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Milleproroghe, Napolitano emana i due decreti

Il dl è stato suddiviso in due testi. Uno per misure urgenti, l'altro proroga i termini di leggi in scadenza. In arrivo un nuovo decreto "Salva-Venezia"
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ROMA - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha emanato due decreti legge con le misure inserite dal governo nel Milleproroghe. Sono dunque due i testi che da stasera, a quanto si è appreso, saranno pubblicati sulla Gazzetta ufficiale.

Il primo decreto, si legge sul sito del Quirinale, contiene "Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali". Il secondo la "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative".

TUTTE LE MISURE CONTENUTE NEL MILLEPROROGHE

Il decreto Milleproroghe, lo ricordiamo, è stato approvato il 27 dicembre dall'ultimo Consiglio dei ministri dell'anno, dopo la clamorosa bocciatura di Napolitano il 24 dicembre del dl Salva-Roma, diventato poi "Salva-tutti" (in qu…
ROMA - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha emanato due decreti legge con le misure inserite dal governo nel Milleproroghe. Sono dunque due i testi che da stasera, a quanto si è appreso, saranno pubblicati sulla Gazzetta ufficiale.

Il primo decreto, si legge sul sito del Quirinale, contiene "Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali". Il secondo la "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative".

TUTTE LE MISURE CONTENUTE NEL MILLEPROROGHE

Il decreto Milleproroghe, lo ricordiamo, è stato approvato il 27 dicembre dall'ultimo Consiglio dei ministri dell'anno, dopo la clamorosa bocciatura di Napolitano il 24 dicembre del dl Salva-Roma, diventato poi "Salva-tutti" (in quanto conteneva i provvedimenti più disparati, dall'obbligo di led nelle "luci semaforiche" alla mancia a pioggia per Comuni piccoli e grandi).

Ma sembra che in arrivo ci sia adesso un decreto "Salva-Venezia". Il premier Enrico Letta, infatti, ha confermato la decisione di approvare la norma sull'allentamento dei vincoli del patto di stabilità per il capoluogo veneto.La norma non ha potuto essere inserita nei dl in pubblicazione per l'esigenza di assicurare agli stessi snellezza e rigorosa omogeneità, ma si conferma la volontà di inserire la disposizione nel primo provvedimento utile.

In merito il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, precisa: "La norma è già stata concordata a tutti i livelli e già bollinata dalla Ragioneria Generale dello Stato. Ciononostante non è stata inserita nel decreto in via di pubblicazione per le ragioni di semplificazione del testo che ha seguito il ritiro del decreto sugli Enti locali e non per motivi di ordine politico o di merito".