ROMA - Processo disciplinare per il giudice di Cassazione, Antonio Esposito. A chiederlo è stato il procuratore generale della Suprema Corte, Gianfranco Ciani, titolare, assieme al ministro, dell'azione disciplinare.
L'azione disciplinare nei confronti di Esposito era stata avviata nei mesi scorsi per l'intervista che il magistrato, presidente del collegio della sezione feriale penale della Cassazione, concesse dopo la condanna di Silvio Berlusconi per frode fiscale nell'ambito del processo Mediaset. Esposito parlò con il quotidiano 'Il Mattino' nei giorni immediatamente successivi alla sentenza, prima del deposito delle motivazioni. La Procura generale della Suprema Corte, dopo aver terminato l'istruttoria - nel corso della quale aveva acquisito agli atti la stessa intervista e sentito lo stesso Esposito - ha chiesto il rinvio a giudizio disciplinare del giudice. Gli atti passano ora alla sezione disciplinare del Csm, che dovrà decidere se sanzionare o meno il magistrato.
Sul 'caso' Esposito erano stati avviati accertamenti sia dall'allora guardasigilli Annamaria Cancellieri, che dal pg di Cassazione Ciani, nei giorni immediatamente successivi all'intervista pubblicata su 'Il Mattino'. Anche il Csm si era occupato della questione con una pratica in prima commissione: questa fu archiviata, con il rilievo però nel documento approvato in plenum, di "possibili profili disciplinari".
L'azione disciplinare nei confronti di Esposito era stata avviata nei mesi scorsi per l'intervista che il magistrato, presidente del collegio della sezione feriale penale della Cassazione, concesse dopo la condanna di Silvio Berlusconi per frode fiscale nell'ambito del processo Mediaset. Esposito parlò con il quotidiano 'Il Mattino' nei giorni immediatamente successivi alla sentenza, prima del deposito delle motivazioni. La Procura generale della Suprema Corte, dopo aver terminato l'istruttoria - nel corso della quale aveva acquisito agli atti la stessa intervista e sentito lo stesso Esposito - ha chiesto il rinvio a giudizio disciplinare del giudice. Gli atti passano ora alla sezione disciplinare del Csm, che dovrà decidere se sanzionare o meno il magistrato.
Sul 'caso' Esposito erano stati avviati accertamenti sia dall'allora guardasigilli Annamaria Cancellieri, che dal pg di Cassazione Ciani, nei giorni immediatamente successivi all'intervista pubblicata su 'Il Mattino'. Anche il Csm si era occupato della questione con una pratica in prima commissione: questa fu archiviata, con il rilievo però nel documento approvato in plenum, di "possibili profili disciplinari".