SCALEA - Per combattere la mafia è necessario "un impegno comune della maggioranza". "E' fare in modo che una legge" sul voto di scambio politico mafioso sia "al più presto possibile approvata, con attenzione a che la norma sia efficace". Una priorità per il premier Matteo Renzi, oggi in visita a Scalea, in Calabria. Dichiarazioni che arrivano a conclusione di una mattinata piuttosto intensa, prima con l'incontro degli studenti di una scuola e subito dopo con gli amministratori locali nella sede del Comune di Scalea. "Siamo consapevoli che alcune province lavorano bene, ma dare un segnale chiaro forte e netto, con tremila posti per i politici in meno, è la premessa per dare speranza e fiducia ai cittadini e non è un caso che la riduzione di costi e posti della politica è la premessa per restituire 80 euro ai cittadini", ha detto il premier ribadendo i punti della sua agenda politica.
"No a tagli immotivati". Nella conferenza stampa conclusiva della sua visita a Scalea, Renzi ha spiegato di condividere le parole del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sulla spending review e contro a tagli immotivati . Il presidente del Consiglio ha ricordato di avere l'intensione di andare avanti su Province, manager e Senato. "Se il Senato non viene superato e si finisce con la storia del bicameralismo, se il Senato non va a casa smetto di fare politica", ha puntualizzato.
"Cambiare passo su gestione fondi Ue". Poco prima, incontrando gli amministratori locali il premier aveva affrontato la questione dei fondi Ue. "C'è un'emergenza" nel rapporto "tra politica e cittadini. Non ce lo spiegano le elezioni francesi che c'è uno scollamento. "Guardiamoci negli occhi, perché bisogna avere il coraggio di dire che sulla gestione dei fondi europei bisogna totalmente cambiare passo, lasciando una gestione burocratese", ha attaccato il premier.
Questa mattina una piccola folla aveva accolto il presidente del Consiglio al suo arrivo a Scalea per l'incontro con gli studenti dell'Istituto comprensivo statale Gregorio Caloprese. Il premier ha fatto il suo ingresso nel cortile della scuola in macchina, accolto da urla di protesta e qualche fischio di vari gruppetti di contestatori, tra i quali le mamme di Scalea, i precari del personale Ata e anche elettori del centrodestra. Le donne hanno esposto lo striscione "Siamo indignate chiedeteci perché?", lamentando la mancanza di futuro per i loro figli. Anche l'associazione "Sanità è Vita" ha protestato con un cartello con la scritta "Sanità: condannati a morte". Mentre alcuni ex dipendenti della pubblica amministrazione sono saliti sul muretto esterno della scuola con al collo alcuni cartelli con la scritta "Grazie alla spending review dal 31 marzo io e la mia famiglia non avremo un futuro". Quando poi Renzi è sceso dall'auto nel cortile della scuola, gli stessi lavoratori hanno gridato in coro "via le ditte dalla scuola".
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Infine alcuni "semplici cittadini", come si sono definiti loro stessi, hanno mostrato alcuni cartelli con la scritta "Renzi stai sereno vai Berlusca" e "Renzi perché Gentile no e Barraccio sì?".
Renzi: "Contrastare la criminalità". Il premier ha parlato agli studenti della scuola in un incontro a porte chiuse. In Calabria "c'è una situazione difficile di criminalità" e si deve iniziare a contrastarla "a partire da voi. La situazione in Calabria e' molto difficile ed occorre un grande progetto di modernizzazione per favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro", ha detto. "Dobbiamo smettere di pagare per il passato e iniziare a pagare per il futuro. Il paradosso è che spendiamo più soldi per pagare i debiti di chi ha sperperato prima che per l'istruzione di chi verrà dopo. Il compito del mio governo è mettere un pochino più soldi nella scuola e un po' meno, mettendo i conti a posto, sui debiti". Fra i punti centrali quello di "ridurre agli occhi dei cittadini l'impatto mastodontico della politica" attraverso le riforme e "dare un segnale tornando a restituire per la prima volta dopo decenni qualcosa in busta paga alle famiglie":
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Renzi: "Mia moglie è un'insegnante precaria". Parlando di scuola il premier ha affrontato il tema del precariato. "L'unico impegno che mi sento di poter prendere" verso gli insegnanti precari "è la certezza delle regole: finora si è data una regola per poi subito cambiarla", ha aggiunto Renzi, sottolineando di conoscere bene il problema: "Mia moglie è un'insegnante precaria". Poi ha attaccato il meccanismo corsi per graduatorie, definendolo "stravagante". Sulla questione dei lavoratori delle pulizie degli istituti scolastici ha detto che la questione verrà risolta "entro il 31 marzo".
Poesie e una scultura dei bambini. Nel corso dell'incontro i bambini della scuola hanno letto delle poesie e hanno consegnato al premier una scultura realizzata da loro raffigurante la Torre Talao, simbolo del paese. I piccoli indossavano i loro grembiulini e ognuno con indosso una fascia con il nome di una regione.
Anche il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri è arrivato a Scalea in occasione della visita del premier. Il magistrato ha smentito su una sua probabile candidatura alla presidenza della Regione Calabria con il Partito democratico.
"No a tagli immotivati". Nella conferenza stampa conclusiva della sua visita a Scalea, Renzi ha spiegato di condividere le parole del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sulla spending review e contro a tagli immotivati . Il presidente del Consiglio ha ricordato di avere l'intensione di andare avanti su Province, manager e Senato. "Se il Senato non viene superato e si finisce con la storia del bicameralismo, se il Senato non va a casa smetto di fare politica", ha puntualizzato.
"Cambiare passo su gestione fondi Ue". Poco prima, incontrando gli amministratori locali il premier aveva affrontato la questione dei fondi Ue. "C'è un'emergenza" nel rapporto "tra politica e cittadini. Non ce lo spiegano le elezioni francesi che c'è uno scollamento. "Guardiamoci negli occhi, perché bisogna avere il coraggio di dire che sulla gestione dei fondi europei bisogna totalmente cambiare passo, lasciando una gestione burocratese", ha attaccato il premier.
Questa mattina una piccola folla aveva accolto il presidente del Consiglio al suo arrivo a Scalea per l'incontro con gli studenti dell'Istituto comprensivo statale Gregorio Caloprese. Il premier ha fatto il suo ingresso nel cortile della scuola in macchina, accolto da urla di protesta e qualche fischio di vari gruppetti di contestatori, tra i quali le mamme di Scalea, i precari del personale Ata e anche elettori del centrodestra. Le donne hanno esposto lo striscione "Siamo indignate chiedeteci perché?", lamentando la mancanza di futuro per i loro figli. Anche l'associazione "Sanità è Vita" ha protestato con un cartello con la scritta "Sanità: condannati a morte". Mentre alcuni ex dipendenti della pubblica amministrazione sono saliti sul muretto esterno della scuola con al collo alcuni cartelli con la scritta "Grazie alla spending review dal 31 marzo io e la mia famiglia non avremo un futuro". Quando poi Renzi è sceso dall'auto nel cortile della scuola, gli stessi lavoratori hanno gridato in coro "via le ditte dalla scuola".
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Infine alcuni "semplici cittadini", come si sono definiti loro stessi, hanno mostrato alcuni cartelli con la scritta "Renzi stai sereno vai Berlusca" e "Renzi perché Gentile no e Barraccio sì?".
Renzi: "Contrastare la criminalità". Il premier ha parlato agli studenti della scuola in un incontro a porte chiuse. In Calabria "c'è una situazione difficile di criminalità" e si deve iniziare a contrastarla "a partire da voi. La situazione in Calabria e' molto difficile ed occorre un grande progetto di modernizzazione per favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro", ha detto. "Dobbiamo smettere di pagare per il passato e iniziare a pagare per il futuro. Il paradosso è che spendiamo più soldi per pagare i debiti di chi ha sperperato prima che per l'istruzione di chi verrà dopo. Il compito del mio governo è mettere un pochino più soldi nella scuola e un po' meno, mettendo i conti a posto, sui debiti". Fra i punti centrali quello di "ridurre agli occhi dei cittadini l'impatto mastodontico della politica" attraverso le riforme e "dare un segnale tornando a restituire per la prima volta dopo decenni qualcosa in busta paga alle famiglie":
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Renzi: "Mia moglie è un'insegnante precaria". Parlando di scuola il premier ha affrontato il tema del precariato. "L'unico impegno che mi sento di poter prendere" verso gli insegnanti precari "è la certezza delle regole: finora si è data una regola per poi subito cambiarla", ha aggiunto Renzi, sottolineando di conoscere bene il problema: "Mia moglie è un'insegnante precaria". Poi ha attaccato il meccanismo corsi per graduatorie, definendolo "stravagante". Sulla questione dei lavoratori delle pulizie degli istituti scolastici ha detto che la questione verrà risolta "entro il 31 marzo".
Poesie e una scultura dei bambini. Nel corso dell'incontro i bambini della scuola hanno letto delle poesie e hanno consegnato al premier una scultura realizzata da loro raffigurante la Torre Talao, simbolo del paese. I piccoli indossavano i loro grembiulini e ognuno con indosso una fascia con il nome di una regione.
Anche il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri è arrivato a Scalea in occasione della visita del premier. Il magistrato ha smentito su una sua probabile candidatura alla presidenza della Regione Calabria con il Partito democratico.