SIENA - "Questa è la mafia del capitalismo, non la Sicilia". È un attacco durissimo quello sferrato dal leader di M5s, Beppe Grillo, all'entrata della sede di Banca Mps a Siena, dove è in corso l'assemblea dei soci. "Qui siamo nel cuore della peste rossa e del voto di scambio" ha aggiunto Grillo sottolineando poi che "Mps è in tutti gli appalti".
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Il leader del Movimento 5 stelle ha fatto irruzione in alcuni uffici di Mps durante l'assemblea: "Facciamo un po' di casino così facciamo un po' di trasparenza sulle banche", ha detto ai giornalisti, chiedendo poi anche scusa e sostenendo di aver sbagliato ingresso per partecipare all'assemblea. Grillo si è presentato al desk per iscriversi come partecipante all'assemblea, dopo aver ricevuto una delega da un piccolo azionista, ma ha dovuto attendere una decina di minuti perché aveva dimenticato i documenti in albergo. E nel frattempo ha fatto un 'giro' negli uffici contigui alla sala dell'assemblea, ma gli addetti alla sicurezza lo hanno bloccato.
Profumo via con un clic. Prima di fare ingresso nell'Auditorium, Grillo ha criticato il bilancio di Alessandro Profumo: "È una visione comica, io sono un comico e bisogna avere una visione comica per capire i bilanci. Nessuno - ha aggiunto - è in grado di interpretare il bilancio di una banca, sono parole come nella pubblicità e nelle leggi". Poi ha detto di sognare "una banca in mano ai piccoli azionisti - ha concluso - che possano mandare via Profumo con il clic da casa". Nel pomeriggio il presidente di Mps, interrogato dei giornalisti, ha detto: "Noi siamo arrivati il 28 aprile 2012, nominati dall'assemblea di allora in una banca con situazione complessa, ben nota. Oggi siamo riusciti a far sì che si costituisca un consorzio di garanzia da 5 miliardi che porterà fuori la banca da tutte le problematiche, guardiamo al futuro. Con serenità le altre considerazioni le lasciamo a Grillo".
Dittatura. "La vera dittatura è avere un governo non eletto da nessuno, un premier non eletto con Napolitano che è sopra e gestisce questa roba che arriva dalla Troika. Questi sono i figli di Troika", ha detto ancora Grillo, che sulla legge elettorale ha aggiunto: "Hanno fatto una legge, il pregiudicatellum, per non fare entrare noi. Ma al ballottaggio andremo noi e il Pd con la probabilità che vinciamo noi e per questo non la faranno mai".
Europee. Nel comizio tenuto prima dell'avvio della riunione dei soci Mps, il leader M5s ha ribadito che, se il suo Movimento sarà il primo partito alle prossime Europee, "chiederemo le elezioni anticipate e i numeri li avremo". "Assolutamente sì", ha poi ribadito a chi gli chiedeva se sarà fatto il referendum sull'euro: "Andremo a trattare - ha concluso Grillo - e se non accetteranno i nostri punti faremo il referendum. Raccoglieremo milioni di firme".
"Io Hitler? Berlusconi oltretomba". Non si è fatta attendere la replica di Grillo alle parole del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che stamattina lo aveva paragonato a Hitler: ''Berlusconi è l'oltretomba e voi siete dei medium che parlano con l'oltretomba'' ha detto il leader M5s rispondendo ai giornalisti. ''È finita l'epoca dei partiti - ha detto Grillo - loro sanno che è finita. Se vinciamo le Europee non hanno più speranza di nulla''.
Via politici bugiardi. Tra i bersagli di Grillo, immancabile il premier: "Non ti puoi fidare di un politico che ha detto mai premier senza elezioni, non manderò mai a casa Letta - ha detto -. Se un politico racconta balle deve essere mandato a casa a calci in c...", ha aggiunto il leader di M5S. Poi, sugli 80 euro in busta paga: "Sono mero cinismo. Fanno finta di darti dei soldi e poi te li tolgono da un'altra parte: hanno tolto l'assegno del coniuge a carico, ma non l'hanno scritto".
Vertici Pd. Il capo del Movimento si scaglia anche contro i vertici del Pd. Banca Monte dei Paschi è stata distrutta da questi "signori, dentro la fondazione c'era tutto il Pd. Allora bisogna prendere tutti i vertici del Pd, dal 2005 ad oggi e processarli", ha detto Grillo, lasciando l'assemblea della banca senese. Con loro, secondo Grillo, vanno processati "la Consob, la Banca d'Italia e forse anche Draghi che sono i maggiori responsabili - ha concluso - quelli che dovevano controllare".
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Il leader del Movimento 5 stelle ha fatto irruzione in alcuni uffici di Mps durante l'assemblea: "Facciamo un po' di casino così facciamo un po' di trasparenza sulle banche", ha detto ai giornalisti, chiedendo poi anche scusa e sostenendo di aver sbagliato ingresso per partecipare all'assemblea. Grillo si è presentato al desk per iscriversi come partecipante all'assemblea, dopo aver ricevuto una delega da un piccolo azionista, ma ha dovuto attendere una decina di minuti perché aveva dimenticato i documenti in albergo. E nel frattempo ha fatto un 'giro' negli uffici contigui alla sala dell'assemblea, ma gli addetti alla sicurezza lo hanno bloccato.
Profumo via con un clic. Prima di fare ingresso nell'Auditorium, Grillo ha criticato il bilancio di Alessandro Profumo: "È una visione comica, io sono un comico e bisogna avere una visione comica per capire i bilanci. Nessuno - ha aggiunto - è in grado di interpretare il bilancio di una banca, sono parole come nella pubblicità e nelle leggi". Poi ha detto di sognare "una banca in mano ai piccoli azionisti - ha concluso - che possano mandare via Profumo con il clic da casa". Nel pomeriggio il presidente di Mps, interrogato dei giornalisti, ha detto: "Noi siamo arrivati il 28 aprile 2012, nominati dall'assemblea di allora in una banca con situazione complessa, ben nota. Oggi siamo riusciti a far sì che si costituisca un consorzio di garanzia da 5 miliardi che porterà fuori la banca da tutte le problematiche, guardiamo al futuro. Con serenità le altre considerazioni le lasciamo a Grillo".
Dittatura. "La vera dittatura è avere un governo non eletto da nessuno, un premier non eletto con Napolitano che è sopra e gestisce questa roba che arriva dalla Troika. Questi sono i figli di Troika", ha detto ancora Grillo, che sulla legge elettorale ha aggiunto: "Hanno fatto una legge, il pregiudicatellum, per non fare entrare noi. Ma al ballottaggio andremo noi e il Pd con la probabilità che vinciamo noi e per questo non la faranno mai".
Europee. Nel comizio tenuto prima dell'avvio della riunione dei soci Mps, il leader M5s ha ribadito che, se il suo Movimento sarà il primo partito alle prossime Europee, "chiederemo le elezioni anticipate e i numeri li avremo". "Assolutamente sì", ha poi ribadito a chi gli chiedeva se sarà fatto il referendum sull'euro: "Andremo a trattare - ha concluso Grillo - e se non accetteranno i nostri punti faremo il referendum. Raccoglieremo milioni di firme".
"Io Hitler? Berlusconi oltretomba". Non si è fatta attendere la replica di Grillo alle parole del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che stamattina lo aveva paragonato a Hitler: ''Berlusconi è l'oltretomba e voi siete dei medium che parlano con l'oltretomba'' ha detto il leader M5s rispondendo ai giornalisti. ''È finita l'epoca dei partiti - ha detto Grillo - loro sanno che è finita. Se vinciamo le Europee non hanno più speranza di nulla''.
Via politici bugiardi. Tra i bersagli di Grillo, immancabile il premier: "Non ti puoi fidare di un politico che ha detto mai premier senza elezioni, non manderò mai a casa Letta - ha detto -. Se un politico racconta balle deve essere mandato a casa a calci in c...", ha aggiunto il leader di M5S. Poi, sugli 80 euro in busta paga: "Sono mero cinismo. Fanno finta di darti dei soldi e poi te li tolgono da un'altra parte: hanno tolto l'assegno del coniuge a carico, ma non l'hanno scritto".
Vertici Pd. Il capo del Movimento si scaglia anche contro i vertici del Pd. Banca Monte dei Paschi è stata distrutta da questi "signori, dentro la fondazione c'era tutto il Pd. Allora bisogna prendere tutti i vertici del Pd, dal 2005 ad oggi e processarli", ha detto Grillo, lasciando l'assemblea della banca senese. Con loro, secondo Grillo, vanno processati "la Consob, la Banca d'Italia e forse anche Draghi che sono i maggiori responsabili - ha concluso - quelli che dovevano controllare".