ROMA - "Forza Italia è passata all'opposizione, ma i sottosegretari di Forza Italia restano al governo. Cugini, chi sono i poltronisti?". È duro l'attacco di Roberto Formigoni ai membri di Fi che ancora non hanno lasciato il governo. Quasi tutti, ad esclusione del sottosegretario alla Pubblica Amministrazione Gianfranco Micciché, mentre Jole Santelli, sottosegretario al Lavoro, assicura su Facebook di aver affidato le sue dimissioni nelle mani "del presidente Berlusconi e del partito".
Ma gli altri sono rimasti, per il momento, al loro posto. "Fino a due ore fa mi risulta che nessuno dei vice ministri e sottosegretari, ma neanche nessuno dei presidenti di commissione ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico", ha spiegato Alfano ai giornalisti.
Anche Rocco Girlanda, sottosegretario ai Trasporti, di fatto si sfila dalle posizioni di Forza Italia, pur non annunciando l'adesione formale a Ncd: "Ho intenzione di non dimettermi dal governo. Mi sono dimesso da coordinatore e non essendo parlamentare non c'è nessuna incompatiblità, non c'è nessun conflitto. Credo che in questo momento l'Italia abbia bisogno di un governo, la situazione è difficile".
In scia anche Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia: "Sono un tecnico". Quindi, niente dimissioni. Restano sospese le posizioni degli altri sottosegretari azzurri dell'esecutivo, come il sottosegretario agli Affari regionali Walter Ferrazza o il viceministro agli Esteri Bruno Archi che ancora non si sono espressi sul loro futuro.
I posti rimasti liberi sono ruoli di prestigio che possono far gola a chi è rimasto nella maggioranza di governo. A farsi sotto è stata Scelta Civica, con il senatore Gianluca Susta che, senza metafore, ha spiegato: "Se ci fossero posti che si rendono liberi è giusto che anche una nostra rappresentanza venga presa in considerazione".
Ma gli altri sono rimasti, per il momento, al loro posto. "Fino a due ore fa mi risulta che nessuno dei vice ministri e sottosegretari, ma neanche nessuno dei presidenti di commissione ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico", ha spiegato Alfano ai giornalisti.
Anche Rocco Girlanda, sottosegretario ai Trasporti, di fatto si sfila dalle posizioni di Forza Italia, pur non annunciando l'adesione formale a Ncd: "Ho intenzione di non dimettermi dal governo. Mi sono dimesso da coordinatore e non essendo parlamentare non c'è nessuna incompatiblità, non c'è nessun conflitto. Credo che in questo momento l'Italia abbia bisogno di un governo, la situazione è difficile".
In scia anche Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia: "Sono un tecnico". Quindi, niente dimissioni. Restano sospese le posizioni degli altri sottosegretari azzurri dell'esecutivo, come il sottosegretario agli Affari regionali Walter Ferrazza o il viceministro agli Esteri Bruno Archi che ancora non si sono espressi sul loro futuro.
I posti rimasti liberi sono ruoli di prestigio che possono far gola a chi è rimasto nella maggioranza di governo. A farsi sotto è stata Scelta Civica, con il senatore Gianluca Susta che, senza metafore, ha spiegato: "Se ci fossero posti che si rendono liberi è giusto che anche una nostra rappresentanza venga presa in considerazione".