Grillo: "Strappiamo il fiscal compact, Renzi in Europa preso per il c..."
Intervista del leader M5S a La7. Ancora attacchi a Renzi ("un bamboccio"), all'Ue ("debito immorale") e a Letta: "E' stato lui a mandare Bersani al massacro, ho le prove"
ROMA - "Cari signori, una parte di questo debito è immorale. Facciamo quel che ha fatto la Germania nel 1953 che ha pagato la metà dei debiti di guerra e poi con l'unificazione con Kohl ha pagato pochissimo. Strappiamo il fiscal compact". Lo afferma Beppe Grillo intervistato da Enrico Mentana su La7.
Non pagare il debito pubblico. Nel colloquio, anticipato in piccola parte nel corso del Tg delle 20 e in onda integralmente in seconda serata a Bersaglio Mobile, il leader del Movimento 5 Stelle. parla soprattutto delle prossime elezioni europee e del rapporto tra Roma e Bruxelles. "Se l'Ue non accetta la revisione dei trattati meglio uscire dall'Euro", ribadisce Grillo. "E' un trattato internazionale - sostiene - dal quale si può uscire unilateralmente. Prima vogliamo fare un referendum e poi uscire se non si rinegoziano le condizioni". "Il debito pubblico è immorale, noi non lo pagheremo più", insiste.
Attacco a Mo…
Non pagare il debito pubblico. Nel colloquio, anticipato in piccola parte nel corso del Tg delle 20 e in onda integralmente in seconda serata a Bersaglio Mobile, il leader del Movimento 5 Stelle. parla soprattutto delle prossime elezioni europee e del rapporto tra Roma e Bruxelles. "Se l'Ue non accetta la revisione dei trattati meglio uscire dall'Euro", ribadisce Grillo. "E' un trattato internazionale - sostiene - dal quale si può uscire unilateralmente. Prima vogliamo fare un referendum e poi uscire se non si rinegoziano le condizioni". "Il debito pubblico è immorale, noi non lo pagheremo più", insiste.
Attacco a Mo…
ROMA - "Cari signori, una parte di questo debito è immorale. Facciamo quel che ha fatto la Germania nel 1953 che ha pagato la metà dei debiti di guerra e poi con l'unificazione con Kohl ha pagato pochissimo. Strappiamo il fiscal compact". Lo afferma Beppe Grillo intervistato da Enrico Mentana su La7.
Non pagare il debito pubblico. Nel colloquio, anticipato in piccola parte nel corso del Tg delle 20 e in onda integralmente in seconda serata a Bersaglio Mobile, il leader del Movimento 5 Stelle. parla soprattutto delle prossime elezioni europee e del rapporto tra Roma e Bruxelles. "Se l'Ue non accetta la revisione dei trattati meglio uscire dall'Euro", ribadisce Grillo. "E' un trattato internazionale - sostiene - dal quale si può uscire unilateralmente. Prima vogliamo fare un referendum e poi uscire se non si rinegoziano le condizioni". "Il debito pubblico è immorale, noi non lo pagheremo più", insiste.
Attacco a Monti. "L'Unione Europa è un unione bancaria che rappresenta solo le economie forti e non quelle deboli - sostiene ancora Grillo - una parte di questo debito è immorale. Pagheremo quello che potremo pagare". "In Italia - è la tesi dell'ex comico - non c'è crisi, noi spendiamo meno di quello che entra poi dobbiamo pagare interessi sul debito che abbiamo con le banche tedesche e francesi e non ne usciamo più. Noi vogliamo andare in Europa a dire che desideriamo una cosa diversa. Nel luglio 2012 con Monti abbiamo firmato dei trattati che ci strozzeranno per 20 anni".
"Renzi? Un bamboccio". Quanto alla recente partecipazione del presidente del Consiglio Matteo Renzi al Consiglio Europeo e il contestuale scontro con il presidente della Commissione Barroso sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica, secondo Grillo il premier "in Europa è stato preso per il culo". "E' un bamboccio che è lì, continua l'agenda di Monti, di Letta, delle banche centrali", attacca ancora il fondatore del M5S. "Non può essere un concorrente - ripete - è messo lì per andare avanti con lo stesso discorso".
Sondaggi sbagliati. I sondaggi danno il Pd in crescita e il movimento in calo, ma Grillo mostra di non preoccuparsi. "I sondaggi? noi non li facciamo - afferma - se la gente voterà una persona così, vuole che è un paese irrecuperabile. Diceva mai al governo senza elezioni, dice '1 miliardo di risparmio' e non ha trovato i soldi da dare ai sardi alluvionati. E la cattiveria di dire ti do 80 euro, ti pago la pizza... Non c'è niente di scritto. Dicono una cosa poi ne fanno un'altra". "Prenderemo un voto in più del Pd - assicura - Il 20% è già un buon risultato ma noi abbiamo già vinto, facciamo un'oppoosizione che loro non hanno mai visto".
Complotto contro Bersani. Parlando ancora del partito democratico, Grillo nell'intervista a Mentana sostiene di avere le prove di un complotto contro Bersani. "E' stato mandato al massacro dai suoi - dice - L'ambasciatore inglese a Roma mi ha invitato a pranzo e al pranzo dovevamo essere io, lui e Letta. E io non ho voluto mangiare con Letta e questo succedeva un mese prima di 'Gargamella'. Non succede nulla per caso". Immediata la smentita dell'ambasciata inglese: si trovarono qui lo stesso giorno per motivi diversi ma non si incontrarono. Anche Enrico Letta via twitter: "smentisco la ricostruzione di Grillo: 'Farneticazioni'".
Dissidenti e vincolo di mandato. Affrontando il tema delle tante defezioni tra i parlamentari del M5S, il fondatore spiega: "E' la prima volta in europa che questi dissidenti vengono mandati via con tre gradi di giudizio: prima sfiduciati dalla base che li ha votati, poi dall'assemblea dei parlamentari e infine dalla rete. Io non mi permetto di mandare via nessuno". "Io - prosegue - voglio il vincolo di mandato. E' la più grande stronzata della Costituzione, noi vogliamo il vincolo di mandato. Prima erano galantuomini, ora sono" tutt'altro. Per i candidati alle Europee anticipa quindi di avere in mente un vincolo, da far sottoscrivere "privatamente, davanti a un notaio", ai candidati M5S. "Se non rispetteranno il vincolo di mandato - tuona - dovranno pagare una multa di 250mila euro".
Accuse al Colle. Come fatto più volte in questi giorni, anche su La7 Grillo non risparmia accuse al capo dello Stato Giorgio Napolitano. "Lui - dice - è il responsabile di tutto questo sfacelo, politico e dei partiti. Un ottantenne che si è raddoppiato la carica dopo che aveva promesso di non farlo".
"Rispettare il referendum in Crimea". Nel corso dell'intervista il leader M5S affronta anche temi di politica estera, a iniziare dalla situazione in Ucraina, sulla quale rilancia un'interpretazione complottista. "Un governo è stato cacciato dalla piazza - dice - Vorrei capire perché un governo che vince le elezioni viene mandato a casa. Chi c'è nella piazza? Chi sparava sulla folla in piazza a Kiev non erano i russi. Lì ci sono forze statunitensi, è una situazione complessa". "C'è stato un referendum" sulla indipendenza della Crimea, prosegue Grilli, "con 150 ispettori dell'Onu che hanno visionato. Vi ha partecipato l'85% degli aventi diritto ed il 95% ha detto sì. Io lo rispetto".
Non pagare il debito pubblico. Nel colloquio, anticipato in piccola parte nel corso del Tg delle 20 e in onda integralmente in seconda serata a Bersaglio Mobile, il leader del Movimento 5 Stelle. parla soprattutto delle prossime elezioni europee e del rapporto tra Roma e Bruxelles. "Se l'Ue non accetta la revisione dei trattati meglio uscire dall'Euro", ribadisce Grillo. "E' un trattato internazionale - sostiene - dal quale si può uscire unilateralmente. Prima vogliamo fare un referendum e poi uscire se non si rinegoziano le condizioni". "Il debito pubblico è immorale, noi non lo pagheremo più", insiste.
Attacco a Monti. "L'Unione Europa è un unione bancaria che rappresenta solo le economie forti e non quelle deboli - sostiene ancora Grillo - una parte di questo debito è immorale. Pagheremo quello che potremo pagare". "In Italia - è la tesi dell'ex comico - non c'è crisi, noi spendiamo meno di quello che entra poi dobbiamo pagare interessi sul debito che abbiamo con le banche tedesche e francesi e non ne usciamo più. Noi vogliamo andare in Europa a dire che desideriamo una cosa diversa. Nel luglio 2012 con Monti abbiamo firmato dei trattati che ci strozzeranno per 20 anni".
"Renzi? Un bamboccio". Quanto alla recente partecipazione del presidente del Consiglio Matteo Renzi al Consiglio Europeo e il contestuale scontro con il presidente della Commissione Barroso sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica, secondo Grillo il premier "in Europa è stato preso per il culo". "E' un bamboccio che è lì, continua l'agenda di Monti, di Letta, delle banche centrali", attacca ancora il fondatore del M5S. "Non può essere un concorrente - ripete - è messo lì per andare avanti con lo stesso discorso".
Sondaggi sbagliati. I sondaggi danno il Pd in crescita e il movimento in calo, ma Grillo mostra di non preoccuparsi. "I sondaggi? noi non li facciamo - afferma - se la gente voterà una persona così, vuole che è un paese irrecuperabile. Diceva mai al governo senza elezioni, dice '1 miliardo di risparmio' e non ha trovato i soldi da dare ai sardi alluvionati. E la cattiveria di dire ti do 80 euro, ti pago la pizza... Non c'è niente di scritto. Dicono una cosa poi ne fanno un'altra". "Prenderemo un voto in più del Pd - assicura - Il 20% è già un buon risultato ma noi abbiamo già vinto, facciamo un'oppoosizione che loro non hanno mai visto".
Complotto contro Bersani. Parlando ancora del partito democratico, Grillo nell'intervista a Mentana sostiene di avere le prove di un complotto contro Bersani. "E' stato mandato al massacro dai suoi - dice - L'ambasciatore inglese a Roma mi ha invitato a pranzo e al pranzo dovevamo essere io, lui e Letta. E io non ho voluto mangiare con Letta e questo succedeva un mese prima di 'Gargamella'. Non succede nulla per caso". Immediata la smentita dell'ambasciata inglese: si trovarono qui lo stesso giorno per motivi diversi ma non si incontrarono. Anche Enrico Letta via twitter: "smentisco la ricostruzione di Grillo: 'Farneticazioni'".
Dissidenti e vincolo di mandato. Affrontando il tema delle tante defezioni tra i parlamentari del M5S, il fondatore spiega: "E' la prima volta in europa che questi dissidenti vengono mandati via con tre gradi di giudizio: prima sfiduciati dalla base che li ha votati, poi dall'assemblea dei parlamentari e infine dalla rete. Io non mi permetto di mandare via nessuno". "Io - prosegue - voglio il vincolo di mandato. E' la più grande stronzata della Costituzione, noi vogliamo il vincolo di mandato. Prima erano galantuomini, ora sono" tutt'altro. Per i candidati alle Europee anticipa quindi di avere in mente un vincolo, da far sottoscrivere "privatamente, davanti a un notaio", ai candidati M5S. "Se non rispetteranno il vincolo di mandato - tuona - dovranno pagare una multa di 250mila euro".
Accuse al Colle. Come fatto più volte in questi giorni, anche su La7 Grillo non risparmia accuse al capo dello Stato Giorgio Napolitano. "Lui - dice - è il responsabile di tutto questo sfacelo, politico e dei partiti. Un ottantenne che si è raddoppiato la carica dopo che aveva promesso di non farlo".
"Rispettare il referendum in Crimea". Nel corso dell'intervista il leader M5S affronta anche temi di politica estera, a iniziare dalla situazione in Ucraina, sulla quale rilancia un'interpretazione complottista. "Un governo è stato cacciato dalla piazza - dice - Vorrei capire perché un governo che vince le elezioni viene mandato a casa. Chi c'è nella piazza? Chi sparava sulla folla in piazza a Kiev non erano i russi. Lì ci sono forze statunitensi, è una situazione complessa". "C'è stato un referendum" sulla indipendenza della Crimea, prosegue Grilli, "con 150 ispettori dell'Onu che hanno visionato. Vi ha partecipato l'85% degli aventi diritto ed il 95% ha detto sì. Io lo rispetto".