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Legge elettorale, Boldrini: "Chiudiamo entro febbraio". Berlusconi: "Partitini aiutati dal Quirinale"

La presidente della Camera spiega la decisione di rinviare di qualche giorno la discussione in Aula. "Serviva più tempo". Il Cavaliere attacca: "I piccoli hanno ottenuto il 37% di sbarramento con l'aiuto di Napolitano". Il Pd risponde: "Il Capo dello Stato è solo arbitro, non giocatore"

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ROMA - Sulla legge elettorale "la decisione finale arriverà entro questo mese". Lo dice la presidente della Camera, Laura Boldrini, nel suo video settimanale pubblicato sul suo sito internet. Boldrini spiega che "in una settimana tanto difficile le tensioni si sono scaricate anche sulla riforma elettorale. Il tema è arrivato in Aula senza che la commissione Affari Costituzionali abbia potuto esaminare un solo emendamento. Abbiamo esaurito la discussione generale e torneremo a parlarne in assemble a martedi 11 febbraio".

"Su mia richiesta- aggiunge- la conferenza dei capigruppo ha deciso che ci sia qualche giorno in più per valutare un argomento tanto importante ed è stato anche assegnato al dibattito un tempo ben più ampio del solito. Tutto questio avendo però la garanzia che la Camera arriverà alla decisione finale entro questo mese".

Intanto Silvio Berlusconi prova a intorbidire le acque e coinvolge nel suo attacco anche Giorgio Napolitano: "I piccoli partiti hanno ottenuto, con l'aiuto del Capo dello Stato, che si passasse dal 35% al 37% come sbarramento per avere il premio di maggioranza. Ecco allora la soluzione del ballottaggio che per noi è negativo", perchè "i grillini voterebbero Pd". "Quindi - conclude - noi dobbiamo vincere con più del 37% e sono convinto che nel nostro Paese esista questa possibilità".

Pronta la risposta del Pd, attraverso una nota di Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria del partito: "Berlusconi dovrebbe sapere bene che il Presidente della repubblica sulla partita della legge elettorale è solo arbitro e non giocatore".

"Lasciamo il Quirinale al di sopra delle parti nel suo ruolo di garanzia per tutti - continua Guerini - E quanto alla legge elettorale, assieme alle altre riforme, dal Senato al Titolo v, impegniamoci ad andare avanti con lealtà, senso di responsabilità ed urgenza per dare risposte credibili agli italiani che le attendono".
 
A reagire alle parole del Cavaliere anche un rappresentante dei "partitini", ossia Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia: "Berlusconi ha iniziato la campagna elettorale e lo ha fatto attaccando i piccoli partiti. Ma sta superando la misura. Poiché ha stretto una strana alleanza con Renzi ma deve sempre trovare un nemico ha deciso di prendersela anche con persone che hanno fatto scelte coraggiose e che non hanno mai tradito il centrodestra. E poi vista la vicinanza delle elezioni europee cercheremo di diventare un po' meno piccoli per dimostrargli che può esserci uno spazio nel centrodestra anche per chi non vende l'anima".








 
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