✕

Ecco perché sui Lager Berlusconi dice il falso

Fin dalle scuole elementari i bambini tedeschi imparano cosa sono stati il nazismo e la Shoahdal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI
2 minuti di lettura
BERLINO  -  "Berlusconi non ha insultato soltanto Schulz, bensì tutti i tedeschi, la cancelliera Angela Merkel dovrebbe condannare le sue dichiarazioni indegne". Le reazioni a caldo dei socialisti europei  -  di cui fa parte la Spd, socialdemocrazia tedesca, che è al governo alleata con la Cdu-Csu di Merkel nella grosse Koalition  -  la dicono lunga sull'umore prevalente qui. La figuraccia è pesantissima, per il semplice fatto che qui ogni famiglia sa che fin dalle elementari al più tardi i bimbi apprendono a scuola chi fu Hitler, cosa furono il regime nazista, la Shoah, i crimini di guerra, la seconda guerra mondiale scatenata dalla Germania.

E' un meccanismo d'informazione capillare, che fin dalla fondazione della Repubblica federale funziona bene, e comincia prestissimo per ogni generazione, per coltivare la Memoria storica e combattere il pericolo dell'oblìo o le menzogne dei revisionisti storici e dei nosta…
BERLINO  -  "Berlusconi non ha insultato soltanto Schulz, bensì tutti i tedeschi, la cancelliera Angela Merkel dovrebbe condannare le sue dichiarazioni indegne". Le reazioni a caldo dei socialisti europei  -  di cui fa parte la Spd, socialdemocrazia tedesca, che è al governo alleata con la Cdu-Csu di Merkel nella grosse Koalition  -  la dicono lunga sull'umore prevalente qui. La figuraccia è pesantissima, per il semplice fatto che qui ogni famiglia sa che fin dalle elementari al più tardi i bimbi apprendono a scuola chi fu Hitler, cosa furono il regime nazista, la Shoah, i crimini di guerra, la seconda guerra mondiale scatenata dalla Germania.

E' un meccanismo d'informazione capillare, che fin dalla fondazione della Repubblica federale funziona bene, e comincia prestissimo per ogni generazione, per coltivare la Memoria storica e combattere il pericolo dell'oblìo o le menzogne dei revisionisti storici e dei nostalgici. Vi racconto come è organizzato, per esperienza personale, avendo tre figli tedeschi.

Fin dalla prima elementare, appunto, bimbe e bimbi cominciano ad apprendere da maestre e maestri che il loro paese ha avuto un passato orribile, cominciano a conoscere quello che Karol Wojtyla chiamò "il Male assoluto". Fin dalla prima elementare, cioè da sei anni di età. In alcuni casi, cioè in quelli tra i sedici Bundeslaender (Stati federali) dove esiste la Vorschule, cioè l'anno didattico preparatorio alle elementari tra i cinque e i sei anni, già allora. Come è il caso appunto a Berlino.

Non te lo aspetti, ma fin dai primi giorni di scuola, figlie e figli tornano a casa e chiedono: "Mamma, papà, perché non ci avete detto prima di Auschwitz?", oppure "e le nostre famiglie che facevano allora?", o altre domande simili. I programmi scolastici includono poi visite negli ex campi di sterminio, conferenze, letture - dal "Diaro" di Anna Frank alla testimonianza di Jan Karski, l'agente segreto polacco che per primo scoprì che l'Olocausto era in corso entrando in un campo di sterminio travestito da collaborazionista ucraino  -  e incontri con sopravvissuti o esponenti di associazioni ebraiche. Dell'Olocausto e degli altri crimini nazisti parla anche la tv dei ragazzi con programmi storici e dibattiti, oltre ai programmi tv per adulti. La strategia della democrazia postbellica è chiara: si accende così nelle giovani menti la voglia di sapere, e di non dimenticare. La Memoria della Shoah e degli altri crimini nazisti è anche evocata e sottolineata in quasi ogni discorso pubblico su temi europei e internazionali tenuto dalla cancelliera Angela Merkel.

Questa è la realtà della Germania postbellica: un Paese che sarà imperiale, potente, assertivo nella Ue intera, ma anche e soprattutto un Paese che non rimuove la Memoria e le sue colpe. Il cittadino italiano medio può non saperlo, anche perché non si può davvero dire che nelle scuole italiane si insegni altrettanto sui bombardamenti al gas letale compiuti dalla Regia Aeronautica sull'Etiopia per ordine di Mussolini, o dei nostri crimini di guerra in Grecia Albania e Jugoslavia occupate. Ma chi ha governato tanto a lungo come Berlusconi non può permettersi di non sapere quale sia lo stato reale della Memoria di un partner-chiave. Non può nemmeno osare fingere di non saperlo.