Politica

De Pin (M5S): "Avevo ragione io, serve il dialogo"

1 minuti di lettura
MILANO - "Era un esito prevedibile, soprattutto per chi come me viene dal Nordest", dice la senatrice Paola De Pin. Mollò il M5S dopo l'espulsione show della collega Adele Gambaro. Poi votò la fiducia al governo di Enrico Letta e fu ricoperta di insulti dai suoi ex compagni. Ma non fece la stessa cosa con Renzi.

Perché si aspettava la sconfitta del M5S?
"Per gli stessi motivi che denunciavo da mesi. Basta parlare con le persone, con i nostri elettori, molti dei quali oggi sono già ex. Un anno fa avevano votato il movimento per una protesta costruttiva. L'opposizione urlata, dura e pura, non funziona. Si sono buttati milioni di voti. La politica è un'altra cosa e la gente lo ha capito".

Crede che anche le espulsioni del passato abbiano pesato?
"Guardi, le leggo un passaggio della lettera con cui lasciai il M5S: "Gli atteggiamenti e la linea di condotta degli ultimi mesi rischiano di distruggere il lavoro di cinque anni, lasciando uno strascico drammatico di apatia e disillusione". È andata esattamente così".

Adesso cosa succede nel movimento?
"I mal di pancia ci sono e non sono neanche pochi. Ma stiamo parlando di un partito che ha ancora più del 20 per cento. Quindi per chi è rimasto le possibilità di rielezione sono alte. Chi glielo fa fare di andarsene o di protestare con i capi?".

Insieme alla pattuglia degli ex Cinque Stelle state formando un nuovo gruppo. Appoggerete il governo Renzi?
"Noi siamo all'opposizione ma sui singoli provvedimenti daremo sicuramente una mano. Sul femminicidio ad esempio votai a favore, e il M5S contro. Sul decreto Poletti voteremo contro anche noi. Sul tema della corruzione chissà, se è fatto bene daremo il nostro contributo. Insomma, siamo convinti che l'atteggiamento debba essere costruttivo".

Ma a queste Europee lei è andata a votare?
"Certo, mi sono spesa per L'Altra Europa con Tsipras. È un progetto che mi ha convinto e che spero abbia un futuro".
I commenti dei lettori