare dalla conduzione Tiziana Ferrario e non averla ricollocata per un determinato periodo di tempo.

Il caso è stato sollevato dalla stessa Ferrario che, tramite i suoi legali, presentò una denuncia. Gli accertamenti sono stati coordinati dal pm Sergio Colaiocco e la decisione è del giudice Rosalba Liso. A seguito della denuncia, nel marzo scorso, Minzolini era stato ascoltato dagli inquirenti negli uffici di piazzale Clodio e, in quell'occasione, aveva sostenuto che le "scelte effettuate nei cambi di conduzione furono fatte in base a un fisiologico turn over".

Il processo a carico di Minzolini comincerà l'8 aprile prossimo, davanti ai giudici della IV sezione. Il suo difensore, l'avvocato Fabrizio Siggia, ha spiegato: "Rimaniamo convinti della validità delle nostre ragioni. Dimostreremo in dibattimento la validità di quanto sosteniamo". Il 14 febbraio 2013 l'ex direttore è stato assolto, sempre a Roma, dall'accusa di peculato per il presunto utilizzo improprio delle carte di credito aziendali a lui affidate.

"Sono allibito, questa decisione di rinviarmi a giudizio non posso dire che non me l'aspettavo, ma mi lascia una sensazione di persecuzione per quanto ho fatto al Tg1", ha detto l'ex direttore della testata. "La realtà è che in questo paese diventa penalmente rilevante se uno punta al rinnovamento e decide di fare largo ai giovani - ha proseguito - io quando sono arrivato al Tg1 ho assunto 18 precari senza tener conto del loro orientamento politico. Non li avevo certo messi io, ma i direttori che mi avevano preceduto".

Rispetto alla vicenda oggetto del processo, Minzolini ha sottolineato che "Tiziana Ferrario da 28 anni, cioè quattro generazioni di giornalisti, era in video e voleva continuare a starci. Vorrei sapere, alla luce di questo rinvio a giudizio per abuso d'ufficio, quali sono i diritti e i doveri di un direttore. Qualcuno me lo spieghi. Tornassi indietro rifarei tutto quanto ma la realtà è che in questo Paese espressioni del tipo "largo ai giovani" o "diamo una chance ai giovani" non hanno senso e fondamento. Prima di me e dopo di me, mai nessun direttore era finito a giudizio per aver cambiato qualcosa nelle conduzione di un telegiornale. Sarei potuto arrivare in Rai e fare il passacarte".

La Ferrario, rimasta distante da Minzolini fuori dall'aula, con lui non ha scambiato nemmeno un saluto, e ha detto: "Spero che questa decisione serva a tutti i colleghi della Rai. Quanto è accaduto al Tg1 non deve ripetersi. Un Tg del servizio pubblico ha il dovere di informare rispettando il pluralismo e tutte le notizie devono essere date in maniera completa".

 
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