Politica

Rai, Brunetta torna all'attacco: "Chiarimenti su contratto Floris"

Il presidente dei deputati di Forza Italia ha depositato in commissione di Vigilanza un'interrogazione: "Il conduttore di Ballarò riceve un compenso quattro volte superiore a quello precedente"
 
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ROMA - Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, torna all'attacco della Rai e annuncia: "Ho appena depositato in Commissione di Vigilanza Rai un'interrogazione per chiedere gli opportuni chiarimenti sul contratto in essere tra l'azienda del servizio pubblico e il giornalista Giovanni Floris".

A distanza di due mesi dalle polemiche sul contratto e il compenso del conduttore Fabio Fazio, di Maurizio Crozza e Roberto Benigni, Brunetta punta il dito sul "conduttore di 'Ballarò" che "sarebbe stato per molti anni legato alla Rai da un contratto di lavoro a tempo indeterminato. A partire dal 2007, su suo personale impulso, avrebbe richiesto e ottenuto dalla Rai la stipula di un nuovo contratto di lavoro autonomo, da libero professionista, ricevendo un compenso quattro volte superiore rispetto a quello percepito in precedenza, con un evidente aggravio di costi per l'azienda. Perché la Rai ha accettato delle condizioni tanto sfavorevoli? Per di più, il nuovo contratto, conterrebbe al suo interno una piccola, ma interessante clausola secondo la quale, alla scadenza del contratto, la Rai sarebbe obbligata alla riassunzione".

"Se tutto questo fosse confermato - secondo Brunetta - ci troveremmo di fronte a un contratto di lavoro mai visto nel panorama giuslavorista, che racchiude al suo interno tutti i benefici di un contratto da libero professionista, insieme alle garanzie di un contratto a tempo indeterminato, praticamente un sogno per le migliaia di giovani precari che lavorano nel mondo dell'informazione, a partire proprio dalla Rai. Alla faccia della coerenza: tra i libri pubblicati da Floris, spicca su tutti un titolo 'Mal di merito. L'epidemia di raccomandazioni che paralizza l'Italia'.

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Brunetta si auspica infine che "nel più breve tempo possibile, la presidente Anna Maria Tarantola e il direttore generale Luigi Gubitosi contribuiscano a fare piena luce su questa vicenda che, se confermata, si configurerebbe come un vero schiaffo alla politica di risanamento e spending review promossa dagli attuali vertici Rai. Come piace dire a Floris, 'alè'", conclude.
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Ad attobre Brunetta aveva presentato un'interrogazione al presidente della Commissione di  Vigilanza Rai per fare chiarezza sul rinnovo del contratto di Fazio che, sosteneva l'esponente Fi, "l'avrebbe imposto per garantirs una vera e propria blindatura e subordinando al rinnovo stesso la conduzione del prossimo Sanremo. Una gravissima forzatura del conduttore poiché Fabio Fazio risulta già legato contrattualmente alla Rai fino al giugno 2014, cioè ben oltre il periodo di messa in onda della prossima edizione del Festival". L'attacco di Brunetta a Fazio non aveva convinto Giorgio Merlo, responsabile servizio pubblico del Pd: "I ripetuti, continui, ossessivi attacchi dell'on. Brunetta alla Rai e alla sua dirigenza sono perlomeno sospetti. Non abbiamo ancora capito la meta: vuole azzerare definitivamente la Rai o persegue l'obiettivo, più modesto, di fare una lista di proscrizione con tutti i volti sgraditi al nostro? È bene saperlo al più presto per evitare questo stillicidio di contestazioni quotidiane che certamente non aiutano e non rafforzano il servizio pubblico radiotelevisivo".

 
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