ROMA - "La più netta condanna di questi atti di violenza deve incoraggiare, in particolare le più giovani generazioni nell'impegno democratico e a difesa dei valori della nostra Costituzione". Giorgio Napolitano affida ad un messaggio inviato al circolo Pd di Via dei Giubbonari (a due passi da Campo de' Fiori) la sua condanna per il pomeriggio di violenza vissuto nel centro di Roma mercoledì scorso.
"E' inqualificabile ciò che è accaduto alla sede Pd durante la manifestazione 'no tav' di due giorni fa" sottolinea Il Presidente della Repubblica, parlando di "netto rifiuto di un'etica che non sembra nutrire rispetto per la convivenza civile".
Mentre, quel giorno, era in corso il vertice tra il premier Letta e il presidente francese Hollande, un gruppo di manifestanti aveva organizzato un sit-in di protesta, tra le altre cose, anche contro la linea ferroviaria Torino-Lione. La situazione era poi degenerata in una vera e propria guerriglia. A rimetterci, oltre ad alcuni esponenti delle forze dell'ordine, anche la sede romana del Partito democratico (un tempo storica sede del Pci).
I manifestanti hanno tentato di fare irruzione nella sede del Pd e, non riuscendoci, hanno danneggiato l'ingresso, staccando alcune aste delle bacheche esterne e scrivendo sui i muri la scritta 'No Tav'. Imbrattata di vernice la targa con la falce e il martello, con su scritto: ''Pci - sezione Regola Campitelli Guido Rattoppatore''.
[[ge:rep-locali:repubblica:71680057]]
"Mi fa piacere sapere - scrive Napolitano, rivolgendosi ai rappresentati capitolini del Pd - che nelle vostre attività di dibattito e di partecipazione democratica si impegnano generazioni diverse tra loro, che interpretano l'attività politica come normale confronto civile tra partiti, posizioni e idee anche divergenti su questioni pressanti per il nostro paese quali quelle da voi evidenziate. Colgo nelle vostre parole il più netto rifiuto di un'etica che non sembra rispetto per i fondamenti di una convivenza civile".
E' una questione che ho più volte richiamato e su cui dobbiamo anche oggi riflettere a fronte degli inqualificabili gesti di vandalismo organizzato che hanno colpito il quartiere di Campo dè Fiori e la vostra sede - si legge ancora nel messaggio di
Napolitano - non risparmiando neanche un ricordo della Resistenza e accanendosi contro le forze dell'ordine prontamente intervenute".
Questo mentre, proprio dalla sede romana del Pd, prendeva la parola il segretario del partito, Guglielmo Epifano: "Nonostante l'attacco dei No Tav - ha ribadito Epifani - non ci faremo intimidire. Vogliamo lo stesso essere quelli del dialogo anche con chi non vuol sentire le nostre ragioni".
"E' inqualificabile ciò che è accaduto alla sede Pd durante la manifestazione 'no tav' di due giorni fa" sottolinea Il Presidente della Repubblica, parlando di "netto rifiuto di un'etica che non sembra nutrire rispetto per la convivenza civile".
Mentre, quel giorno, era in corso il vertice tra il premier Letta e il presidente francese Hollande, un gruppo di manifestanti aveva organizzato un sit-in di protesta, tra le altre cose, anche contro la linea ferroviaria Torino-Lione. La situazione era poi degenerata in una vera e propria guerriglia. A rimetterci, oltre ad alcuni esponenti delle forze dell'ordine, anche la sede romana del Partito democratico (un tempo storica sede del Pci).
I manifestanti hanno tentato di fare irruzione nella sede del Pd e, non riuscendoci, hanno danneggiato l'ingresso, staccando alcune aste delle bacheche esterne e scrivendo sui i muri la scritta 'No Tav'. Imbrattata di vernice la targa con la falce e il martello, con su scritto: ''Pci - sezione Regola Campitelli Guido Rattoppatore''.
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"Mi fa piacere sapere - scrive Napolitano, rivolgendosi ai rappresentati capitolini del Pd - che nelle vostre attività di dibattito e di partecipazione democratica si impegnano generazioni diverse tra loro, che interpretano l'attività politica come normale confronto civile tra partiti, posizioni e idee anche divergenti su questioni pressanti per il nostro paese quali quelle da voi evidenziate. Colgo nelle vostre parole il più netto rifiuto di un'etica che non sembra rispetto per i fondamenti di una convivenza civile".
E' una questione che ho più volte richiamato e su cui dobbiamo anche oggi riflettere a fronte degli inqualificabili gesti di vandalismo organizzato che hanno colpito il quartiere di Campo dè Fiori e la vostra sede - si legge ancora nel messaggio di
Napolitano - non risparmiando neanche un ricordo della Resistenza e accanendosi contro le forze dell'ordine prontamente intervenute".
Questo mentre, proprio dalla sede romana del Pd, prendeva la parola il segretario del partito, Guglielmo Epifano: "Nonostante l'attacco dei No Tav - ha ribadito Epifani - non ci faremo intimidire. Vogliamo lo stesso essere quelli del dialogo anche con chi non vuol sentire le nostre ragioni".