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Italicum in aula martedì. Governo convocato per nominare i sottosegretari

Stringono i tempi per approvare la nuova legge elettorale, promessa entro la fine di febbraio: la prossima settimana alla Camera si inizieranno a votare le modifiche. Occhi puntati sull'emendamento Lauricella che lega la riforma all'abolizione del Senato
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ROMA - La legge elettorale torna in aula a Montecitorio a partire da martedì pomeriggio, quando inizieranno le votazioni degli emendamenti. È questa le decisione presa dalla conferenza dei capigruppo della Camera che si è tenuta stamattina. I deputati avranno a disposizione 20 ore prima della votazione finale. Nel corso della riunione è stata presentata e accolta la richiesta di Enrico Costa (Ncd) di riaprire i termini per le modifiche alla luce delle simulazioni effettuate dalla Camera sulla legge elettorale. Il nuovo termine scade lunedì prossimo. Occhi puntati sull'emendamento del dem Giuseppe Lauricella (minoranza Pd), il quale chiede espressamente che la legge elettorale entri in vigore dopo l'approvazione della riforma del Senato.

Ed è stato convocato per domani alle 10.30 il Consiglio dei ministri che dovrà nominare i sottosegretari del governo a guida Matteo Renzi. Un Cdm delicato durante il quale dovrebbe essere appro…
ROMA - La legge elettorale torna in aula a Montecitorio a partire da martedì pomeriggio, quando inizieranno le votazioni degli emendamenti. È questa le decisione presa dalla conferenza dei capigruppo della Camera che si è tenuta stamattina. I deputati avranno a disposizione 20 ore prima della votazione finale. Nel corso della riunione è stata presentata e accolta la richiesta di Enrico Costa (Ncd) di riaprire i termini per le modifiche alla luce delle simulazioni effettuate dalla Camera sulla legge elettorale. Il nuovo termine scade lunedì prossimo. Occhi puntati sull'emendamento del dem Giuseppe Lauricella (minoranza Pd), il quale chiede espressamente che la legge elettorale entri in vigore dopo l'approvazione della riforma del Senato.

Ed è stato convocato per domani alle 10.30 il Consiglio dei ministri che dovrà nominare i sottosegretari del governo a guida Matteo Renzi. Un Cdm delicato durante il quale dovrebbe essere approvato - come anticipato oggi da Renzi - il decreto legge sugli enti locali. All'ordine del giorno anche il disegno di legge 'Disposizioni di carattere finanziario finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche, nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali' e 16 decreti legislativi per l'attuazione di direttive europee in diversi settori, tra cui la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, le emissioni industriali, l'assistenza sanitaria all'estero, la prevenzione e alla repressione della tratta di esseri umani e alla protezione delle vittime.

Della legge elettorale ha parlato stamattina anche il presidente della Consulta, Gaetano Silvestri, nel corso della relazione sulla giurisprudenza del 2013: "La legge elettorale deve prevedere un meccanismo di trasformazione dei voti in seggi che, pur assicurando la necessaria rappresentanza alle diverse articolazioni della società civile, miri a rendere possibile la formazione di governi stabili, fondati su maggioranze non fluttuanti", ha detto Silvestri, aggiungendo che "la Corte non ha un suo modello elettorale da imporre o proporre. Questa Corte, con la sentenza numero 1 del 2014, non ha esposto una propria formula elettorale, né avrebbe potuto farlo, ma si è limitata a dichiarare costituzionalmente illegittime alcune norme della legge elettorale oggetto di censura da parte della Corte di Cassazione".

Parlando delle liste bloccate, Silvestri ha sottolineato come "questo tipo di liste contengono elenchi spesso assai lunghi di candidati, difficilmente conoscibili dai cittadini elettori, con il risultato che manca il sostegno dell'indicazione personale dei cittadini, che ferisce la logica della rappresentanza consegnata nella Costituzione". Il presidente della Consulta ha anche affrontato il tema del titolo V, che "rivela ogni giorno di più la sua inadeguatezza". "Se non si introduce nel processo legislativo nazionale - ha aggiunto Silvestri - il contrappeso delle Autonomie territoriali, i conflitti scoppiano dopo".

Il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza, esprime via Twitter soddisfazione per il ritorno del dibattito sulla legge elettorale alla Camera,

I senatori del Pd, dal canto loro, attraverso un documento che raccoglie le varie anime del partito, ribadiscono "un impegno leale e convinto per la realizzazione della riforma del Senato che deve accompagnarsi, per una reale modifica del bicameralismo, a quella della legge elettorale", come chiede l'emendamento Lauricella e come vorrebbero Ncd, centristi, casiniani e montiani. Riforme che, "insieme ad altre come quella sul conflitto di interessi, vanno fatte con il contributo di tutte le forze politiche, e non solo attraverso un rapporto preferenziale con alcune di queste, per evitare il formarsi di doppie maggioranze". Il riferimento chiaro è alla rinata Forza Italia di Silvio Berlusconi.