ROMA - "Domenica sera ne vedrete delle belle. Alfano dovrà prendere atto della sua sconfitta. E se non porrà condizioni, potrà ravvedersi, tornare sui suoi passi e il centrodestra tornerà a essere ancora maggioranza".
È così convinta che ci saranno sorprese positive per voi, Daniela Santanché?
"Ci davano per spacciati, finiti, il centrodestra morto. Silvio Berlusconi ha dimostrato anche a chiusura della campagna che lui c'è, è presente e soprattutto che ci sarà in futuro. Siamo ottimisti".
Fa ancora propaganda? La campagna è finita.
"Prenderanno tutti un abbaglio. Quasi tutti gli osservatori lì a dire che in Italia esiste ormai un bipolarismo Grillo-Renzi".
E invece?
"Invece è un grande errore, c'è solo una novità che nessuno ha rilevato: rispetto al passato il terzo polo, quello della protesta, che prima era frantumato tra Di Pietro, comunisti e quant'altro, adesso si è compattato. Ma resta un blocco inutilizzabile per governare".
Non vorrei deluderla, onorevole, ma il terzo polo sembra che siate voi, adesso.
"Questo è tutto da dimostrare. La gara è a tre. E gli elettori dimostreranno che il centrodestra, nelle sue varie articolazioni, è vivo e vegeto, nonostante le spaccature".
Per il momento l'Ncd è da una parte, voi dall'altra, Fratelli d'Italia da un'altra ancora.
"Certo, ma domani saranno sanciti i rapporti di forza. Noi viaggiamo attorno al 20".
Sicura?
"Due più o due meno non farà differenza. L'Ncd sarà attorno alla soglia di sbarramento. Allora ci auguriamo che Alfano e i suoi tornino a più miti consigli. Ha fatto credere che lui era il centrodestra, che la maggioranza dei moderati stava con lui, che la scelta giusta erano i governi Letta e Renzi. Sarà sonoramente sconfitto".
Se dovesse accadere? Gli proporrete di tornare?
"Se non impone condizioni, se capisce che il centrodestra è Forza Italia, è Silvio Berlusconi, allora si potrebbe discutere".
Se il governo dovesse avere difficoltà, siete davvero disponibili a dare una mano?
"Non parliamo adesso di governissimo. Quel che è certo è che i voti di Grillo sono inutilizzabili. O qualcuno immagina il governo del Paese con no tav e no global?"
E le riforme che fine faranno dopo il voto?
"Salve, se saranno buone riforme. Renzi dovrà capire che il suo interlocutore è Forza Italia, siamo noi, non potrà cambiare le regole a piacimento solo per tenere insieme il suo Pd".
È così convinta che ci saranno sorprese positive per voi, Daniela Santanché?
"Ci davano per spacciati, finiti, il centrodestra morto. Silvio Berlusconi ha dimostrato anche a chiusura della campagna che lui c'è, è presente e soprattutto che ci sarà in futuro. Siamo ottimisti".
Fa ancora propaganda? La campagna è finita.
"Prenderanno tutti un abbaglio. Quasi tutti gli osservatori lì a dire che in Italia esiste ormai un bipolarismo Grillo-Renzi".
E invece?
"Invece è un grande errore, c'è solo una novità che nessuno ha rilevato: rispetto al passato il terzo polo, quello della protesta, che prima era frantumato tra Di Pietro, comunisti e quant'altro, adesso si è compattato. Ma resta un blocco inutilizzabile per governare".
Non vorrei deluderla, onorevole, ma il terzo polo sembra che siate voi, adesso.
"Questo è tutto da dimostrare. La gara è a tre. E gli elettori dimostreranno che il centrodestra, nelle sue varie articolazioni, è vivo e vegeto, nonostante le spaccature".
Per il momento l'Ncd è da una parte, voi dall'altra, Fratelli d'Italia da un'altra ancora.
"Certo, ma domani saranno sanciti i rapporti di forza. Noi viaggiamo attorno al 20".
Sicura?
"Due più o due meno non farà differenza. L'Ncd sarà attorno alla soglia di sbarramento. Allora ci auguriamo che Alfano e i suoi tornino a più miti consigli. Ha fatto credere che lui era il centrodestra, che la maggioranza dei moderati stava con lui, che la scelta giusta erano i governi Letta e Renzi. Sarà sonoramente sconfitto".
Se dovesse accadere? Gli proporrete di tornare?
"Se non impone condizioni, se capisce che il centrodestra è Forza Italia, è Silvio Berlusconi, allora si potrebbe discutere".
Se il governo dovesse avere difficoltà, siete davvero disponibili a dare una mano?
"Non parliamo adesso di governissimo. Quel che è certo è che i voti di Grillo sono inutilizzabili. O qualcuno immagina il governo del Paese con no tav e no global?"
E le riforme che fine faranno dopo il voto?
"Salve, se saranno buone riforme. Renzi dovrà capire che il suo interlocutore è Forza Italia, siamo noi, non potrà cambiare le regole a piacimento solo per tenere insieme il suo Pd".