Politica

Migliore (Sel): "Facciamo un partito unico a sinistra"

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ROMA - "C'è stato un terremoto che ha sconvolto la geografia politica italiana ed europea. Di fronte a questo scenario, una sinistra di governo  -  e Sel nasce così  -  non può ragionare con un complesso di inferiorità, ma deve assumere un ruolo centrale". Il capogruppo di Sel Gennaro Migliore è convinto che dopo le Europee nulla sarà più come prima. E spiega perché.

Qual è la prospettiva di Sel, presidente?
"Tanto l'esperienza di Tsipras, quanto l'esplosione del Pd e della leadership di Renzi impongono alle forze a sinistra del Pd di interrogarsi - assieme ai dem - su come costruire un campo in cui ciascuno faccia vivere la propria cultura politica. Dobbiamo stare nel "gorgo", senza complessi e attendismi ".

Con una federazione con il Pd?
"Non è quello a cui penso. La sfida è costruire in Italia un soggetto unitario di sinistra - regolato dalla democrazia interna - che possa far vivere le aspettative di cambiamento. Senza restare ciascuno - Pd e Sel - nel proprio contenitore ".

Piccolo problema, presidente: siete all'opposizione.
"Sel, in questo processo, deve fare valere i contenuti: su molte battaglie di Renzi c'è l'impronta di nostre battaglie. Contro l'au- sterity, ad esempio".

Ma come si fa, restando all'opposizione?
"E infatti dovremo valutare la nostra collocazione politica volta per volta, per costruire questa interlocuzione e togliere l'alibi a chi invece vuole escluderci. Con il crollo di Sc e il ridimensionamento di Ncd, inoltre, è possibile passare dalle formule delle piccole intese a un governo che sia davvero politico, da discutere con gli alleati naturali: chi sta a sinistra".

Su quale terreno si può partire?
"Da quello che si decide in Parlamento. Sulle riforme, ad esempio, è bene stare dentro. Perché non avviamo subito un processo di collaborazione?".

Come è stata l'esperienza con Tsipras?
"Abbiamo ottenuto un risultato che scaccia il fantasma dello sbarramento. Adesso si deve spostare a sinistra l'Europa, facendo eleggere con il Pse il presidente della commissione Ue".

E Renzi? Ha ottenuto un innegabile successo.
"Non sono d'accordo con Veltroni, non è il compimento del suo sogno. Finora quel che ha caratterizzato il Pd è stata l'unificazione tra due culture politiche distinte. Ora invece è diventato un partito centrale attorno a cui ruotano le aspettative di chi vuole il cambiamento".
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