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Ncd Alfano: "Berlusconi il passato. Ma vogliamo la sua voce in campagna elettorale"

All'assemblea costituente del partito, il leader prima rivendica lo strappo da Forza Italia in nome "della Patria", poi esprime vicinanza al vecchio mentore e suo passato politico. Il futuro è la sfida delle riforme con Renzi. E le battaglie che definiscono l'identità di Ncd: marò, famiglia intesa come unione di uomo e donna, difesa della vita. E la ricucitura del campo moderato

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ROMA - Angelino Alfano interviene all'assemblea costituente del Nuovo Centrodestra, in svolgimento alla Nuova Fiera di Roma, per rivendicare la giustezza dello strappo da Berlusconi in nome dell'Italia. Per esprimere comunque vicinanza al suo vecchio mentore, che però rappresenta ormai il suo passato politico. Il futuro è la sfida delle riforme nella maggioranza guidata da Matteo Renzi. E le battaglie che Ncd combatte per i valori che ne definiscono l'identità di formazione, appunto, di centrodestra: la liberazione dei marò detenuti in India, la difesa della famiglia intesa come unione di uomo e donna, la difesa della vita, che né il Parlamento né la Corte Costituzionale possono togliere. Con un grande obiettivo finale: ricucire il campo dei moderati.

"Grazie per essere qui a giocare tutti insieme la più grande scommessa della nostra vita politica - esordisce Alfano -, a ricostruire tutti insieme una nuova speranza per i moderati italiani. Io sono commosso e orgoglioso di vedervi qui. Sono orgoglioso di non avere sbagliato scommessa, se siamo qui oggi è perché la abbiamo indovinata".

"L'impegno è stato mantenuto - prosegue il leader di Ncd -. Abbiamo detto che avremmo fondato insieme un partito e insieme stabilito le regole. Oggi insieme celebriamo il nostro battesimo laico, nasciamo e ci diamo forma giuridica approvando il regolamento".

A questo punto, Alfano ribadisce ancora una volta, dopo il passaggio dalla premiership di Letta a quella di Renzi, le ragioni dello scisma. "A settembre il Pdl viaggiava al 28 per cento dei sondaggi. Con un governo che godeva di molti consensi nel Paese. Non abbiamo accettato che la versione bis di Forza Italia nascesse con una crisi di governo. Abbiamo scelto e abbiamo deciso di dire di no. E lo abbiamo fatto per non precipitare l'Italia in una crisi al buio, per non precipitare il centrodestra in una sconfitta sicura".

"Noi, al bivio tra Forza Italia e l'Italia - scandisce Alfano -. Abbiamo scelto l'Italia. Il nostro amore di patria ci ha guidato. Siamo oggi nel Governo a rivendicare la correttezza delle scelte fatte in questi 45 giorni e a dire che c'è ancora molto da fare. Abbiamo detto dei no di cui siamo orgogliosi. Sono molto contento di condividere con Matteo Renzi una sfida di cambiamento, una sfida di rilancio dell'economia, una sfida di velocità e una sfida per le riforme. Lo faremo con il nostro coraggio. E il Nuovo centrodestra - assicura il leader - sarà la sorpresa delle prossime europee".

Proprio pensando alle elezioni europee, Alfano spende nuove parole per Berlusconi. "Oggi che il leader storico del centrodestra italiano attraversa un momento difficile - afferma Alfano con convinzione - vogliamo dirgli che continuiamo ad avere grande affetto nei suoi confronti e vorremmo che facesse campagna elettorale. Vogliamo sentire la sua voce. Ma oggi per noi è venuto il momento di non guardarsi indietro".

Si diceva delle battaglie che definiscono un dna politico. La prima citata da Alfano è quella per il ritorno in Italia di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. "La cosa che più amiamo sopra ogni altra è il nostro amore di patria. In onore di questo amore di patria vorremmo dedicare in apertura di questa assemblea il nostro abbraccio affettuoso a due ragazzi italiani che sono ancora trattenuti ingiustamente in India. Metteremo nelle tesi di questa assemblea la loro liberazione e faremo di tutto".

La seconda è la famiglia. "Composta da un uomo e da una donna - sottolinea il leader di Ncd - che ambiscono a procreare. Quella è la famiglia. E non accettiamo accuse di oscurantismo". "Noi - aggiunge - siamo pronti a intervenire nel codice civile per assicurare tutele patrimoniali a coppie non sposate. Ma a condizione che non si smonti la centralità della famiglia composta da un uomo e una donna".

Terzo fronte, la vita. "Senza valori non si costruisce un programma. Noi crediamo nella vita e crediamo che vada difesa. Sappiamo che la vita qualcuno la dà è qualcuno la toglie. E quel qualcuno non è il Parlamento e neanche la Corte costituzionale".

Valori che sono il terreno su cui costruire alleanze. Come quella tra Ncd e Udc. "Non è solo
una lista in comune per le Europee, ma un primo passo per aggregazione dei moderati italiani" dice Alfano. "Abbiamo operato scelte con amici dei governi Renzi e Letta che condividono la difesa della vita, della persona, della famiglia, della società italiana nella sua dimensione comunitaria, di una società che ha bisogno di una spinta riformatrice ma non distruttiva".

E' il primo passo verso la ricucitura del campo moderato, in cui Forza Italia non è più polo d'attrazione. "Guardiamo a cosa accade in Piemonte - spiega Alfano -. Una volta c'era Forza Italia, grande calamita attorno alla quale si costruivano grandi alleanze. Oggi la calamita si è smagnetizzata e il centrodestra non è più in grado di stare unito". "Non so quanto ci vorrà per riunirlo - ammette il leader di Ncd -, il nostro privilegio è fare la prima battaglia alle europee che non prevedono coalizioni. Andremo insieme agli amici dell'Udc", ma bisognerà "unire i gruppi parlamentari, fare scelte coraggiose, portare avanti il progetto di riunire i moderati", con lo scopo ultimo di "ricostruire il nostro Paese".
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