Politica

E Silvio annuncia:
lunedì all'opposizione

Un altro colloquio con Alfano. Il progetto di  Berlusconi: un odg contro lo scrutinio palese. Il capo di Fi non ha intenzione di dimettersi da senatore prima del voto d'aula

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"Tenetevi pronti, lunedì si passa all'opposizione di questo governo di tasse e amici dei giudici". Silvio Berlusconi resta blindato a Palazzo Grazioli, chiama a raccolta i colonnelli di Forza Italia. È la vigilia della settimana campale. Li chiama tutti a raccolta nelle prime linee del fronte, la permanenza in maggioranza ha le ore contate, come la sua in Parlamento d'altronde. "Ci riuniremo lunedì e decideremo" comunica a chi va a trovarlo, da Carfagna a Prestigiacomo, da Bergamini alla Mussolini, dalla Polverini a Rotondi. Il dado dunque è tratto.

Da ieri sera i senatori forzisti hanno indossato l'elmetto: astensioni a raffica sulla manovra, in commissione Bilancio. Una linea che del resto il Cavaliere aveva adombrato nella lunga notte precedente trascorsa in relax con la ventina di giovani del partito, quelli ufficiali, portati dalla responsabile Annagrazia Calabria in vista della kermesse di oggi della Giovane Italia alla quale il leader ha confermato la sua presenza.

Ma è nel salotto di Palazzo Grazioli, dove si è intrattenuto fino alle 2.30, che si è abbandonato alle confessioni più amare sul momento. "Vedrete che mi arresteranno, farò la fine di Yulia Timoshenko", paventa la persecuzione di qualche "procura impazzita" pronta a spiccare il mandato di cattura dopo il 27 novembre. Magari per l'ipotesi di corruzione di testimoni del Ruby ter che stanno per imputargli. 
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