Politica

Scopelliti: "Macché immunità, mi candido per passione"

Il governatore della Calabria ha annunciato le dimissioni dopo la condanna a sei anni, ma corre alle Europee nella lista unica di Ncd e Udc

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SCOPELLITI , dicono che lei si candida alle Europee perché ha bisogno di un paracadute.
"Veramente, qualche cattivello dice che io vado a prendermi l'immunità..."

Non è forse vero?
"Non ho bisogno di un posto, questa è una logica da nominati e io vengo dalla militanza ".

Allora perché si candida?
"Per dare un contributo al Sud, alla mia Calabria, in questa bellissima esperienza che si chiama Europa. E ai cittadini chiedo: dopo quello che è successo avete ancora fiducia in Beppe Scopelliti?".

E che risposta si dà?
"Posso dare ancora tanto: soprattutto continuità alla mia storia. Servono 80-90mila voti, sono ottimista".

Ma è appena stato condannato a sei anni.
"Si esaurirà tutto, mi creda, e positivamente, felicemente...".

Per i giudici lei ha falsificato i bilanci del Comune.
"In appello mi assolveranno. È solo una vicenda di crediti che i dirigenti ritenevano esigibili e che nel tempo diventano inesigibili. Non c'è una dichiarazione, un'intercettazione, che possa provare il dolo".

Non può fare il governatore, ma correre per le Europee. Non è una contraddizione?
"La legge Severino è incostituzionale, i colleghi legislatori dovrebbero essere più prudenti. Ora ci sono 8106 sindaci che tremano quando approvano il bilancio".

Lei non ha fatto tremare d'imbarazzo l'Ncd?
"Perché dice questo? Sono stati loro a propormi la candidatura".

Undici deputati hanno scritto ad Alfano per contestare la scelta.
"Impossibile, perché tra questi c'è anche qualche calabrese".

I calabresi stanno tutti con lei?
"Dubito che si schierino contro di me. Siamo passati nel Ncd in 16 tra consiglieri e assessori regionali, più 5 senatori, 2 deputati".

Però ora l'hanno nascosto al settimo posto.
"Avevo chiesto di procedere in ordine alfabetico, sarei finito sedicesimo. Il problema è stato Cesa".

Il segretario Udc?
"All'ultimo l'hanno inserito al Sud, eravamo due candidature forti. Nasce tutto da lì, da una rivalità, ma c'è spazio per tutti".

Cosa aspetta a dimettersi da governatore? Le ha annunciate il 28 marzo.
"Tra dieci giorni si riunirà la conferenza da capogruppo per decidere".

Insomma, non c'è fretta.
"Si voterà a novembre. Ero contrario al voto a giugno".

E perché mai?
"A luglio voglio esserci quando si inaugurerà la cittadella della Regione, un progetto coltivato per 44 anni: il mio sogno era passare alla storia per le cose fatte. Passare alla storia non è facile in una terra difficile come la Calabria".
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