Politica

Gli studenti cantano per Renzi, è polemica. Grillo: "Usati come i Figli della Lupa"

Critiche ai ragazzi che hanno applaudito e intonato una canzone per il premier. La replica al leader 5s: "Io con gli studenti, i tuoi con Forza Nuova". Il leader 5s all'attacco anche sull'Italicum e prevede elezioni vicine. La senatrice De Petro: "Resto nel movimento"
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ROMA - Fa discutere l'iniziativa della scuola elementare Raiti di Siracusa durante la visita di Matteo Renzi: i bambini hanno cantato una canzone per il presidente del Consiglio, che è stato da più parti tacciato di sfruttare i bambini per motivi propagandistici. L'attacco più duro è arrivato da Beppe Grillo: "La scena del venditore di pentole che incontra i bambini delle elementari Raiti di Siracusa che lo ricevono allineati e addestrati con un coretto di benvenuto per concludere con 'Matteo! Matteo! Matteo!' ricorda, in peggio e in grottesco, gli incontri di Mussolini con i Figli della Lupa", scrive l'ex comico sul suo blog.

I bambini hanno cantato per il premier una canzoncina, "Clap and jump per Renzi", il cui testo dice: "Facciamo un salto/ Battiam le mani/ Ti salutiamo tutti insieme/ Presidente Renzi/ Muoviam la testa/ Facciamo festa/ A braccia aperte ti diciamo "benvenuto al Raiti'...".
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Ma non è stato Grillo l'unico a criticarlo, molte voci si sono sollevate anche da semplici cittadini sui social network.

In serata il premier Renzi ha risposto duramente alle accuse di Grillo e lo ha fatto via Facebook: "Beppe Grillo è nervoso. Non vuole che io vada nelle scuole, mi vorrebbe rinchiuso nel palazzo. Ma io sto con gli studenti, le insegnanti, le famiglie e i sindaci. Mentre i suoi stanno fuori ad urlare con Forza Nuova. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!".
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Grillo: elezioni vicine. Beppe Grillo poi affronta anche i temi politici più caldi. Secondo il leader M5s, le elezioni sono dietro l'angolo. "Dato lo stato di questo governo, in cui un conduttore televisivo ha sostituito Letta, le elezioni potrebbero essere più vicine di quanto si pensi. Forse già a novembre, l'economia sta andando a rotoli e la crisi non aspetta", scrive il leader del M5S sul suo blog. "Che sia a novembre o a primavera 2015 - aggiunge - andremo alle elezioni con una legge elettorale per la Camera, il pregiudicatellum, e una per il Senato, il consultellum, la versione modificata del porcellum dopo le osservazioni della Corte costituzionale".

Grillo attacca quindi il testo della riforma in discussione in queste ore a Montecitorio. "Il pregiudicatellum di Berlusca&Renzie - scrive ancora - non tiene conto delle osservazioni della Corte sul porcellum, la mancanza di preferenze e l'abnorme premio di maggioranza. Berlusca&Renzie non vogliono le preferenze, così possono nominare i servi che vogliono e vogliono mantenere il premio di maggioranza. Visto così il pregiudicatellum è incostituzionale così come lo era il porcellum".

"La Corte, con i suoi tempi - insiste il fondatore dei 5 Stelle - lo casserà certamente, magari tra sette anni e due elezioni. Di fronte a questo scempio istituzionale in cui la legge elettorale è diventata solo marketing per gonzi non si ode alto e forte il monito del Colle che ha sempre osteggiato il premio di maggioranza del porcellum, ma quello del pregiudicatellum invece è ottimo e abbondante".

Diaspora dei grillini, la De Petro: non mi dimetto. Dopo le tensioni della settimana scorsa, con l'espulsione di 4 senatori, la senatrice del Movimento 5 stelle Cristina De Petro ha deciso di non dimettersi. A farle cambiare idea sono stati gli attivisti sul territorio, a Genova e dintorni. Il giorno delle espulsioni la De Pietro aveva manifestato l'intenzione di dimettersi ma vincolando, così aveva spiegato subito, la sua decisione al parere dei meetup locali. "Mi hanno chiesto di non dimettermi - spiega - per continuare a fare le battaglie da dentro il Movimento".
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