Politica

Graessle: "Berlusconi dice cose inaudite, non può rimanere"

1 minuti di lettura
BRUXELLES. Onorevole Graessle, Silvio Berlusconi dice che per voi tedeschi i lager nazisti non sono mai esistiti.
"Cosa?!". Ingeborg Graessle, influente eurodeputata tedesca del Ppe e buona amica di Angela Merkel, disturbata al telefono mentre sta facendo la fila alla cassa del supermercato, si fa ripetere parola per parola le dichiarazioni del leader di Forza Italia. Appare sinceramente turbata. "Sono scioccata, mi sembra una dichiarazione inaudita. Ho 53 anni e da quando ero piccola non ho mai smesso di interrogarmi su quel crimine orribile. Non c'è tedesco che non ne sia consapevole. Negare i crimini nazisti da noi in Germania è un reato penale che fa scattare una procedura giudiziaria. Spero davvero che gli italiani non credano a cose di questo genere. Mi chiedo come abbiamo potuto cooperare con un personaggio di questo genere".

In effetti, Berlusconi continua a far parte del Ppe...
"Trovo inconcepibile che si possa giocare con il più grande crimine contro l'umanità per raccogliere qualche voto. Mi domando come un politico possa fare una gaffe del genere. Come possono ancora prenderlo sul serio? Sempre più spesso i colleghi italiani del Ppe si scusano per le cose che dice".

Le sembra accettabile che un personaggio simile resti nel Ppe?
"Credo che debba lui stesso chiarire dove vuole stare. Ma, se pensa cose di questo genere, dovrebbe lui stesso concludere che non può restare nel Ppe. Come possiamo continuare insieme se dice queste cose? Mi aspetto che gli amici eurodeputati di Forza Italia reagiscano e smentiscano simili gravissime dichiarazioni".

Peraltro Berlusconi e il suo partito stanno facendo la loro campagna elettorale contro Angela Merkel e il risanamento dei conti pubblici voluto, a dir loro, da Germania e Europa...
"Lo so, lo so. Un po' di tempo fa ha anche dichiarato che la Bce avrebbe dovuto stampare moneta per risanare il debito italiano. Così l'onere del risanamento italiano sarebbe finito sulle spalle di noi tedeschi. Berlusconi deve dire dove vuole andare. Se alla fine della sua carriera politica vuole distruggere tutto ciò che ha costruito, è libero di farlo. Ma deve comunque renderne conto".

Lui però sembra convinto che tutto questo gli porti voti...
"Io credo che tocchi al suo partito chiarire la propria posizione in Europa. Lui, ai miei occhi, è finito dopo la condanna per evasione fiscale. Ma sa qual è il paradosso? Tutto questo rischia di fare il gioco del Pse e di Schulz, che Berlusconi odia tanto".

In che senso?
"Se Berlusconi uscisse dal Ppe, il Ppe rischierebbe di finire come secondo partito dopo il Pse. E questo aprirebbe a Schulz la strada per diventare presidente della Commissione europea. Una ipotesi contro cui noi democristiani tedeschi ci battiamo con tutte le forze".

 
I commenti dei lettori