ROMA -Il ministro per le politiche agricole Nunzia De Girolamo, al centro delle critiche per il caso Asl di Benevento, ha detto di essere pronta a riferire alle Camere sulla vicenda.
A chiedere un suo passaggio in Parlamento è stato oggi nuovamente il Pd. "Chiarisca in aula al question time sulla vicenda della Asl di Benevento. Presenteremo subito una interrogazione urgente", ha ribadito i deputati democratici e componenti della commissione Agricoltura Michele Anzaldi e Mino Taricco, e i senatori del Pd Laura Cantini e Claudio Moscardelli. "In riferimento alle notizie che sono emerse in questi giorni - spiegano i parlamentari Pd - è opportuno che il ministro spieghi subito in maniera chiara i suoi comportamenti di fronte al parlamento. Qui non sono in discussione atti del governo ma del titolare di un ministero di primo piano, dal quale attendiamo intanto spiegazioni convincenti".
A questi inviti, il ministri ha risposto con una nota. "Sono più che disponibile - si legge - a chiarire al più presto in Parlamento gli aspetti di questa sconcertante vicenda che mi vede sottoposta a un linciaggio mediatico senza precedenti pur non essendo io coinvolta nell'indagine. Ribadisco di essere vittima di registrazioni abusive in casa mia da parte di chi è stato sottoposto a misura cautelare dalla magistratura per presunti reati commessi nell'Asl di Benevento e di testimonianze raccolte dai giornali da parte di personaggi già noti alle forze dell'ordine e ai giudici".
La vicenda è esplosa prepotentemente nei giorni scorsi e riguarda presunti favoritismi da parte del ministro nella scelta dei dirigenti e degli appalti dell’Asl di Benevento. Il ministro non è indagato.
Continua la nota del ministro: "Constato con amarezza che la scala dei valori viene sovvertita e chi è accusato di aver violato la legge viene ritenuto più credibile di chi invece la legge l'ha rispettata. Con la fermezza e la determinazione di chi è più che sicura di non aver commesso nulla di irregolare e di illecito - a meno che le parole in libertà pronunciate nella propria abitazione lo siano - sono pronta a fornire ai colleghi parlamentari tutte le informazioni reali rispetto alle ricostruzioni distorte apparse in queste ore di accanimento, ribadendo totale e incondizionata fiducia negli accertamenti compiuti da parte chi ha, per Costituzione, il compito di farlo e cioè la magistratura", prosegue il ministro.
"Il mio mandato ministeriale è, sin dal primo giorno del mio insediamento, nelle mani del presidente del consiglio, ma sono pronta a difendere con tutte le forze che ho in corpo la mia dignità e la mia onestà", conclude la De Girolamo.
Proprio nei minuti in cui il ministro inviava la sua nota, sia Angelino Alfano che Maurizio Lupi si schieravano al suo fianco: "Nunzia De Girolamo è stata abusivamente e illecitamente intercettata - scrive il vicepremier - è una barbarie che poi si faccia mercimonio di quelle intercettazioni, anzi di quelle frasi rubate in un domicilio privato. E' una deriva che va fermata". Per Lupi "non sarà una campagna di stampa fondata su una registrazione abusiva di un indagato, in cui non c'è traccia alcuna di reato, a deprimerci e farci venire meno dal nostro impegno. Forza Nunzia".
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Posizione poi ribadita in serata da Alfano nel corso di "Che tempo che fa". "Il ministro De Girolamo - afferma il vicepremier - ha la mia fiducia, sono molto indignato per quello che è successo, non vorrei che tutta questa vicenda fosse una cortina fumogena per coprire responsabilità di altri".
A chiedere un suo passaggio in Parlamento è stato oggi nuovamente il Pd. "Chiarisca in aula al question time sulla vicenda della Asl di Benevento. Presenteremo subito una interrogazione urgente", ha ribadito i deputati democratici e componenti della commissione Agricoltura Michele Anzaldi e Mino Taricco, e i senatori del Pd Laura Cantini e Claudio Moscardelli. "In riferimento alle notizie che sono emerse in questi giorni - spiegano i parlamentari Pd - è opportuno che il ministro spieghi subito in maniera chiara i suoi comportamenti di fronte al parlamento. Qui non sono in discussione atti del governo ma del titolare di un ministero di primo piano, dal quale attendiamo intanto spiegazioni convincenti".
A questi inviti, il ministri ha risposto con una nota. "Sono più che disponibile - si legge - a chiarire al più presto in Parlamento gli aspetti di questa sconcertante vicenda che mi vede sottoposta a un linciaggio mediatico senza precedenti pur non essendo io coinvolta nell'indagine. Ribadisco di essere vittima di registrazioni abusive in casa mia da parte di chi è stato sottoposto a misura cautelare dalla magistratura per presunti reati commessi nell'Asl di Benevento e di testimonianze raccolte dai giornali da parte di personaggi già noti alle forze dell'ordine e ai giudici".
La vicenda è esplosa prepotentemente nei giorni scorsi e riguarda presunti favoritismi da parte del ministro nella scelta dei dirigenti e degli appalti dell’Asl di Benevento. Il ministro non è indagato.
Continua la nota del ministro: "Constato con amarezza che la scala dei valori viene sovvertita e chi è accusato di aver violato la legge viene ritenuto più credibile di chi invece la legge l'ha rispettata. Con la fermezza e la determinazione di chi è più che sicura di non aver commesso nulla di irregolare e di illecito - a meno che le parole in libertà pronunciate nella propria abitazione lo siano - sono pronta a fornire ai colleghi parlamentari tutte le informazioni reali rispetto alle ricostruzioni distorte apparse in queste ore di accanimento, ribadendo totale e incondizionata fiducia negli accertamenti compiuti da parte chi ha, per Costituzione, il compito di farlo e cioè la magistratura", prosegue il ministro.
"Il mio mandato ministeriale è, sin dal primo giorno del mio insediamento, nelle mani del presidente del consiglio, ma sono pronta a difendere con tutte le forze che ho in corpo la mia dignità e la mia onestà", conclude la De Girolamo.
Proprio nei minuti in cui il ministro inviava la sua nota, sia Angelino Alfano che Maurizio Lupi si schieravano al suo fianco: "Nunzia De Girolamo è stata abusivamente e illecitamente intercettata - scrive il vicepremier - è una barbarie che poi si faccia mercimonio di quelle intercettazioni, anzi di quelle frasi rubate in un domicilio privato. E' una deriva che va fermata". Per Lupi "non sarà una campagna di stampa fondata su una registrazione abusiva di un indagato, in cui non c'è traccia alcuna di reato, a deprimerci e farci venire meno dal nostro impegno. Forza Nunzia".
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Posizione poi ribadita in serata da Alfano nel corso di "Che tempo che fa". "Il ministro De Girolamo - afferma il vicepremier - ha la mia fiducia, sono molto indignato per quello che è successo, non vorrei che tutta questa vicenda fosse una cortina fumogena per coprire responsabilità di altri".