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Calderoli: "Riforma del Senato, noi potremmo votare sì"

Parla l'ex ministro delle Riforme e vice presidente del Senato

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MILANO. Senatore Calderoli, voi della Lega voterete la riforma del Senato voluta da Renzi?
"Se sarà una cosa seria sì".

Ma allo stato lo è?
"Il testo di oggi no, bisogna lavorarci e noi daremo il nostro contributo. Anche perché non credo che l'accordo del Nazareno reggerà".

Si spieghi.
"Berlusconi farà quel che ha fatto con D'Alema ai tempi della Bicamerale, farà saltare tutto perché Forza Italia vuole introdurre il modello semipresidenziale. E infatti sono stati i forzisti a fare uscire le indiscrezioni sulla revoca dei ministri da parte del premier".

I parlamentari leghisti che sostituiscono quelli azzurri al momento del voto?
"A certe condizioni sì. Ma non so se potremo essere determinanti".

E Renzi lo sa?
"Io sono il confessore abituale di molti miei colleghi senatori del Pd".

Quindi il segnale al premier è arrivato?
"La dico così: Matteo stai sereno, Senatores boni viri, Senatus autem mala bestia".

Nel merito, che cosa c'è da correggere?
"Bisogna separare l'istituzione del Senato federale dalla riforma del titolo V, che sopprime il federalismo a velocità variabile già introdotto in Costituzione. Vuole dire che tutte le Regioni hanno le stesse competenze, il Molise come la Lombardia. E per risolvere il problema delle materie concorrenti, si riporta tutto in capo allo Stato".

E poi?
"Andrebbe ridotto anche il numero dei deputati".

Ma il Senato?
"Non farei le barricate sulla sua elezione indiretta, anche se obietto sulla presenza dei sindaci, che non ci sono neppure nel sistema tedesco. Un culo, una sedia: per fare bene il proprio lavoro un sindaco, e anche un governatore, deve stare sul territorio tutto l'anno. Questa è la riforma dell'Anci, non a caso l'hanno fatta tre sindaci: Renzi, Delrio e Guerini".

Che cos'altro non le piace?
"I 21 senatori di nomina presidenziale. Prefigurerebbero un conflitto di interessi del Capo dello Stato in vista di una possibile rielezione".

E con queste modifiche voi dareste via libera?
"Si, sono ragionevoli. E poi, scendiamo dal pero: 28 senatori del Pd non vogliono votare quel testo, ci sono forti perplessità nel Ncd e tra i centristi, senza contare quel che succederà quando Forza Italia farà saltare l'accordo".
 
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