ROMA - Con "una decisione sofferta" Paolo Bonaiuti, storico portavoce di Silvio Berlusconi, lascia Forza Italia a poco più di un mese dalle elezioni europee del 25 maggio. Non solo. A quanto si apprende, domattina Bonaiuti avrà un colloquio con il presidente del Nuovo centrodestra, Angelino Alfano. "A Berlusconi - sottolinea il suo ormai ex portavoce- un augurio dal cuore, con la sincerità e con l'affetto dei 18 anni in cui ho lavorato ogni giorno al suo fianco". "Lascio Forza Italia. E' una decisione sofferta - afferma in una nota Bonaiuti - anche a lungo rinviata, ma pienamente motivata, già da tempo, da divergenze politiche e da incomprensioni personali che si sono approfondite nell'ultimo anno". E poi spiega: "Resto nel centrodestra per dare una mano a una ricomposizione a breve di tutte le forze di quest'area in direzione riformista e moderata. A Silvio Berlusconi un augurio dal cuore, con la sincerità e con l'affetto dei diciotto anni in cui ho lavorato ogni giorno al suo fianco".
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Immediata la reazione dentro Forza Italia. A commentare l'abbandono è Giovanni Toti, consigliere politico dell'ex premier: "Bonaiuti che se ne va? Questi giorni mi sembra di stare a Scherzi a parte... Io e Paolo abbiamo avuto per anni un ottimo rapporto e pensavo di averlo ancora. Io non sono andato a fare il mestiere che faceva lui, faccio tutt'altro. Tutta questa storia ha del surreale e del grottesco fatta da una persona che ha avuto il ruolo, il successo, la visibilità al fianco di Berlusconi".
Su Twitter è il vicepresidente del Senato (in quota Fi) Maurizio Gasparri a esternare lo sfogo con un post.
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A questo punto, però, tra Fi e Ncd cominciano a volare stracci. A Toti risponde a stretto giro di posta il senatore alfaniano Giuseppe Esposito, che è anche presidente nazionale dei circoli Ncd: "Posso umanamente comprendere il rosicare di Toti verso i successi ddi Ncd. Non è un caso che anche Bonaiuti abbia deciso di abbandonare Forza Italia, un partito che tristemente si sta sempre più contraddistinguendo per livore, estremismo e autoreferenzialità". Gli fa eco Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo economico, secondo la quale Forza Italia "è sull'orlo di una crisi di nervi".
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Immediata la reazione dentro Forza Italia. A commentare l'abbandono è Giovanni Toti, consigliere politico dell'ex premier: "Bonaiuti che se ne va? Questi giorni mi sembra di stare a Scherzi a parte... Io e Paolo abbiamo avuto per anni un ottimo rapporto e pensavo di averlo ancora. Io non sono andato a fare il mestiere che faceva lui, faccio tutt'altro. Tutta questa storia ha del surreale e del grottesco fatta da una persona che ha avuto il ruolo, il successo, la visibilità al fianco di Berlusconi".
Su Twitter è il vicepresidente del Senato (in quota Fi) Maurizio Gasparri a esternare lo sfogo con un post.
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A questo punto, però, tra Fi e Ncd cominciano a volare stracci. A Toti risponde a stretto giro di posta il senatore alfaniano Giuseppe Esposito, che è anche presidente nazionale dei circoli Ncd: "Posso umanamente comprendere il rosicare di Toti verso i successi ddi Ncd. Non è un caso che anche Bonaiuti abbia deciso di abbandonare Forza Italia, un partito che tristemente si sta sempre più contraddistinguendo per livore, estremismo e autoreferenzialità". Gli fa eco Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo economico, secondo la quale Forza Italia "è sull'orlo di una crisi di nervi".