Politica

La Lega apre la campagna per le europee. "Euro strumento di morte"

Inizia con un attacco alla moneta unica la corsa per le elezioni continetali. Salvini: "Dobbiamo fare come i testimoni di Geova"

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MILANO -La Lega Nord ha aperto di fatto la campagna elettorale per le elezioni europee del prossimo 25 maggio. 'Basta euro', lo slogan forte del movimento di Matteo Salvini, che ha deciso di usare la competizione per Strasburgo in un referendum pro o contro la moneta unica. "Uscire dall'euro si può, nulla è irreversibile, solo così riparte l'economia", è la convinzione di Salvini, che andrà a spiegarlo in un tour che si è aperto a Firenze, è stato battezzato ufficialmente nel pomeriggio di oggi a Milano e si concluderà a Roma.

Il segretario del Carroccio è accompagnato da Claudio Borghi, un docente della Cattolica convinto che "il disastro dell'euro è coperto da una catena fittissima di menzogne" che fanno comodo alla Germania. Borghi ha stilato un vademecum in 31 punti in cui spiega perchè ritiene che all'Italia convenga abbandonare subito Eurolandia. E Salvini ha detto che i leghisti devono "andare in giro come i Testimoni dei Geova a fermare le persone una ad una illustrandole", contro l'euro "strumento di morte".

Salone pieno, oltre mille persone oggi nell'auditorium della Provincia di Milano addobbato con palloncini colorati. Sul palco anche alcuni imprenditori che non riescono a superare la crisi.
In mezzo, video ironici sugli euro-entusiasti, come Romano Prodi e Mario Monti. Per Salvini, Matteo Renzi si annuncia "peggiore" di loro, con un governo considerato amico di "banche, Bruxelles e poteri forti".

Per la Lega, la sfida delle europee - e dello sbarramento al 4% - appare cruciale per recuperare peso nello scenario politico. Sul tema dell'euro però rischia posizioni estremistiche. Oggi al dibattito è intervenuto a sorpresa il presidente della Camera nazionale della Moda, Mario Boselli. Ha saltato una sfilata, ha detto, per portare "una posizione costruttiva sull'euro", che ha sì dei difetti da correggere ma da cui è "impossibile uscire". Ne andrebbe, ha avvertito Boselli, della competitività delle aziende italiane.
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