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Rai, sindacati divisi: Usigrai revoca sciopero, Cgil-Uil confermano agitazione

Decisione Usigrai arriva dopo la contrarietà di molte testate giornalistiche del servizio pubblico. Ma Cgil-Uil-Ugl confermano sciopero. Angeletti: "Non si deve indebolire la Rai"
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ROMA - Era nell'aria già da ieri, ma oggi c'è stata la conferma. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, l'Usigrai ha deciso di sospendere lo sciopero dell'11 giugno contro i tagli previsti dal governo all'azienda e la vendita di Raiway. La decisione è arrivata "dopo il voto a larghissima maggioranza delle assemblee tenute nelle ultime 48 ore in tutte le redazioni d'Italia", si legge in una nota del sindacato dei giornalisti della tv di Stato. Pochi giorni fa il Garante aveva sottolineato l'illegittimità dello sciopero che non avrebbe rispettato la regola dell'intervallo di dieci giorni tra due scioperi che insistono sullo stesso settore, considerato, infatti, l'azione di sciopero del sindacato Usb prevista per il prossimo 19 giugno. Gli altri sindacati, ad eccezione della Cisl, non sembrano però sulla stella linea dell'Usigrai e confermano l'agitazione dell'11 giugno. Slc-Cgil, Uilcom-Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater e Libersind-ConfSal&…
ROMA - Era nell'aria già da ieri, ma oggi c'è stata la conferma. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, l'Usigrai ha deciso di sospendere lo sciopero dell'11 giugno contro i tagli previsti dal governo all'azienda e la vendita di Raiway. La decisione è arrivata "dopo il voto a larghissima maggioranza delle assemblee tenute nelle ultime 48 ore in tutte le redazioni d'Italia", si legge in una nota del sindacato dei giornalisti della tv di Stato. Pochi giorni fa il Garante aveva sottolineato l'illegittimità dello sciopero che non avrebbe rispettato la regola dell'intervallo di dieci giorni tra due scioperi che insistono sullo stesso settore, considerato, infatti, l'azione di sciopero del sindacato Usb prevista per il prossimo 19 giugno. Gli altri sindacati, ad eccezione della Cisl, non sembrano però sulla stella linea dell'Usigrai e confermano l'agitazione dell'11 giugno. Slc-Cgil, Uilcom-Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater e Libersind-ConfSal  annunciano inoltre per il 9 e 10 giugno assemblee dei lavoratori in tutte le sedi Rai. Il leader della Uil Luigi Angeletti in mattinata aveva confermato: "Lo sciopero dei giornalisti è scongiurato, non il nostro. Non sono la stessa cosa". Angeletti ha spiegato la posizione dell'Uil: "Vogliamo che il governo costringa la Rai a tagliare gli sprechi. Ma non siamo d'accordo che riduca le potenzialità dell'impresa". "Non si deve indebolire la Rai e lasciare inalterati i privilegi" conclude Angeletti.

Lo stop dell'Usigrai. La sospensione dello sciopero non arriva certo inattesa. Era stato lo stesso sindacato a chiedere alle assemblee di votare per il congelamento dello sciopero "alla luce delle positive novità ottenute grazie all'iniziativa sindacale di queste settimane" e dopo che i temi lanciati nell'assemblea aperta dell'8 maggio, come  "la riforma della Rai, l'anticipo della concessione di servizio pubblico di 2 anni, la lotta all'evasione del canone, norme per 'rottamare' i partiti e i governi dal controllo della Rai", sono arrivati al centro del dibattito politico.

L'Usigrai si dice soddisfatto per aver ottenuto "che si mettesse al centro dell'agenda politica il futuro e lo sviluppo della Rai Servizio Pubblico". Il sindacato conferma le preoccupazioni e la netta contrarietà  "alla vendita di quote di RaiWay fatta solo per far cassa, senza una idea strategica per il Paese sul tema delle torri di trasmissione". E ribadisce l'illegittimità del prelievo di 150 milioni di euro.