Politica

Elezioni regionali, urne aperte in Basilicata. Affluenza alle 22 in calo di 13 punti

I lucani chiamati al seggio sono 470mila. Si deve eleggere il nuovo presidente della Regione (Vito De Filippo si è dimesso dopo soli tre anni in carica) e 20 consiglieri 

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POTENZA - Affluenza in forte calo alle elezioni regionali in Basilicata rispetto al voto di tre anni fa: alle 22 si era recato alle urne il 32,51% dei votanti. Alle scorse consultazioni aveva votato alla stessa ora il 45,21%. Il dato è stato reso noto dal ministero dell'Interno. Domani si potrà andare alle urne dalle 7 alle 15. Poi lo spoglio, da seguire in tempo reale su Repubblica.it.

I seggi si sono aperti alle 8: i 470mila lucani tornano alle urne dopo soli tre anni (si votò nel 2010) per sostituire il presidente Vito De Filippo, dimessosi in aprile per una storia di rimborsi elettorali illeciti che ha coinvolto alcuni dei suoi assessori. De Filippo non è stato direttamente colpito dall'inchiesta, ma ha comunque deciso di dimettersi prima e di non ricandidarsi dopo.

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Si eleggeranno il presidente della Regione (otto i candidati) e i 20 consiglieri (ridotti da 30 per la spending review del governo Monti).

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I CANDIDATI. Il candidato del centrosinistra è Marcello Pittella, 51 anni, vicepresidente ed assessore alle attività produttive e sostenuto dal Partito Democratico (PD), dal partito socialista italiano (Psi), dall'Italia dei Valori (Idv), da Centro democratico e due liste civiche (ma non Sel). Marcello Pittella è il fratello di Gianni, vicepresidente del Parlamento europeo e candidato alla segreteria nazionale del Pd. Proprio alle primarie, ma per le elezioni regionali, Marcello Pittela aveva superato di appena 375 voti Piero Lacorazza, sostenuto dal presidente uscente Vito de Filippo e da Roberto Speranza, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

Salvatore Tito Di Maggio è il candidato della coalizione di centrodestra, 53 anni, senatore eletto nelle liste di Scelta civica. La coalizione di centrodestra è formata dal Popolo della Libertà (Pdl), dall'Unione di Centro (UdC) e dalla lista Laboratorio Basilicata, lista civica in cui sono confluiti esponenti di Scelta Civica, Grande Sud e Fratelli d'Italia.

Piernicola Pedicini è il candidato del Movimento 5 Stelle. Una candidatura che ha fatto nascere molte polemiche: il vincitore delle primarie online era stato infatti il tenente Giuseppe Di Bello. Dopo la vittoria, Beppe Grillo con un post ha fatto sapere che la sua vittoria era annullata per "irregolarità" nella presentazione dei documenti. Il tutto ha scatenato una serie di polemiche. La candidatura del tenente era già stata messa in discussione, vista la condanna in primo grado per rivelazione segreto d'ufficio su alcuni dati relativi al livello di inquinamento del lago Pertusillo.

Di Bello ha sottolineato che sulla condanna era pendente l'appello e aveva spiegato di aver svolto privatamente delle indagini, fuori dagli orari di lavoro, e denunciato il livello di inquinamento come semplice cittadino. Candidatura ammessa, quindi, e però poi vittoria annullata per non meglio specificate "irregolarità nella presentazione dei documenti". E così, la vittoria è andata al secondo classificato, Piernicola Pedicini, 44 anni.

Al di fuori dei principali partiti e coalizioni troviamo le candidature di Sinistra Ecologia Libertà e Rifondazione Comunista che hanno formato un'unica lista, Basilicata 2.0, guidata da Maria Murante, 29 anni. Gli altri candidati sono Elisabetta Zamparutti, per la lista dei radicali La Rosa nel Pugno; Florenzo Doino, Partito Comunista dei Lavoratori; Doriano Manuello, Matera si muove; Regionali 2013, guidata da Franco Grillo. Quest'ultimo è stato escluso e poi riammesso alla competizione. 
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