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Dl Salva Roma al Senato, scontro su emendamento per 'privatizzazione' acqua nella Capitale

Dopo le proteste del sindaco Marino, il governo interviene chiedendo di riformulare il testo della misura proposta da Sc che avrebbe aperto la strada alla privatizzazione anche delle partecipate in crisi. Tra le modifoche approvate torna il divieto delle sigarette elettroniche nei locali chiusi

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ROMA - Il Senato esamina il dl Salva Roma, dopo il via libera di ieri sera in Commissione Bilancio. Il decreto contiene misure finanziarie in favore di Regioni ed Enti Locali, impone una stretta sul personale, a cominciare delle Regioni, e si occupa, tra l'altro, della situazione finanziaria della Capitale, da cui prende il nome. Due contenuti introdotti con emendamenti hanno persò scatenato polemiche e proteste dentro e fuori dal Parlamento.

Il primo, presentato da Linda Lanzillotta di Scelta civica, approvato in commissione Bilancio, imponeva al Comune di Roma la dismissione del 30% delle quote di Acea, "limitandosi a mantenere la quota di controllo". La norma avrebbe di fatto aperto la strada alla privatizzazione, consentendo inoltre alle aziende partecipate in crisi (per esempio Ama e Atac) di licenziare i lavoratori. Sulla questione è intervenuto direttamente il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ricordando che l'acqua deve restare un bene pubblico, come i cittadini romani hanno ribadito nel referendum del 2011

Dopo le proteste, il governo ha chiesto al Senato di riformulare l'emendamento Lanzillotta. In particolare, il sottosegretario all'Economia, Alberto Giorgetti, ha chiesto di eliminare l'estensione dei vincoli del patto di stabilità a tutte le società partecipate. La riformulazione è ora al vaglio della Commissione bilancio.

Lo scontro sul gioco d'azzardo - L'altro tema su cui ci sono state polemiche è derivato da un emendamento di Federica Chiavaroli (Ncd) sul gioco d'azzardo. Secondo i senatori M5s, che l'hanno contestata duramente, la norma prevede che Comuni e Regioni che emanano norme restrittive sul gioco d'azzardo, facendo così diminuire le entrate dell'erario, subiscano tagli ai trasferimenti nell'anno successivo. La stessa norma, aggiunge il M5S, prevede anche che "i concessionari ai quali vengono ritirate le concessioni per gravi colpe, godano del diritto di continuare il proprio esercizio per 90 giorni". In seguito il subentro a quelle licenze verrà garantito a chi è già titolare di altre licenze. "Un meccanismo - accusa il M5s - che prevede una sorte di diritto di prelazione violando le norme sulla concorrenza".

Privatizzazioni - Un emendamento al decreto ha stabilito che il programma di dismissione di partecipazioni in società controllate dallo Stato e da altri enti e società pubbliche attuati dal ministero dell'Economia passerà a un Comitato di ministri.

E-cig vietate nei luoghi chiusi. Un altro emendamento approvato dall'Aula vieta che si possano fumare sigarette elettroniche in locali chiusi non riservati ai fumatori. Lo stesso divieto riguarda la pubblicità e la promozione delle e-cigarette.

Cinque euro per visitare i vulcani. Viene introdotta la possibilità di una tassa comunale per chi visita i vulcani. Il provvedimento già prevedeva che i Comuni delle isole minori o nel cui territorio vi siano isole minori, potessero applicare al posto della tassa di soggiorno una tassa di sbarco pari a 2,50 euro. Ora con l'ok all'emendamento a prima firma Antonio D'Alì (Ncd) si aggiunge la possibilità di una imposta fino a 5 euro, che potrà essere riscossa dalle guide locali, "in relazione all'accesso a zone per motivi ambientali disciplinate nella loro fruizione, in prossimità di fenomeni di origine vulcanica".

Dia a Malpensa per tutelare Expo 2015. La sezione operativa della Direzione Investigativa Antimafia presso l'aeroporto di Milano Malpensa dovrà essere riaperta al fine di contrastare le attività delle associazioni criminali di tipo mafioso nell'ambito dell'Expo 2015.

Zone a burocrazia zero. Un emendamento prevede la proroga da fine 2013 a fine 2014 della sperimentazione delle zone a "burocrazia zero" e stabilisce che dal 1° gennaio 2015 queste zone diventino operative.

Tagli costi Regioni. Passano anche due emendamenti per il contenimento dei costi di Regioni ed enti locali. Uno prevede che le Regioni possano realizzare "progetti sperimentali per la predisposizione del 'piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della spesa 2014-2016' finalizzati alla riduzione dei costi sostenuti per le spese di funzionamento, anche a seguito di riorganizzazione delle strutture regionali". L'altro che, in caso di sforamento da parte di enti locali e Regioni dei limiti finanziari posti alla contrattazione integrativa, debbano varare piani di riorganizzazione che dovranno portare alla riduzione di dotazioni organiche dei dirigenti in misura non inferiore al 20% e della spesa complessiva del personale non dirigenziale nella misura non inferiore al 10 per cento.

Emilia, agevolazione sui mutui. Viene posticipato il pagamento della prima rata del mutuo in scadenza il 31 dicembre, grazie a un piano di rientro dilazionato in tre anni. Misura rivolta a quei cittadini e di quelle imprese dell'Emilia Romagna che avevano contratto un mutuo per pagare le tasse o avviare la ricostruzione dopo il terremoto del maggio 2012. Primo firmatario dell'emendamento, il senatore del Pd Claudio Broglia.

L'esame degli emendamenti è stato interrotto in serata, riprenderà domani mattina.
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