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Legge elettorale, Berlusconi insiste sul modello spagnolo. Alfano: "Cavaliere in lista alle Europee? Spero di sì"

Il leader di Forza Italia rilancia una delle tre proposte avanzate da Renzi: "Serve un premio di governabilità al 15%". Il vicepremier auspica una candidatura malgrado l'interdizione dai pubblici uffici. Il vicepremier da Bari: "Legge elettorale, noi per il modello dei sindaci. Ci fidiamo di Renzi. Pronti a far cadere il governo su matrimonio gay"

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ROMA - Silvio Berlusconi torna a ribadire la sua preferenza per un sistema elettorale ispirato al modello spagnolo. Intervenendo telefonicamente nel corso dell'inaugurazione di un club di Forza Italia a Forlì, il Cavaliere ha confermato di volere "un premio di governabilità al 15% per avere la maggioranza per poter fare quello di cui l'Italia ha bisogno dal 1948 ad oggi". Il premio del 15% è previsto da una delle tre proposte avanzate dal segretario del Pd Matteo Renzi, quella che riprende appunto la legge in vigore a Madrid.

Gli indecisi. "Siete arrivati all'iscrizione di settemila club, il che conferma una grande voglia di partecipazione", ha detto Silvio Berlusconi. L'obiettivo è di "arrivare a dodicimila club", ha spiegato. Poi, parlando degli indecisi, ha aggiunto "il 40% degli elettori non ha intenzione di votare perché delusi o indecisi e questi vanno convinti spiegando i nostri programmi e i nostri valori", sottolineando che è necessaria un'operazione mirata: "È inutile andare da quelli del Pd, i nostri basta tenerli in caldo, ma dobbiamo convincere gli indecisi e i delusi del M5S, con una catena di Sant'Antonio e un porta a porta".

Nuovo attacco a Magistratura democratica. Non è mancato, nel corso dell'intervento di Berlusconi, un nuovo attacco a Magistratura Democratica che, secondo il Cavaliere "ha conquistato tutte le posizioni di potere, quindi tutti i magistrati dipendono, per il loro lavoro e per i loro ruoli, da Magistratura Democratica che ha sposato i valori, le idee e i programmi dell'estrema sinistra extraparlamentare. Magistratura Democratica parte dall'assioma che il popolo ha diritto alla democrazia, ma la democrazia esiste solo se c'è la sinistra al potere. Altrimenti si crea una via giudiziaria al socialismo", ha detto.

Alfano: "Ottenere il più ampio consenso parlamentare per la legge elettorale". Sul tema della riforma elettorale interviene oggi anche il vicepremier Angelino Alfano. "Non ho mai avuto dubbi, l'obiettivo è quello di ottenere il più ampio consenso parlamentare per la legge elettorale", afferma il leader del Nuovo centrodestra rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se si sentiva tranquillizzato dalle parole di Renzi circa la necessità che la proposta di nuova legge elettorale sia basata su un accordo di maggioranza.

"È altrettanto evidente - prosegue Alfano - che, se vi è un nucleo di sostenitori di questo governo che è d'accordo sul modello di sistema elettorale, è più facile che legge elettorale e governo vadano serenamente insieme e non diventino un ostacolo l'uno per l'altra".

Poi, in serata, chiudendo la convention di Ncd a Bari, aggiunge: "Noi siamo nel futuro del centrodestra italiano e lavoreremo per una legge elettorale che permetta di sapere da quale parte stare, noi lo sappiamo". "Noi vogliamo un sistema di regole dove i leader siano scelti dalla base e non dall'alto e diventino parlamentari coloro che sono espressioni del territorio e che hanno i voti", aggiunge Alfano.

"Vogliamo il modello dei sindaci - spiega il leader di Ncd -, non perché ci avvantaggi, non temiamo alcun sistema elettorale, perché servono a contare voti. E non abbiamo alcuna preoccupazione ad affrontare in tempi rapidissimi la legge elettorale. Renzi ha detto che lui non vuole la caduta del governo e vuole la legge elettorale per incassare consenso per il bene dell'Italia, ci fidiamo di lui".

"A noi non piace il Mattarellum - aggiunge Alfano - perché ci sono i collegi dove ci sono i paracadutati. Proponiamo un contratto solo per il 2014, nel 2015 torneremo ad essere competitori della sinistra".

Da Alfano una battuta poi anche sull'intenzione, annunciata da Berlusconi, di una candidatura del leader di Forza Italia alle elezioni europee malgrado l'interdizione dai pubblici uffici sancita dalla sentenza sul caso Mediaset. "Politicamente lo è di certo, giuridicamente non compete a me dirlo, ma gli auguro di sì", ha commentato il ministro dell'Interno.

A Bari Alfano sottolinea come "dopo solo sette settimane Ncd è una forza politica determinante per il Paese. I sondaggi ci dicono che siamo la quarta forza politica, siamo decisivi per il governo e siamo decisivi per il futuro del centrodestra italiano".

Alfano: "Su nozze gay pronti a far cadere il governo"
. Decisivi nel bene ed, eventualmente, anche nel male. "Se ci propongono i matrimoni gay noi facciamo cadere il governo - dice il vicepremier -, perché non c'è nessun governo che possa negare i valori per cui noi ci impegniamo in politica e nelle istituzioni. Riconosciamo che nel nostro Paese ci sono tanti legami e abbiamo grande rispetto per l'affettività di tutti. Ecco perché diciamo che se c'è da tutelare meglio i legami delle coppie dal punto vista patrimoniale, incidendo sul codice civile, siamo pronti a intervenire".

Alfano nel suo intervento dichiara anche la indisponibilità di Ncd a trattare su "frontiere libere e aperte agli immigrati, legalizzazione della droga leggera e adozioni per i gay". "Se questi saranno argomenti dell'agenda della sinistra, non siamo disponibili a trattare su nulla" ribadisce il vicepremier, perché "i nostri valori sono diversi. Se invece queste cose non si faranno, si sarà affermato che noi siamo stati lo scudo a questa deriva".

Da Alfano ancora un secco "no" allo Ius Soli.  "Alla sinistra che crede che la priorità siano lo ius soli o altre amenità noi diciamo che sulla sicurezza degli italiani non si scherza perché i cittadini devono sentirsi sicuri nelle loro case, per le strade delle loro città". Restando in tema, Alfano chiama in causa la Ue: "Sappia che Lampedusa deve essere considerata frontiera europea e non solo italiana". 
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