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Dell'Utri, la polizia: "Nessuna irruzione". Polemica in Italia, Brunetta: "Vicenda sfruttata per fini elettorali"

Domani la convalida dell'arresto a Beirut, fonti locali parlano di un ex senatore che ha passato una notte tranquilla in cella. Scoppia il caso in Italia. Romani: "Alfano poteva risparmiarsi la vanteria"
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BEIRUT - L'udienza di convalida dell'arresto di Marcello Dell'Utri a Beirut si terrà domani mattina: la conferma arriva dalla polizia libanese mentre emergono nuovi particolari sull'operazione che ha portato al fermo dell'ex senatore berlusconiano e in Italia si ravviva la polemica politica.

"Nessun irruzione, né un'operazione speciale", garantiscono all'Ansa alcune fonti locali:"Ci siamo presentati al banco dell'albergo, chiedendo di salire in camera del ricercato italiano. Abbiamo bussato alla porta della camera, una delle camere ordinarie dell'albergo, ci ha aperto e fatto entrare senza opporre resistenza". Dell'Utri "non si aspettava di essere fermato" ma era "tranquillo" e "ci ha seguito al commissariato. Non era arrabbiato, né triste". Marcello Dell'Utri non si muoverà per tutta la giornata di oggi dalla camera di sicurezza dove è rinchiuso nel quartier generale della polizia libanese …
BEIRUT - L'udienza di convalida dell'arresto di Marcello Dell'Utri a Beirut si terrà domani mattina: la conferma arriva dalla polizia libanese mentre emergono nuovi particolari sull'operazione che ha portato al fermo dell'ex senatore berlusconiano e in Italia si ravviva la polemica politica.

"Nessun irruzione, né un'operazione speciale", garantiscono all'Ansa alcune fonti locali:"Ci siamo presentati al banco dell'albergo, chiedendo di salire in camera del ricercato italiano. Abbiamo bussato alla porta della camera, una delle camere ordinarie dell'albergo, ci ha aperto e fatto entrare senza opporre resistenza". Dell'Utri "non si aspettava di essere fermato" ma era "tranquillo" e "ci ha seguito al commissariato. Non era arrabbiato, né triste". Marcello Dell'Utri non si muoverà per tutta la giornata di oggi dalla camera di sicurezza dove è rinchiuso nel quartier generale della polizia libanese a Beirut e dove ha passato una notte tranquilla.

VIDEORITRATTO Una vita accanto a Berlusconi

In Italia intanto si continua a dibattere sulla fuga o meno dell'ex senatore: per il suo avvocato "è un'offesa all'intelligenza ed è contrario alla logica più elementare ritenere che Marcello Dell'Utri abbia deciso di sottrarsi alla giustizia italiana fuggendo in un paese straniero dove ha usato il proprio passaporto, la propria carta di credito e il proprio cellulare e dove si è registrato in albergo con il proprio nome".

E Renato Brunetta, capogruppo Fi alla Camera, accusa governo e media di usare la vicenda per fini elettorali: "Con ogni evidenza le dichiarazioni del governo e le prime pagine dei giornaloni sulla vicenda Dell'Utri segnano l'inizio della campagna elettorale. Dell'Utri, fino a sentenza definitiva è innocente e deve essere considerato tale da tutti, pm e giudici compresi. Che reato ha commesso per essere umiliato pubblicamente e tradotto in catene in una stazione di polizia straniera? Nessunissimo. Non gli è stato ritirato il passaporto, non gli è stato mai stato vietato l'espatrio. E allora perché trattare da criminale un innocente che non sta commettendo alcun reato? E' stato ordito un processo alle intenzioni. Si è inventato dal nulla un reato sulla base di chiacchiere di terze persone. Indecente".

Brunetta continua: "Marcello Dell'Utri, qualunque sentenza ci sia martedì, è realmente innocente, e vittima di una tortura giudiziaria che lo ha incatenato per vent'anni all'immagine del mafioso. La tecnica è quella ben conosciuta, usata contro politici invisi a certe correnti politicizzate e deviate della magistratura - prosegue - come contro Andreotti si sono gestite sempre nuove ondate di pentiti. Per cui confutati i primi, subito ne arrivano di nuovi. E così via. Nessuna prova. Se c'è giustizia la Cassazione dovrà cancellare la sentenza che condanna Dell'Utri a 7 anni, come già rispedì al mittente per illogicità e forzature la prima sentenza della Corte d'Appello".

Brunetta non è l'unico ad attaccare il governo. Per il senatore di Forza Italia Paolo Romani che ha parlato a "l'intervista" di Maria Latella su Sky Tg24, "Angelino Alfano poteva risparmiarsi trionfalismi" sul caso Dell'Utri  "trattandosi poi di una persona che è in una posizione di debolezza". A difendere il ministro dell'interno è Fabrizio Cicchitto: "Francamente Paolo Romani, che stimiamo, poteva risparmiarsi l'attacco ad Alfano, dimenticando che il ministro dell'Interno ha il dovere istituzionale di svolgere il suo ruolo senza guardare in faccia a nessuno".