Politica

Rai, scoppia un 'caso Saviano': Pd chiede spiegazioni

Magorno (Pd), indagine interna sul mancato rinnovo del contratto dello scrittore con la rete pubblica

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SONO giorni difficili in casa Rai. Mentre i riflettori sono puntati sulla polemica con Renzi e lo sciopero in parte revocato (dall'Usigrai, ma confermato dagli altri sindacati), si apre un caso Saviano.

"Dopo il successo straordinario della serie 'Gomorra prodotta da Sky, la Rai valuti se non sia opportuno avviare un'indagine interna per capire come mai il servizio pubblico ha interrotto il rapporto con lo scrittore Roberto Saviano, simbolo della lotta alla mafia, e chi sono i responsabili di una scelta che si è rivelata un grave danno per l'azienda". Lo chiede il deputato del Partito democratico e componente della commissione Antimafia, Ernesto Magorno.

"Nel 2010 Saviano era stato contrattualizzato dalla Rai per una serie di trasmissioni con Fabio Fazio. Dopo il grande successo di ascolti, però, la Rai ha deciso di non replicare la trasmissione 'Vieni via con me', di fatto regalata a La7 con tanto di autorizzazione senza precedenti a Fazio a derogare l'esclusiva con il servizio pubblico. Rai3, come conferma Mazzetti, avrebbe invece voluto stipulare un contratto di esclusiva con Saviano, ma ci sarebbero state pressioni politiche che lo hanno impedito".

"Se il rapporto tra Rai e Saviano fosse proseguito - aggiunge Magorno - molto probabilmente oggi sarebbe il servizio pubblico a festeggiare il grande successo di ascolti e di critica della serie tv 'Gomorra', che racconta la crudezza della camorra napoletana. E' opportuno che l'azienda chiarisca chi sono i responsabili del grave danno arrecato a Viale Mazzini e ai telespettatori che pagano il canone".
 
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