ROMA - Votate chi vi pare - ha detto - ma non votate i buffoni. Poi riaffronta il nodo Expo e fa un passaggio su crisi e prelievo fiscale: "Il sistema politico può smettere di rompere le scatole" alle imprese "e abbassare le tasse". A una settimana dalle europee, e nel pieno di una campagna elettorale che si gioca tutta attorno allo scontro Pd-M5S, il premier Matteo Renzi rincara la dose contro Beppe Grillo: "C'è una parte delle forze politiche che punta a insultare, non a cambiare l'Italia, e che scommette sulla sconfitta del Paese". Ospite a L'Arena, su RaiUno, il presidente del Consiglio, che è anche segretario democratico, lancia l'affondo: "Prima di essere del Pd, di Forza Italia, di M5S dobbiamo ricordarci di essere italiani", aggiunge.
Attacco a Grillo. Ma sul leader dei Cinquestelle, Renzi non molla: "Mi sembra che Grillo viva questa esperienza come un grande spettacolo", pensando "che le persone siano il pubblico e sotto sotto se la rida sotto baffi pensando che qualcuno ci creda davvero". E in vista del voto del 25 maggio aggiunge: "Non mandate i buffoni in Europa", domenica prossima "si vota tra due schieramenti: da un lato i gufi - che sperano che il Pil vada male - e dall'altra ci siamo noi, che siamo imperfetti, ma siamo dei ragazzi che hanno cercato di fare qualcosa in 80 giorni.
GUARDA "Hitler non va citato neanche per scherzo"
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Il bonus degli 80 euro. "Gli 80 euro sono per sempre, e in parte arrivano dal taglio del costo della politica - dice il premier - in parlamento ci sono delle forze politiche che fanno ostruzionismo, non ci mettono in difficoltà, ma puntano solo ad insultare e non scommettono sulla ripresa dell'Italia".
Nodo lavoro. "Io non sto simpaticissimo ai sindacati - ha proseguito Renzi - ma quando si tratta di creare e salvare posti di lavoro sono pronto a fare accordi con chiunque. Io sono il premier di un Paese che ha bisogno di tornare a sperare. Nelle prossime settimane grandi gruppi industriali internazionali daranno il segnale della loro presenza in Italia. A me importa quanto posti di lavoro riusciranno a creare per i nostri giovani".
Tangenti e caos Expo. "Io non accetto che ci siano tangenti" e " mi strappa il cuore di mano" che "sono gli stessi di 20 anni fa. Se tu sei condannato per corruzione, tu nei palazzi della politica non devi mettere più piede", dice Renzi sul caos Expo, e il 'daspo' - aggiunge - deve scattare con la "condanna definitiva". Quanto agli strumenti ad hoc da fornire a Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità anticorruzione, il presidente del Consiglio afferma: "Non e' un supereroe, ma il presidente di una Authority prevista tre governi fa e che però nessuno ha fatto. Ora si tratta di capire: non può essere un sostituto del pm a Milano ma neanche un passatimbri, daremo dei poteri particolari". Tuttavia, il potere di revoca "va verificato dal punto vista amministrativo. Bisogna essere molto seri".
Attacco a Grillo. Ma sul leader dei Cinquestelle, Renzi non molla: "Mi sembra che Grillo viva questa esperienza come un grande spettacolo", pensando "che le persone siano il pubblico e sotto sotto se la rida sotto baffi pensando che qualcuno ci creda davvero". E in vista del voto del 25 maggio aggiunge: "Non mandate i buffoni in Europa", domenica prossima "si vota tra due schieramenti: da un lato i gufi - che sperano che il Pil vada male - e dall'altra ci siamo noi, che siamo imperfetti, ma siamo dei ragazzi che hanno cercato di fare qualcosa in 80 giorni.
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Nodo lavoro. "Io non sto simpaticissimo ai sindacati - ha proseguito Renzi - ma quando si tratta di creare e salvare posti di lavoro sono pronto a fare accordi con chiunque. Io sono il premier di un Paese che ha bisogno di tornare a sperare. Nelle prossime settimane grandi gruppi industriali internazionali daranno il segnale della loro presenza in Italia. A me importa quanto posti di lavoro riusciranno a creare per i nostri giovani".
Tangenti e caos Expo. "Io non accetto che ci siano tangenti" e " mi strappa il cuore di mano" che "sono gli stessi di 20 anni fa. Se tu sei condannato per corruzione, tu nei palazzi della politica non devi mettere più piede", dice Renzi sul caos Expo, e il 'daspo' - aggiunge - deve scattare con la "condanna definitiva". Quanto agli strumenti ad hoc da fornire a Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità anticorruzione, il presidente del Consiglio afferma: "Non e' un supereroe, ma il presidente di una Authority prevista tre governi fa e che però nessuno ha fatto. Ora si tratta di capire: non può essere un sostituto del pm a Milano ma neanche un passatimbri, daremo dei poteri particolari". Tuttavia, il potere di revoca "va verificato dal punto vista amministrativo. Bisogna essere molto seri".