Politica

Rai, l'Usigrai verso la sospensione dello sciopero

Le assemblee delle testate nazionali e regionali si esprimono per stop, domani comunicazione al Garante

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ROMA - Dopo le polemiche di questi giorni e il parere di "illegittimità" del Garante, L'Usigrai va verso la sospensione dello sciopero proclamato per l'11 giugno. A quanto si apprende, dalle assemblee delle testate nazionali e regionali è emersa una posizione nettamente favorevole (in alcuni casi anche unanime) allo stop, pur restando intatto il mandato all'esecutivo di proclamare lo sciopero in futuro.
Domani la comunicazione alla Commissione di garanzia, giusto in tempo per rispettare i cinque giorni di preavviso in caso di sospensione o disdetta di uno sciopero già proclamato.

Oggi il governo ha incassato la fiducia del Senato sul decreto legge Irpef che conferma il taglio di 150 milioni di euro a carico della Rai. La tv pubblica non subirà, però, ulteriori risparmi, grazie all'approvazione di un emendamento dei relatori, secondo cui la Rai sarà esclusa dai tagli previsti dall'articolo 20 del dl Irpef per le società partecipate. Salve, inoltre, le sedi regionali. L'emendamento stabilisce, infatti, che in ogni regione ci siano "strutture adeguate" alla produzione giornalistica e prevede esplicitamente la cessione di quote di Rai Way e la dismissione di Rai World.

Ieri il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola,
in audizione alla Commissione di Vigilanza, ha parlato di risultati positivi e ha annunciato la piena collaborazione a una riforma del servizio pubblico.


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