✕

Cdm: stop taglio detrazioni, via libera a privatizzazioni e rientro capitali: "Risorse per ridurre tasse su lavoro"

Il premier Letta: "Rinviata a maggio prima rata contributi Inail, boccata d'ossigeno a imprese. Misure anche per gli alluvionati del modenese e riforma della cooperazione". Il presidente della Bce mario Draghi: "In area euro non si registra deflazione, enormi segnali di miglioramento nell'economia mondiale"
3 minuti di lettura
ROMA - Concluso l'atteso Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi, via libera al piano per il rientro dei capitali all'estero e alla privatizzazione di Poste ed Enav. L'esecutivo ha dato il via libera al decreto legge che contiene "disposizioni urgenti in materia di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi, nonché di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero", ovvero le norme sulla "volontary disclosure" per favorire il rientro dei capitali dall'estero. All'interno del provvedimento figurerebbe anche il differimento della rata Inail per le imprese.

Evitato taglio detrazioni fiscali. Al termine della riunione, il presidente del Consiglio Enrico Letta ha ribadito che entro "il 31 gennaio non ci sarà il taglio delle detrazioni fiscali per famiglie e contribuenti". "Abbiamo approvato un decreto legge per la soluzione di quattro problemi urgenti di natura fiscale" ha spiegato il premier, "se non fo…
ROMA - Concluso l'atteso Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi, via libera al piano per il rientro dei capitali all'estero e alla privatizzazione di Poste ed Enav. L'esecutivo ha dato il via libera al decreto legge che contiene "disposizioni urgenti in materia di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi, nonché di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero", ovvero le norme sulla "volontary disclosure" per favorire il rientro dei capitali dall'estero. All'interno del provvedimento figurerebbe anche il differimento della rata Inail per le imprese.

Evitato taglio detrazioni fiscali. Al termine della riunione, il presidente del Consiglio Enrico Letta ha ribadito che entro "il 31 gennaio non ci sarà il taglio delle detrazioni fiscali per famiglie e contribuenti". "Abbiamo approvato un decreto legge per la soluzione di quattro problemi urgenti di natura fiscale" ha spiegato il premier, "se non fossimo intervenuti, il 31 gennaio sarebbe scattato il taglio delle detrazioni fiscali per famiglie e contribuenti", così ora il capitolo viene demandato alla delega fiscale che "sarà la sede della discussione sul riordino".

Sospese tasse ad alluvionati del modenese. Letta ha tenuto a sottolineare come "nel decreto c'è un provvedimento che riguarda le zone colpite dall'alluvione nel modenese, che erano già state colpite dal terremoto. Siamo intervenuti con norme sugli adempimenti tributari". In dettaglio, è sospesa per sei mesi ogni forma di pagamento tributario o fiscale in favore di chi lavora e abita nelle zone del modenese colpite dell'alluvione.

"Ossigeno alle imprese"
. Rinviati a maggio i termini per il pagamento della prima rata dei contributi Inail. "Una boccata di ossigeno per le imprese" ha commentato il premier, "si realizza il primo effetto della riduzione delle tasse sul lavoro che la legge di Stabilità ha deciso". Letta ha spiegato che le imprese non dovranno pagare 3 ma 2 miliardi "non a febbraio ma a maggio". "Diamo alle imprese tre mesi di liquidità in più, che servirà per investire e spingere la crescita".

Rientro dei capitali. Quanto al rientro dei capitali, "abbiamo dato il via libera all'operazione trasparenza ed emersione rispetto ai capitali italiani all'estero - ha spiegato Letta -. Abbiamo deciso oggi anche un secondo intervento che farà parte del pacchetto criminalità che approveremo tra due settimane in cdm nel quale ci sarà l'approvazione delle norme su auto-riciclaggio".

"Non è uno scudo, risorse per ridurre tasse sul lavoro"
. Il decreto prevede il "pagamento per intero dell'imposta e l'auto denuncia. Non è uno scudo, abbiamo rifiutato di seguire la strada dell'anonimato, non è eticamente giusto" ha sottolineato il premier. "Chi ha portato nel passato soldi all'estero, in particolare in Svizzera, è in condizione di non poterli utilizzare.. Quello che noi proponiamo è un meccanismo che comporta autodenuncia, pagamento delle tasse per intero ma anche l'utilizzo e l'emersione delle risorse". I proventi "che lo Stato incasserà" dal rientro dei capitali dall'estero, ha sottolineato Letta, andranno "alla riduzione delle tasse sul lavoro".

"Dopo Poste ed Enav, altre privatizzazioni". Dal Governo anche l'ok ai due decreti del presidente del Consiglio per la "Determinazione dei criteri di privatizzazione e delle modalità di alienazione della partecipazione detenuta dal Ministero dell'Economia e delle Finanze nel capitale di Poste Italiane S.p.A. e di Enav Spa". In sostanza, si concretizzano le privatizzazioni decise dal governo, con l'esame in Consiglio dei ministri dei dossier Poste e Enav.

"In entrambi i casi si tratta della cessione di quote non di controllo" ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta. La privatizzazione di una quota di Poste avviene "con l'idea di destinare ai dipendenti della società una parte di queste azioni", ha spiegato il presidente del Consiglio, aggiungendo che dopo Poste ed Enav "ci sono altre operazioni che quest'anno si compieranno, e consentiranno una riduzione del debito dopo sei anni di crescita continuata".

Il premier ha anche annunciato l'approvazione di un ddl di riforma della cooperazione allo sviluppo, "una riforma attesa e importante, che dà il senso della priorità che vogliamo di nuovo dare al capitolo della cooperazione alla sviluppo".

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto correttivo sulla geografia giudiziaria: saranno riaperte per tre anni le sedi distaccate nelle isole di Ischia, Lipari ed Elba (quest'ultima collocata nel comune di Portoferraio). Le sedi giudiziarie di Rho e Cassano d'Adda vengono riattribuite al circondario del tribunale di Milano.

Draghi: "No deflazione in area euro, inflazione salirà". L'inflazione dell'area euro è finita "ben al di sotto dei nostri valori obiettivo", e resterà così sicuramente per più di due anni, ma nell'area euro "non vediamo deflazione". Lo ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi intervenendo al World Economic Forum a Davos. Draghi ha ricordato che, secondo le rilevazioni della Bce, le attese generali del pubblico sull'inflazione restano "saldamente ancorate" agli obiettivi. Tuttavia "più a lungo dura questo periodo" di bassa inflazione "maggiori sono i rischi" che possa peggiorare e alla Bce "ne siamo consapevoli". Per questo a inizio mese l'istituzione ha rafforzato la sua retorica sull'impegno a mantenere i tassi di interesse "ai livelli attuali o più bassi a lungo", ha concluso Draghi.

Il presidente della Bce ha anche parlato di "enormi segnali di miglioramento" nell'economia mondiale, anche se persistono rischi di "downside". "Non penso che il lavoro sia finito" ha aggiunto  Draghi dopo aver elencato il miglioramento del mercato azionario "di più del 50% e non solo nell'euroarea". La Bce, ha aggiunto Draghi, ha portato avanti una politica monetaria molto "accomodante" che "finalmente" si è trasferita nell'economia della zona euro. "Un'altra cosa che abbiamo visto in questi ultimi 3-4 mesi - ha aggiunto il presidente - è che il miglioramento dei mercati finanziari e la nostra politica monetaria accomodante dal 2011 si sono trasferiti sull'economia reale".