CAGLIARI - E' stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione, con la condizionale, Adriano Salis, consigliere regionale ed ex capogruppo dell'Italia dei valori, accusato di peculato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cagliari sulle spese dei fondi dei gruppi del Consiglio regionale della Sardegna. L'esponente politico è stato condannato anche all'interdizione dai pubblici uffici per lo stesso periodo. Per Salis, il pm Marco Cocco aveva sollecitato tre anni di reclusione contestandogli la spesa impropria di circa 60mila euro.
Il verdetto sulla posizione di Salis, che ha scelto il rito abbreviato, è stato il primo maturato nell'ambito dell'inchiesta aperta nel 2009 e per la quale sono già a giudizio 20 politici in carica dal 2004 al 2009. Sempre oggi si è svolta una nuova udienza del procedimento contro Silvestro Ladu, ex senatore del Pdl e già consigliere regionale di Fortza Paris. La prima sezione del tribunale di Cagliari deve giudicare il politico accusato di aver usato un assegno da 10.500 euro del conto corrente assegnato al gruppo per pagare un vitello, 30 pecore, vino, bibite, formaggi e altro necessari ad allestire un banchetto organizzato nel giugno 2004 vicino a Sedilo (Oristano) in occasione di una convention.
Salis, presente in aula, ha ascoltato in silenzio la lettura del verdetto da parte del Gup, Cristina Ornano ed è uscito senza rilasciare commenti ai giornalisti. "Ora leggeremo le motivazioni e decideremo cosa fare", sono state le uniche parole del difensore, Marco Fausto Piras.
Il verdetto sulla posizione di Salis, che ha scelto il rito abbreviato, è stato il primo maturato nell'ambito dell'inchiesta aperta nel 2009 e per la quale sono già a giudizio 20 politici in carica dal 2004 al 2009. Sempre oggi si è svolta una nuova udienza del procedimento contro Silvestro Ladu, ex senatore del Pdl e già consigliere regionale di Fortza Paris. La prima sezione del tribunale di Cagliari deve giudicare il politico accusato di aver usato un assegno da 10.500 euro del conto corrente assegnato al gruppo per pagare un vitello, 30 pecore, vino, bibite, formaggi e altro necessari ad allestire un banchetto organizzato nel giugno 2004 vicino a Sedilo (Oristano) in occasione di una convention.
Salis, presente in aula, ha ascoltato in silenzio la lettura del verdetto da parte del Gup, Cristina Ornano ed è uscito senza rilasciare commenti ai giornalisti. "Ora leggeremo le motivazioni e decideremo cosa fare", sono state le uniche parole del difensore, Marco Fausto Piras.