Rembado: "Scuole obsolete e fatiscenti, Renzi faccia presto"
Cristiana Salvagni, di CRISTIANA SALVAGNIParla il presidente dell'Associazione presidi: nei nostri istituti la sicurezza è a rischio. Di buone intenzioni negli anni ne ho sentite tante, speriamo che questa sia la volta buona"
ROMA - "Davanti a tutto la messa in sicurezza: bisogna pensare all'incolumità di chi studia, insegna e pulisce nelle aule degli istituti italiani". Non ha dubbi Giorgio Rembado, presidente dell'associazione nazionale presidi, sulla gerarchia degli interventi da rivolgere alle scuole. "Non serve aver trascorso in cattedra quarant'anni, come me, ma basta un'occhiata dall'esterno per rendersi conto di quanto sono diffuse la fatiscenza e la scarsa manutenzione degli edifici".
Come sono ridotti?
"Hanno impianti obsoleti, intonaci che si staccano, controsoffitti che crollano e instabilità strutturali. Una situazione che ho trovato nella maggior parte delle scuole che visito abitualmente. La priorità delle priorità è uscire da questo stato vergognoso di degrado".
L'incuria quanto influenza la qualità delle lezioni?
"Moltissimo. Al momento comporta un basso livello di istruzione: il comfort del …
Come sono ridotti?
"Hanno impianti obsoleti, intonaci che si staccano, controsoffitti che crollano e instabilità strutturali. Una situazione che ho trovato nella maggior parte delle scuole che visito abitualmente. La priorità delle priorità è uscire da questo stato vergognoso di degrado".
L'incuria quanto influenza la qualità delle lezioni?
"Moltissimo. Al momento comporta un basso livello di istruzione: il comfort del …
ROMA - "Davanti a tutto la messa in sicurezza: bisogna pensare all'incolumità di chi studia, insegna e pulisce nelle aule degli istituti italiani". Non ha dubbi Giorgio Rembado, presidente dell'associazione nazionale presidi, sulla gerarchia degli interventi da rivolgere alle scuole. "Non serve aver trascorso in cattedra quarant'anni, come me, ma basta un'occhiata dall'esterno per rendersi conto di quanto sono diffuse la fatiscenza e la scarsa manutenzione degli edifici".
Come sono ridotti?
"Hanno impianti obsoleti, intonaci che si staccano, controsoffitti che crollano e instabilità strutturali. Una situazione che ho trovato nella maggior parte delle scuole che visito abitualmente. La priorità delle priorità è uscire da questo stato vergognoso di degrado".
L'incuria quanto influenza la qualità delle lezioni?
"Moltissimo. Al momento comporta un basso livello di istruzione: il comfort del posto è importante per i risultati dell'apprendimento. E cambia anche la motivazione allo studio degli studenti e il clima generale".
Fa bene Matteo Renzi a partire dalle scuole?
"Ho sentito le sue buone intenzioni di puntare sulla formazione. Ecco, mi auguroche sia la volta buona, perché di parole ne ho sentite tante. Vorrei vedere seguire i fatti concreti. Di certo è una partita importante che va giocata con il consenso di tutti".
Cosa chiede al premier di concreto, a nome di tutti i presidi?
"Servono, ripeto, investimenti rilevanti per intervenire sulla sicurezza. Poi mi piacerebbe vedere la messa in pratica dell'autonomia scolastica, una legge dello Stato dal 1997 che non è stata ancora attuata e che forse potrebbe diventare realtà in tempi brevi".
Come cambierebbe la scuola, con l'autonomia?
"Ogni istituto avrebbe la possibilità di definire un progetto educativo tagliato sulle esigenze degli studenti. La scuola potrebbe trasformarsi in un mondo in cui i ragazzi hanno motivazioni solide: un cambiamento radicale per dare qualità all'istruzione".
Come sono ridotti?
"Hanno impianti obsoleti, intonaci che si staccano, controsoffitti che crollano e instabilità strutturali. Una situazione che ho trovato nella maggior parte delle scuole che visito abitualmente. La priorità delle priorità è uscire da questo stato vergognoso di degrado".
L'incuria quanto influenza la qualità delle lezioni?
"Moltissimo. Al momento comporta un basso livello di istruzione: il comfort del posto è importante per i risultati dell'apprendimento. E cambia anche la motivazione allo studio degli studenti e il clima generale".
Fa bene Matteo Renzi a partire dalle scuole?
"Ho sentito le sue buone intenzioni di puntare sulla formazione. Ecco, mi auguroche sia la volta buona, perché di parole ne ho sentite tante. Vorrei vedere seguire i fatti concreti. Di certo è una partita importante che va giocata con il consenso di tutti".
Cosa chiede al premier di concreto, a nome di tutti i presidi?
"Servono, ripeto, investimenti rilevanti per intervenire sulla sicurezza. Poi mi piacerebbe vedere la messa in pratica dell'autonomia scolastica, una legge dello Stato dal 1997 che non è stata ancora attuata e che forse potrebbe diventare realtà in tempi brevi".
Come cambierebbe la scuola, con l'autonomia?
"Ogni istituto avrebbe la possibilità di definire un progetto educativo tagliato sulle esigenze degli studenti. La scuola potrebbe trasformarsi in un mondo in cui i ragazzi hanno motivazioni solide: un cambiamento radicale per dare qualità all'istruzione".