ROMA - Primo asse parlamentare tra Forza Italia e Movimento 5 Stelle sulla legge di Stabilità in commissione Bilancio della Camera: i deputati di Fi hanno votato - ed è la prima volta - per un emendamento presentato dai deputati 'pentastellati', che comunque alla fine è stato respinto. L'emendamento tagliava investimenti al settore aeronautico a favore di programmi per siti da bonificare. Il dato politico, però, va sottolineato: perché arriva in una giornata in cui entrambi si sono scagliati contro il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, scatenando la reazione del Pd che arriva a parlare di "asse eversivo" tra la rinata formazione che fa capo a Silvio Berlusconi e il Movimento fondato da Beppe Grillo. A smentire qualsiasi intesa, però, ci pensa Rocco Palese, deputato di Fi, che subito replica ai democratici: "Nessun asse col M5S. Abbiamo votato quell'emendamento perché non si poteva fare altrimenti e siamo molto arrabbiati con il governo e la maggioranza per non averlo appoggiato. L'emendamento - ha spiegato Palese - assegna 40 milioni di euro al finanziamento dello screening di prevenzione delle malattie tumorali a cui vanno incontro le popolazioni che insistono su territori fortemente inquinati come Taranto o la 'terra dei fuochi', io sono anche un medico, non avrei mai potuto oppormi a una misura del genere".
A ruota, anche il M5S nega qualsiasi asse per poi dire: "E comunque sono problemi di Forza Italia, non nostri".
Intanto, nella nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia - il Mattinale - è l'attacco al "triumvirato illegittimo Colle-Renzi-Letta". E cioè: "Se il patto di potere che oggi tiene insieme Napolitano-Letta saprà reggere l'ingresso di Renzi a palazzo, avremo un triumvirato numericamente solido, ma moralmente e giuridicamente indigeribile. Diciamolo pure: illegittimo, incostituzionale, quasi sudamericano". A seguire, l'invito lanciato all'ex segretario del Pdl: "Torna a casa Angelino (Alfano, ndr), è quasi troppo tardi, ma la porta è ancora aperta. Oggi la presenza nella maggioranza sua e del Nuovo centrodestra è numericamente utile. Ma viene disprezzata quanto a contenuti, essendo numericamente inconsistente. Si accontentino delle postazioni di potere ministeriale, che è già troppa grazia per trenta deputati. Le questioni essenziali sono invece di pertinenza dei triumviri, e Alfano è zero per loro. Carne se non da cannone, da cannolo, da tener buono con un po' di ricotta e frutta candita".
A ruota, anche il M5S nega qualsiasi asse per poi dire: "E comunque sono problemi di Forza Italia, non nostri".
Intanto, nella nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia - il Mattinale - è l'attacco al "triumvirato illegittimo Colle-Renzi-Letta". E cioè: "Se il patto di potere che oggi tiene insieme Napolitano-Letta saprà reggere l'ingresso di Renzi a palazzo, avremo un triumvirato numericamente solido, ma moralmente e giuridicamente indigeribile. Diciamolo pure: illegittimo, incostituzionale, quasi sudamericano". A seguire, l'invito lanciato all'ex segretario del Pdl: "Torna a casa Angelino (Alfano, ndr), è quasi troppo tardi, ma la porta è ancora aperta. Oggi la presenza nella maggioranza sua e del Nuovo centrodestra è numericamente utile. Ma viene disprezzata quanto a contenuti, essendo numericamente inconsistente. Si accontentino delle postazioni di potere ministeriale, che è già troppa grazia per trenta deputati. Le questioni essenziali sono invece di pertinenza dei triumviri, e Alfano è zero per loro. Carne se non da cannone, da cannolo, da tener buono con un po' di ricotta e frutta candita".