Politica

Napolitano: "Compatibilità tra crescita e rigore". Renzi: "Da Ue numeri duri, cambiare verso"

Tweet del premier dopo la bocciatura da parte dell'Ue sui conti italiani. Discorso del capo dello Stato al Parlamento albanese: "Stagione di crescita va accompagnata da nuovi sviluppi istituzionali e politici"

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TIRANA (ALBANIA) - La crescita e l'equilibrio dei conti pubblici sono compatibili e una politica in questo senso è indispensabile per ricreare fiducia nell'Europa. Così Giorgio Napolitano da Tirana, nel suo intervento al Parlamento albanese a poche ore dalla stangata che Bruxelles ha riservato ai conti pubblici italiani. "Una nuova stagione di crescita economica sostenibile e compatibile con l'equilibrio dei conti pubblici è indispensabile per ricreare fiducia - ha affermato il Capo dello Stato -, ma deve essere accompagnata da nuovi sviluppi istituzionali e politici nel senso di una maggiore integrazione e di una più netta legittimazione democratica dell'Unione".

In serata sul tema è intervenuto anche il presidente del Consiglio, attraverso Twitter: le cifre diffuse dalla Commissione Ue Sono "molto dure". "Spero che sia chiaro perché noi dobbiamo cambiare verso. Ne parliamo il 12 marzo".
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Il discorso di Napolitano. Il presidente ha proseguito spiegando che "l'impegno della presidenza italiana della Ue sarà volto anzitutto ad individuare una risposta comune, in termini di crescita mirata all'occupazione specialmente giovanile, alla crisi che attanaglia l'economia europea dal 2008 e che costituisce la causa più immediatamente riconoscibile del difficile momento attraversato dall'Europa".

Per il capo dello Stato la crisi di consenso popolare di cui la Ue sta soffrendo ha ragioni complesse e "il cambiamento deve andare al di là delle politiche economiche e sociali", puntando sul "rilancio dei valori e della visione comune che costituiscono la vera identità e missione dell'Europa: solo così può recuperarsi il sentimento europeista che ha animato le generazioni dei padri fondatori e che rischia di perdersi nelle difficoltà di oggi".

Davanti al Parlamento di Tirana, Napolitano ha dunque esortato a "dar vita a nuovi sviluppi dell'Unione in senso politico". Uno scatto in avanti politico che deve puntare anche sui valori e sui diritti. "Il processo di allargamento è certamente uno dei traguardi più ambiziosi, ma anche quello che meglio di altri può fornire un nuovo impeto d'apertura ed energia positiva alla costruzione europea. L'aspirazione albanese e di altri Paesi a entrare a far parte a pieno titolo dell'Unione rappresenta, per tutti i popoli europei, un forte segnale di fiducia in un momento difficile".

Incontrando più tardi i rappresentanti della comunità italiana in Albania, il presidente Napolitano ha preso spunto dalla collaborazione esistente tra le forze politiche albanesi sui grandi temi istituzionali, nonostante la conflittualità tra partiti sia intensa. "Non è un fenomeno solo albanese, ne sappiamo qualcosa noi in Italia", ha spiegato il capo dello Stato, ricordando come anche nelle forze politiche italiane ci siano state "contrapposizioni senza esclusioni di colpi e prolungate nel tempo".

Ciò detto, il presidente ha ricordato che bisogna "sempre richiamare le forze politiche alla coesione nazionale e all'impegno comune, al di là delle opinioni diverse, quando si tratti di regole, di istituzioni, e di collocazione internazionale del Paese. Io questo l'ho sempre sostenuto".
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