Secessionisti, Maroni: Mettono in galera idee e opinioni"
Un tema sul quale interviene anche il cardinal Bagnasco: "L'Italia è una sola". Sulla sua pagina Facebook Grillo: "La secessione si annulla con una buona politica"
VARESE - "Mi sembra che stiano mettendo in galera le idee e le opinioni: questa è una prova di debolezza e non farà altro che rinfocolare lo spirito indipendentista e separatista dei veneti e non solo". Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, risponde così a una domanda sull'arresto dei secessionisti veneti con l'accusa di terrorismo. Subito dopo ha aggiunto che domenica parteciperà alla manifestazione organizzata dalla Lega a Verona.
Un tema sul quale interviene a stretto giro anche il cardinal Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente Cei. "Ogni forma di violenza è sempre da ripudiare" e "le difficoltà ci sono per tutti, non solo per una parte del Paese e sono anche gravi. L'Italia è una sola", ha detto Bagnasco.
Mentre Beppe Grillo sulla sua pagina Facebook, facendo riferimento all'incontro con Silvio Berlusconi, rinvia ad un post sul blog nel quale si traccia una connessione…
Un tema sul quale interviene a stretto giro anche il cardinal Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente Cei. "Ogni forma di violenza è sempre da ripudiare" e "le difficoltà ci sono per tutti, non solo per una parte del Paese e sono anche gravi. L'Italia è una sola", ha detto Bagnasco.
Mentre Beppe Grillo sulla sua pagina Facebook, facendo riferimento all'incontro con Silvio Berlusconi, rinvia ad un post sul blog nel quale si traccia una connessione…
VARESE - "Mi sembra che stiano mettendo in galera le idee e le opinioni: questa è una prova di debolezza e non farà altro che rinfocolare lo spirito indipendentista e separatista dei veneti e non solo". Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, risponde così a una domanda sull'arresto dei secessionisti veneti con l'accusa di terrorismo. Subito dopo ha aggiunto che domenica parteciperà alla manifestazione organizzata dalla Lega a Verona.
Un tema sul quale interviene a stretto giro anche il cardinal Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente Cei. "Ogni forma di violenza è sempre da ripudiare" e "le difficoltà ci sono per tutti, non solo per una parte del Paese e sono anche gravi. L'Italia è una sola", ha detto Bagnasco.
Mentre Beppe Grillo sulla sua pagina Facebook, facendo riferimento all'incontro con Silvio Berlusconi, rinvia ad un post sul blog nel quale si traccia una connessione tra episodi di questo tipo e la vicenda dei secessionisti veneti. "Gli arresti in veneto, che li si condivida o meno - osserva il leader del M5S - sottolineano in ogni caso la possibilità che parti dello stato italiano non trovino più ragioni per farne parte. Per evitare la secessione bisognerebbe dare dei motivi ai cittadini italiani per sentirsi orgogliosi di esserlo. Ieri un condannato in via definitiva ha chiesto e ottenuto di essere ricevuto dal presidente della Repubblica. Che messaggio viene dato al paese? e questo sarebbe possibile in Gran Bretagna, Germania o Francia, o anche in Italia con Pertini o Ciampi? La risposta è ovviamente 'No'".
Toni provocatori anche quelli di Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24: "Io sono invidioso. Sono invidioso di non essere in galera con i patrioti veneti. Sono orgoglioso del loro esempio, vorrei essere dietro le sbarre con loro", ha detto.
I parlamentari bresciani Davide Caparini e Stefano Borghesi, l'assessore regionale Simona Bordonali e il vice capogruppo della Lega in Regione Fabio Rolfi, sabato mattina entreranno nel carcere di Canton Mombello per incontrare i quattro secessionisti bresciani arrestati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Brescia che ha portato a 24 arresti.
Tra gli obiettivi da raggiungere dei secessionisti veneti, ci sarebbe stata anche la creazione di un 'direttorio' che avrebbe avuto il compito di negoziare con lo Stato italiano per ottenere la secessione del Veneto.
Dall'inchiesta della Procura di Brescia che ha portato all'arresto di 24 secessionisti veneti e lombardi emerge un ruolo di "ideologo e formatore culturale politico" dell'ex parlamentare leghista Franco Rocchetta, tra i fondatori della Liga Veneta. Sulla scorta di alcune intercettazioni ambientali, effettuate dal Ros dei carabinieri, emerge che l'ex parlamentare avrebbe tenuto lezioni "finalizzate a formare coloro che subito dopo l'azione insurrezionale dovranno instaurare i contatti con gli altri stati".
Da parte sua Giancarlo Orini, 75 anni, ritenuto il referente bresciano dell'Alleanza secessionista, definisce le accuse "mostruose", a fronte di un "carro che sembra allegorico", come quelli del Carnevale. L'invasione di piazza San Marco a Venezia con il Tanko? "Sì, ci avevamo pensato - racconta - ma doveva essere un episodio che finiva lì. Una goliardata".
Un tema sul quale interviene a stretto giro anche il cardinal Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente Cei. "Ogni forma di violenza è sempre da ripudiare" e "le difficoltà ci sono per tutti, non solo per una parte del Paese e sono anche gravi. L'Italia è una sola", ha detto Bagnasco.
Mentre Beppe Grillo sulla sua pagina Facebook, facendo riferimento all'incontro con Silvio Berlusconi, rinvia ad un post sul blog nel quale si traccia una connessione tra episodi di questo tipo e la vicenda dei secessionisti veneti. "Gli arresti in veneto, che li si condivida o meno - osserva il leader del M5S - sottolineano in ogni caso la possibilità che parti dello stato italiano non trovino più ragioni per farne parte. Per evitare la secessione bisognerebbe dare dei motivi ai cittadini italiani per sentirsi orgogliosi di esserlo. Ieri un condannato in via definitiva ha chiesto e ottenuto di essere ricevuto dal presidente della Repubblica. Che messaggio viene dato al paese? e questo sarebbe possibile in Gran Bretagna, Germania o Francia, o anche in Italia con Pertini o Ciampi? La risposta è ovviamente 'No'".
Toni provocatori anche quelli di Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24: "Io sono invidioso. Sono invidioso di non essere in galera con i patrioti veneti. Sono orgoglioso del loro esempio, vorrei essere dietro le sbarre con loro", ha detto.
I parlamentari bresciani Davide Caparini e Stefano Borghesi, l'assessore regionale Simona Bordonali e il vice capogruppo della Lega in Regione Fabio Rolfi, sabato mattina entreranno nel carcere di Canton Mombello per incontrare i quattro secessionisti bresciani arrestati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Brescia che ha portato a 24 arresti.
Tra gli obiettivi da raggiungere dei secessionisti veneti, ci sarebbe stata anche la creazione di un 'direttorio' che avrebbe avuto il compito di negoziare con lo Stato italiano per ottenere la secessione del Veneto.
Dall'inchiesta della Procura di Brescia che ha portato all'arresto di 24 secessionisti veneti e lombardi emerge un ruolo di "ideologo e formatore culturale politico" dell'ex parlamentare leghista Franco Rocchetta, tra i fondatori della Liga Veneta. Sulla scorta di alcune intercettazioni ambientali, effettuate dal Ros dei carabinieri, emerge che l'ex parlamentare avrebbe tenuto lezioni "finalizzate a formare coloro che subito dopo l'azione insurrezionale dovranno instaurare i contatti con gli altri stati".
Da parte sua Giancarlo Orini, 75 anni, ritenuto il referente bresciano dell'Alleanza secessionista, definisce le accuse "mostruose", a fronte di un "carro che sembra allegorico", come quelli del Carnevale. L'invasione di piazza San Marco a Venezia con il Tanko? "Sì, ci avevamo pensato - racconta - ma doveva essere un episodio che finiva lì. Una goliardata".