ROMA - "Che delusione, eravamo arrivati in Parlamento per cambiare l'Italia. Purtroppo, però, non è successo". Alessio Tacconi, deputato grillino, ha chiesto di essere anch'egli giudicato (e quindi espulso), insieme ai quattro senatoridissidenti.
Onorevole-cittadino Tacconi, ha paura di essere giudicato ed espulso?
"Assolutamente no. Il problema è superato dal fatto che ho deciso che in questo gruppo grillino non ci posso stare un minuto di più".
Perché, alla fine, l'assemblea non ha accolto la sua richiesta di essere giudicato?
"Per un semplice motivo burocratico. La mia autorichiesta di espulsione non era all'ordine del giorno. E siccome noi ci vantiamo tanto di rispettare le regole, abbiamo preferito andare avanti senza valutare la mia posizione".
Per quale motivo ha deciso di lasciare il M5S?
"La votazione di martedì notte è stata scandalosa e ritengo che dopo l'espulsione di 4 senatori che non hanno commesso nulla non sia più possibile restare nel Movimento. Quello di Grillo s'è rivelato un movimento politico nel quale non si può esprimere liberamente la propria opinione. Come si fa a restarci?".
Si dimetterà dal gruppo 5Stelle della Camera?
"Insieme ad alcuni colleghi, quattro o cinque, ma sul numero preferisconon sbilanciarmi, stiamo valutando il da farsi. E lo faremo sapere nelle prossimeore".
Cosa l'ha delusa di più?
"È stata assolutamente una delusione arrivare a Roma e mese dopo mese scoprire che purtroppo anche il M5S non è riuscito a fare la differenza. Non si è mai riusciti a superare il protagonismo e verticismo di due persone, Grillo e Casaleggio. Molte volte non si è riusciti a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. E poi abbiamo visto offese gratuite alle colleghe, assunzioni di figli di parenti, protagonismi con comparse ai talk show che erano espressamente vietate".
Secondo Luigi Di Maio, lei lascia il M5S perché non vuole rendicontare le spese. È vero?
"È falso. Fin dall'inizio ho detto che vivendo a Zurigo avrei avuto maggiori spese essendo una città carissima. Ho sempre dichiarato tutti i rendiconti. E dello stipendio da parlamentare ho restituito duemila euro al mese".
È un "aperturista", disponibile ad alleanze di governo?
"Valuterò di volta in volta, e se ci saranno buone idee, aderirò".
Cosa ne pensa della linea politica di Grillo?
"Saranno le prossime elezioni europee a decidere se Grillo ha fatto bene a chiedere l'impeachment a Napolitano. A chiudere con Renzi. E a espellere 4 senatori rei di esprimere liberamente le loro idee e opinioni".
Onorevole-cittadino Tacconi, ha paura di essere giudicato ed espulso?
"Assolutamente no. Il problema è superato dal fatto che ho deciso che in questo gruppo grillino non ci posso stare un minuto di più".
Perché, alla fine, l'assemblea non ha accolto la sua richiesta di essere giudicato?
"Per un semplice motivo burocratico. La mia autorichiesta di espulsione non era all'ordine del giorno. E siccome noi ci vantiamo tanto di rispettare le regole, abbiamo preferito andare avanti senza valutare la mia posizione".
Per quale motivo ha deciso di lasciare il M5S?
"La votazione di martedì notte è stata scandalosa e ritengo che dopo l'espulsione di 4 senatori che non hanno commesso nulla non sia più possibile restare nel Movimento. Quello di Grillo s'è rivelato un movimento politico nel quale non si può esprimere liberamente la propria opinione. Come si fa a restarci?".
Si dimetterà dal gruppo 5Stelle della Camera?
"Insieme ad alcuni colleghi, quattro o cinque, ma sul numero preferisconon sbilanciarmi, stiamo valutando il da farsi. E lo faremo sapere nelle prossimeore".
Cosa l'ha delusa di più?
"È stata assolutamente una delusione arrivare a Roma e mese dopo mese scoprire che purtroppo anche il M5S non è riuscito a fare la differenza. Non si è mai riusciti a superare il protagonismo e verticismo di due persone, Grillo e Casaleggio. Molte volte non si è riusciti a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. E poi abbiamo visto offese gratuite alle colleghe, assunzioni di figli di parenti, protagonismi con comparse ai talk show che erano espressamente vietate".
Secondo Luigi Di Maio, lei lascia il M5S perché non vuole rendicontare le spese. È vero?
"È falso. Fin dall'inizio ho detto che vivendo a Zurigo avrei avuto maggiori spese essendo una città carissima. Ho sempre dichiarato tutti i rendiconti. E dello stipendio da parlamentare ho restituito duemila euro al mese".
È un "aperturista", disponibile ad alleanze di governo?
"Valuterò di volta in volta, e se ci saranno buone idee, aderirò".
Cosa ne pensa della linea politica di Grillo?
"Saranno le prossime elezioni europee a decidere se Grillo ha fatto bene a chiedere l'impeachment a Napolitano. A chiudere con Renzi. E a espellere 4 senatori rei di esprimere liberamente le loro idee e opinioni".