Corruzione, Squinzi: "Corruttori non possono stare tra noi"
Del Rio: "Serve alleanza per la legalità tra imprese e governo". Dibattito aperto nel Pd. Serracchiani: "Prenderemo decisioni in fretta". Chiamparino: "Serve nuova Leopolda per scacciare i mercanti dal tempio"
IL TEMA della corruzione resta al centro del dibattito nei partiti e tra le forze della società civile. Contro questa 'piaga' italiana si è espresso oggi dal palco di Assolombarda a Milano il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi: "Non ci interessa sapere se gli imprenditori che corrompono lo fanno perchè obbligati o per vero e proprio spirito doloso: essi non possono stare tra noi, questo deve essere chiaro", è stato il messaggio di Squinzi dopo che gli scandali Mose e Expo avevano visto coinvolti, oltre ad esponenti politici, diversi imprenditori.
Secondo il numero uno di confindustria, per combattere la corruzione bisogna "ridurre seriamente i costi di funzionamento della burocrazia", perché è proprio la burocrazia che "fa prosperare la corruzione, l'evasione e il malaffare". Dal palco dell'assemblea degli imprenditori lombardi arriva anche la proposta del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gra…
Secondo il numero uno di confindustria, per combattere la corruzione bisogna "ridurre seriamente i costi di funzionamento della burocrazia", perché è proprio la burocrazia che "fa prosperare la corruzione, l'evasione e il malaffare". Dal palco dell'assemblea degli imprenditori lombardi arriva anche la proposta del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gra…
IL TEMA della corruzione resta al centro del dibattito nei partiti e tra le forze della società civile. Contro questa 'piaga' italiana si è espresso oggi dal palco di Assolombarda a Milano il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi: "Non ci interessa sapere se gli imprenditori che corrompono lo fanno perchè obbligati o per vero e proprio spirito doloso: essi non possono stare tra noi, questo deve essere chiaro", è stato il messaggio di Squinzi dopo che gli scandali Mose e Expo avevano visto coinvolti, oltre ad esponenti politici, diversi imprenditori.
Secondo il numero uno di confindustria, per combattere la corruzione bisogna "ridurre seriamente i costi di funzionamento della burocrazia", perché è proprio la burocrazia che "fa prosperare la corruzione, l'evasione e il malaffare". Dal palco dell'assemblea degli imprenditori lombardi arriva anche la proposta del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio, che lancia l'idea di "un'alleanza per la legalità" tra governo e imprese, "senza moltiplicare regole e leggi", un accordo basato "su legalità e prevenzione", per rovesciare "questo bollettino di guerra che attraversa il paese".
Il dibattito all'interno del Pd. L'arresto del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e il coinvolgimento di numerosi esponenti politici nello scandalo Mose continua a provocare reazioni all'interno del Pd, dopo le parole del presidente del consiglio Matteo Renzi, che sabato a Napoli, ospite di 'Repubblica delle Idee', aveva annunciato: "I corrotti saranno cacciati via a calci nel sedere dal partito".
La vicesegretaria del partito Debora Serracchiani annuncia provvedimenti a breve: "Ci sono delle decisioni da prendere, e lo faremo in fretta" ha affermato la vicesegretaria del Pd, aggiungendo che "c'è anche da accompagnare una politica che a Venezia deve riprendersi dallo choc del Mose".
Anche il presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, è intervenuto sul tema e dalle colonne di Repubblica ha lanciato un appello a Renzi affinchè utilizzi il consenso ottenuto per "cacciare i mercanti dal tempio". "Renzi colga l'attimo", serve una "nuova Leopolda" per fare chiarezza sulla questione della corruzione all'interno del partito, in modo da difendere "le decine di migliaia di politici e amministratori che a quelle pratiche si sono rifiutati di prestarsi". L'ex sindaco di Torino ha annunciato la creazione di una task-force anticorruzione in Piemonte.
E in Assemblea nazionale sta per arrivare la proposta di Pippo Civati, un documento che impegna il partito "a una puntuale applicazione dello statuto e del codice etico" in relazione alla selezione delle candidature e della classe dirigente e chiede il superamento delle fondazioni che orbitano intorno al Pd.
Secondo il numero uno di confindustria, per combattere la corruzione bisogna "ridurre seriamente i costi di funzionamento della burocrazia", perché è proprio la burocrazia che "fa prosperare la corruzione, l'evasione e il malaffare". Dal palco dell'assemblea degli imprenditori lombardi arriva anche la proposta del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio, che lancia l'idea di "un'alleanza per la legalità" tra governo e imprese, "senza moltiplicare regole e leggi", un accordo basato "su legalità e prevenzione", per rovesciare "questo bollettino di guerra che attraversa il paese".
Il dibattito all'interno del Pd. L'arresto del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e il coinvolgimento di numerosi esponenti politici nello scandalo Mose continua a provocare reazioni all'interno del Pd, dopo le parole del presidente del consiglio Matteo Renzi, che sabato a Napoli, ospite di 'Repubblica delle Idee', aveva annunciato: "I corrotti saranno cacciati via a calci nel sedere dal partito".
La vicesegretaria del partito Debora Serracchiani annuncia provvedimenti a breve: "Ci sono delle decisioni da prendere, e lo faremo in fretta" ha affermato la vicesegretaria del Pd, aggiungendo che "c'è anche da accompagnare una politica che a Venezia deve riprendersi dallo choc del Mose".
Anche il presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, è intervenuto sul tema e dalle colonne di Repubblica ha lanciato un appello a Renzi affinchè utilizzi il consenso ottenuto per "cacciare i mercanti dal tempio". "Renzi colga l'attimo", serve una "nuova Leopolda" per fare chiarezza sulla questione della corruzione all'interno del partito, in modo da difendere "le decine di migliaia di politici e amministratori che a quelle pratiche si sono rifiutati di prestarsi". L'ex sindaco di Torino ha annunciato la creazione di una task-force anticorruzione in Piemonte.
E in Assemblea nazionale sta per arrivare la proposta di Pippo Civati, un documento che impegna il partito "a una puntuale applicazione dello statuto e del codice etico" in relazione alla selezione delle candidature e della classe dirigente e chiede il superamento delle fondazioni che orbitano intorno al Pd.