Politica

Nomine, Renzi: "Professionisti autorevoli, molte donne". Guadagneranno al massimo 238mila euro lordi l'anno

Le parole del premier dopo gli incarichi attribuiti oggi per i vertici di Enel, Eni, Finmeccanica, Poste e Terna

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ROMA - Nomi "di valore", obiettivi "ambiziosi", molte donne. Matteo Renzi  accompagna con queste parole le sue scelte per le aziende pubbliche o partecipate dallo Stato. Sottolineando che gli emolumenti previsti per i nuovi manager siano fissati nella cifra di 238mila euro annui lordi.
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"Desidero augurare buon lavoro ai nuovi vertici di Enel, Eni, Finmeccanica e Poste italiane. Una squadra di professionisti di grande qualità e riconosciuta autorevolezza che, sono sicuro, lavoreranno per raggiungere gli obiettivi strategici ambiziosi di società che rappresentano asset fondamentali per il Paese".

"Sono particolarmente soddisfatto - continua il presidente del Consiglio - per la forte presenza femminile, segno di un protagonismo che chiedeva da troppo tempo un pieno riconoscimento anche da parte del settore pubblico, in linea, anzi all'avanguardia, rispetto alle migliori esperienze europee ed internazionali. Il tetto fissato per le indennità dei Presidenti delle società, che passano in alcuni casi da cifre a molti zeri a 238mila euro annui lordi, costituisce una novità che speriamo si imponga come una best practice per tutta la Pubblica Amministrazione e il segnale di una ritrovata sobrietà di un settore pubblico non più distante dai cittadini".

Poi i ringraziamenti agli uscenti: "E anche grazie alla qualità del loro impegno che oggi è possibile portare avanti un cambiamento credibile e solido alla guida di queste società".

Dal Pd sono arrivati i primi commenti positivi. "Le nomine proposte dal governo Renzi sono di qualità, danno sicurezza nella gestione dei grandi enti italiani ma imprimono anche una forte spinta al cambiamento. A cominciare dalle nuove politiche necessarie nel campo dell'energia", ha detto Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera.
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