ROMA - In attesa del voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi (fissato per il 27 novembre) e nel bel mezzo del caos sulla manovra finanziaria, il Nuovo centrodestra al Senato si dà una struttura. Capogruppo degli alfaniani post scissione dal Pdl è Maurizio Sacconi. E' stato votato all'unanimità da tutti i componenti del gruppo, alla presenza del vicepremier Angelino Alfano. Laura Bianconi, invece, è la vicepresidente vicario, mentre il ruolo di vicepresidente è stato affidato a Federica Chiavaroli. Tesoriere è Bruno Mancuso.
E mentre il vicepremier Angelino Alfano dice che "c'è grande entusiasmo e grande fiducia che attraverso il Nuovo centrodestra si possa riaprire un cammino vincente per tutta l'area alternativa alla sinistra", il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, si scaglia contro il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, 'reo' di "arroganza e improntitudine". Stesse accuse Brunetta le rivolge al "governo Letta-Alfano, nei confronti della propria maggioranza. Arroganza perché l'Esecutivo si sottrae, ormai quotidianamente, ad ogni occasione di dialogo e confronto con le forze che lo sostengono in relazione alle possibili modifiche da apportale alla legge di Stabilità. Continui rinvii - spiega Brunetta - riunioni fissate e fatte saltare all'ultimo momento, nessuna audizione del ministro competente".
E mentre il vicepremier Angelino Alfano dice che "c'è grande entusiasmo e grande fiducia che attraverso il Nuovo centrodestra si possa riaprire un cammino vincente per tutta l'area alternativa alla sinistra", il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, si scaglia contro il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, 'reo' di "arroganza e improntitudine". Stesse accuse Brunetta le rivolge al "governo Letta-Alfano, nei confronti della propria maggioranza. Arroganza perché l'Esecutivo si sottrae, ormai quotidianamente, ad ogni occasione di dialogo e confronto con le forze che lo sostengono in relazione alle possibili modifiche da apportale alla legge di Stabilità. Continui rinvii - spiega Brunetta - riunioni fissate e fatte saltare all'ultimo momento, nessuna audizione del ministro competente".