Scontri aula, Di Battista contro l'ufficio di presidenza: "Pseudo tribunale senza autorità"
Al via le audizioni per eventuali sanzioni dopo gli incidenti della scorsa settimana. Il deputato M5S censurato per aver impedito la conferenza stampa del Pd attacca nuovamente la presidente Boldrini: "Solidarietà per le minacce ricevute, ma di quello che decidete me ne infischio"
ROMA - "Pur sforzandomi non riesco a intravedere alcuna autorità in questo pseudo tribunale che ci sta giudicando. Per cui fate quello che volete, francamente me ne infischio". Si è conclusa con queste parole l'audizione del deputato grillino Alessando Di Battista davanti all'ufficio di presidenza della Camera chiamato a giudicare la sua "aggressione" (gli impedì di svolgere una conferenza stampa) ai danni del capogruppo del Pd Roberto Speranza.
Questa mattina sono iniziate infatti alla Camera le audizioni dei deputati del M5S che si sono resi protagonisti della bagarre in aula il giorno della 'ghigliottina' sul decreto legge Imu-Bankitalia. Complessivamente l'ufficio di presidenza, capeggiato da Laura Boldrini, ha convocato una quindicina di parlamentari per valutare eventuali sanzioni dopo l'istruttoria dei questori, che hanno censurato anche il collega di Scelta civica Stefano Dambruoso per il colpo dato a Loredana Lupo.
Sulla sua pagina…
Questa mattina sono iniziate infatti alla Camera le audizioni dei deputati del M5S che si sono resi protagonisti della bagarre in aula il giorno della 'ghigliottina' sul decreto legge Imu-Bankitalia. Complessivamente l'ufficio di presidenza, capeggiato da Laura Boldrini, ha convocato una quindicina di parlamentari per valutare eventuali sanzioni dopo l'istruttoria dei questori, che hanno censurato anche il collega di Scelta civica Stefano Dambruoso per il colpo dato a Loredana Lupo.
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ROMA - "Pur sforzandomi non riesco a intravedere alcuna autorità in questo pseudo tribunale che ci sta giudicando. Per cui fate quello che volete, francamente me ne infischio". Si è conclusa con queste parole l'audizione del deputato grillino Alessando Di Battista davanti all'ufficio di presidenza della Camera chiamato a giudicare la sua "aggressione" (gli impedì di svolgere una conferenza stampa) ai danni del capogruppo del Pd Roberto Speranza.
Questa mattina sono iniziate infatti alla Camera le audizioni dei deputati del M5S che si sono resi protagonisti della bagarre in aula il giorno della 'ghigliottina' sul decreto legge Imu-Bankitalia. Complessivamente l'ufficio di presidenza, capeggiato da Laura Boldrini, ha convocato una quindicina di parlamentari per valutare eventuali sanzioni dopo l'istruttoria dei questori, che hanno censurato anche il collega di Scelta civica Stefano Dambruoso per il colpo dato a Loredana Lupo.
Sulla sua pagina Facebook Di Battista ha trascritto il botta e risposta avuto in mattinata con la Boldrini.
Di Battista rivolto al presidente della Camera: "Innanzitutto le esprimo la massima solidarietà per l'episodio spregevole che l'ha vista coinvolta ieri (il recapito di una busta contenente un proiettile, ndr). Spero che lei crederà all'assoluta sincerità di queste mie parole".
Boldrini: "La ringrazio".
DB: "Per quel che concerne i fatti in questione, dopo averla ascoltata mentire al popolo italiano rispetto all'Imu"
B: "Si attenga all'oggetto in questione".
DB: "Mi lasci concludere. Dopo aver assistito a un indecente e incostituzionale abuso della decretazione di urgenza, dopo aver visto un questore della Camera picchiare una mia collega, dopo aver assistito ad una votazione dittatoriale in Commissione Affari costituzionali, pur sforzandomi, non riesco a intravedere alcuna autorità in questo pseudo tribunale che ci sta giudicando. Per cui fate quello che volete, francamente me ne infischio".
B: "La ringrazio".
DB: "Arrivederci".
Nei prossimi giorni verranno convocati anche gli altri protagonisti della bagarre in aula e nelle commissioni avvenute a seguito della 'ghigliottina' posta dalla presidente della Camera. In tutto i parlamentari da ascoltare (compreso il questore Stefano Dambruoso) sono 44 (di cui 35 del M5S). A questi ultimi sono state rivolte solo domande sui contenuti dell'istruttoria fatta dai questori sulle commissioni. Circostanza di cui i grillini si lamentano. Diego De Lorenzis, uno dei deputati ascoltati oggi, spiega: "Vorrei capire perché le domande non hanno riguardato gli episodi dell'aula. Tra l'altro, hanno fatto su di me una ricostruzione mendace perché i questori hanno scritto che io ho occupato i banchi della presidenza della Commissione Affari costituzionali" quando si votava il testo base sulla legge elettorale "e invece io ero in commissione ma non seduto sui banchi della presidenza". De Lorenzis aggiunge: "Siamo fieri e orgogliosi dell'azione intrapresa a difesa dei diritti del popolo italiano".
Questa mattina sono iniziate infatti alla Camera le audizioni dei deputati del M5S che si sono resi protagonisti della bagarre in aula il giorno della 'ghigliottina' sul decreto legge Imu-Bankitalia. Complessivamente l'ufficio di presidenza, capeggiato da Laura Boldrini, ha convocato una quindicina di parlamentari per valutare eventuali sanzioni dopo l'istruttoria dei questori, che hanno censurato anche il collega di Scelta civica Stefano Dambruoso per il colpo dato a Loredana Lupo.
Sulla sua pagina Facebook Di Battista ha trascritto il botta e risposta avuto in mattinata con la Boldrini.
Di Battista rivolto al presidente della Camera: "Innanzitutto le esprimo la massima solidarietà per l'episodio spregevole che l'ha vista coinvolta ieri (il recapito di una busta contenente un proiettile, ndr). Spero che lei crederà all'assoluta sincerità di queste mie parole".
Boldrini: "La ringrazio".
DB: "Per quel che concerne i fatti in questione, dopo averla ascoltata mentire al popolo italiano rispetto all'Imu"
B: "Si attenga all'oggetto in questione".
DB: "Mi lasci concludere. Dopo aver assistito a un indecente e incostituzionale abuso della decretazione di urgenza, dopo aver visto un questore della Camera picchiare una mia collega, dopo aver assistito ad una votazione dittatoriale in Commissione Affari costituzionali, pur sforzandomi, non riesco a intravedere alcuna autorità in questo pseudo tribunale che ci sta giudicando. Per cui fate quello che volete, francamente me ne infischio".
B: "La ringrazio".
DB: "Arrivederci".
Nei prossimi giorni verranno convocati anche gli altri protagonisti della bagarre in aula e nelle commissioni avvenute a seguito della 'ghigliottina' posta dalla presidente della Camera. In tutto i parlamentari da ascoltare (compreso il questore Stefano Dambruoso) sono 44 (di cui 35 del M5S). A questi ultimi sono state rivolte solo domande sui contenuti dell'istruttoria fatta dai questori sulle commissioni. Circostanza di cui i grillini si lamentano. Diego De Lorenzis, uno dei deputati ascoltati oggi, spiega: "Vorrei capire perché le domande non hanno riguardato gli episodi dell'aula. Tra l'altro, hanno fatto su di me una ricostruzione mendace perché i questori hanno scritto che io ho occupato i banchi della presidenza della Commissione Affari costituzionali" quando si votava il testo base sulla legge elettorale "e invece io ero in commissione ma non seduto sui banchi della presidenza". De Lorenzis aggiunge: "Siamo fieri e orgogliosi dell'azione intrapresa a difesa dei diritti del popolo italiano".